Federalimentare: andamento del settore dell’Industria alimentare (gennaio-luglio 2017)

Data: 21/11/2017

Il consuntivo dei sette mesi registra una quota export di 17.937,3 milioni di euro. Ne esce una variazione del +6,2% sul gennaio-luglio 2016, in marginale espansione rispetto al +6,1% del semestre, e in più deciso rafforzamento rispetto al +5,4% dei cinque mesi e al +4,6% del quadrimestre.
I sette mesi confermano, a dispetto dell’embargo, la vistosa punta espansiva della Russia (+35,0%). A tale performance si affiancano, in varia misura: il Brasile (+38,1%), la Cina (+23,2%), Singapore (+20,1%), la Turchia (+20,4%), la Romania (+15,4%), il Portogallo (+22,0%), l’Ungheria (+18,0%), Israele (+19,2%) e la Spagna (+12,6%).
Può essere utile ricordare le performance specifiche registrate, a livello di comparto, in alcuni mercati importanti in significativa accelerazione. Così, la vistosa dinamica della Russia (+35,0%) si lega in gran parte alla spinta dell’”enologico” (+48,7%), degli “oli e grassi” (+27,6%), del “dolciario” (+18,4%) e del caffè (+22,1%). Va altresì sottolineato che, diversamente dal 2016, la dinamica dell’export di settore continua a risultare inferiore a quella dell’aggregato nazionale. Questo, infatti, tocca nei sette mesi un +7,5%, superiore al trend dell’industria alimentare (+6,2%). A livello di comparto, registrano variazioni positive marcate: il “saccarifero” (+20,7%), la “acquaviti e liquori” (+15,6%), il “dolciario” (+9,5%), il “lattiero-caseario” (+12,0%), le “carni preparate” (+8,8%) e l’”alimentazione animale” (+11,4%).
Si aggiunge infine che, nei sette mesi, l’import dell’industria alimentare raggiunge la quota di 12.854,9 milioni di euro, con un aumento del +9,2% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Ne esce un saldo positivo di 5.082,3 milioni, in calo del -0,7% su quello dei primi sette mesi 2016.


(FEDERALIMENTARE)

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