Prima Asta delle bovine nate e allevate nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano: un evento atteso

Data: 20/11/2017

“La provincia di Parma è la prima per numero di capi in produzione per il Parmigiano Reggiano. L’occasione di ospitare la prima edizione dell’Asta delle bovine da latte nate e allevate all’interno del Comprensorio del Parmigiano Reggiano riveste per noi un ruolo di estrema importanza”.
Così Giorgio Grenzi, presidente del Consorzio agrario di Parma, a commento di quello che si profila come uno dei più importanti eventi zootecnici annuali dell’Emilia Romagna.

L’appuntamento con la prima Asta delle bovine da latte nate e allevate nel Comprensorio del Parmigiano Reggiano, organizzata e gestita dall’Associazione regionale allevatori dell’Emilia Romagna (Araer) è fissato per sabato 2 dicembre, presso la stalla ex Centro tori Parma del Consorzio agrario di Parma in via Jones Melvin 15, a partire dalle ore 10.
“Il Consorzio, che oltre ad ospitare l’iniziativa organizzata da Araer la patrocinerà, ha sempre avuto una particolare attenzione per la zootecnia – sottolinea Grenzi - anche in considerazione del fatto che nella provincia di Parma si produce il maggior numero di forme di Parmigiano Reggiano e gli allevamenti vantano un livello di innovazione e tecnologia tra i più avanzati. La nostra storia ultracentenaria ha fatto del radicamento al territorio uno dei suoi capisaldi, ma nel corso del tempo ha saputo anche evolversi e individuare quei cambiamenti fondamentali per rimanere sul mercato con proposte in grado di rispondere alle esigenze dei clienti. Ecco allora che il nostro mangimificio, capace di produrre ogni anno circa 1,5 milioni di quintali di mangimi, oggi propone una produzione totalmente non ogm ottenuta utilizzando materie prime di esclusiva provenienza italiana. Una scelta che va nella direzione della massima salubrità e orientata a costruire una filiera totalmente italiana”.
Il Consorzio agrario di Parma vanta una base sociale molto ampia, vicina ai 4.500 soci, ed è in grado di fornire tutti i mezzi tecnici e meccanici necessari allo svolgimento dell’attività allevatoriale.
“La percezione che stiamo registrando da parte degli allevatori in queste settimane che precedono l’appuntamento del 2 dicembre – continua Grenzi – è di grande entusiasmo. Segno evidente che l’esigenza di un evento di questo tipo c’era. E noi, come Consorzio, non possiamo che esserne contenti perché non solo la compravendita attraverso l’asta può garantire determinate caratteristiche del bestiame in tema di sanità e benessere animale oggi divenute imprescindibili, ma permette di stimolare l’aspetto economico legato alla linea vacca-vitello, puntando soprattutto a rivitalizzare con un’azione capillare e costante quelle zone di collina e montagna che sono state in parte abbandonate dalla zootecnia o rischiano di esserlo. È vero che le modifiche al Regolamento del Disciplinare di produzione del Parmigiano Reggiano devono ancora essere approvate – conclude Grenzi – ma non dimentichiamo che la decisione di trasformare il latte ottenuto solo da bovine nate e allevate all’interno del Comprensorio del Parmigiano Reggiano rappresenterà presto un obbligo che richiederà maggiori garanzie e tutele a vantaggio del consumatore”.

Intanto, oltre alla parte strettamente organizzativa dell’evento, il cui Regolamento può essere consultato e scaricato dal sito www.araer.it, proseguono i lavori di allestimento presso la stalla ex Centro tori del Consorzio agrario di Parma dove gli animali potranno trovare una collocazione confortevole e idonea al loro ricovero, un adeguato spazio per la loro toelettatura e un ring funzionale e ben organizzato affinchè i potenziali acquirenti possano attentamente valutare le bovine che verranno battute all’Asta.


(ARAER - www.araer.it)

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