ISMEA: mercato all’ingrosso – Trend settimanale dal 26 giugno al 2 luglio 2017

Data: 07/07/2017

Nella settimana in esame è diminuita la quantità di prodotto ittico immessa nella rete commerciale dei mercati, nonostante le buone condizioni meteoclimatiche che hanno caratterizzato il periodo. La domanda non ha subito sostanziali variazioni rimanendo nella media stagionale. I prezzi, invece, hanno registrato un andamento disomogeneo; in particolare, per alcune specie di pesci, molluschi e crostacei non sono mancati sensibili rincari dovuti alla carenza di prodotto.
Presso i mercati che si riforniscono dalle marinerie adriatiche, l’offerta ha subito una lieve diminuzione soprattutto nelle piazze dove si commercializza solo il prodotto locale. Sulla costa settentrionale, i mercati all’ingrosso hanno subito la flessione delle contrattazioni per il pesce bianco e i molluschi, mentre i prodotti massivi come ad esempio le acciughe sono state scambiate in buona quantità. A Cesenatico, la variabilità delle condizioni meteo ha consentito di pescare per tre giornate e la quantità di prodotto sbarcato dalla flotta peschereccia è stato di circa 23 tonnellate. La domanda è stata buona ed ha assorbito completamente l’offerta con scambi discretamente vivaci. Il fatturato complessivo è stato soddisfacente attestandosi a 102.600 euro, per via di un incremento dei prezzi medi all’ingrosso dei principali prodotti presenti sui banchi di vendita. Nel dettaglio, la quantità di pannocchie è stata piuttosto alta e il prezzo medio non ha subito variazioni al ribasso, mentre per le seppie pescate con le nasse, il prezzo è aumentato rispetto alla settimana scorsa.

Sulla piazza di Ancona, il conferimento è stato di 24,5 tonnellate di pesci, molluschi e crostacei per un fatturato di 160.900 euro. L’offerta è diminuita del 18% rispetto alla settimana scorsa, mentre i prezzi sono mediamente aumentati dell’11,3%. Fra i prodotti commercializzati si segnala una buona quantità di triglie, totani, granchi e razze.

A Civitanova Marche, l’offerta dei prodotti ittici freschi è diminuita rispetto alla settimana scorsa e di conseguenza i prezzi sono aumentati, poiché il la domanda è stata abbastanza pressante. Nel dettaglio, i totani e i moscardini hanno fatto registrare una crescita della quantità, mentre il volume commercializzato dei gamberi è diminuito rispetto alla scorsa ottava. Per quanto riguarda i naselli, si è confermato il calo delle quantità conferite rispetto al periodo scorso per tutte le principali pezzature, mentre per triglie e scampi gli arrivi sono stati insufficienti a soddisfare la domanda. A Molfetta, invece, la quantità di prodotti ittici freschi è aumentata dell’8,1% rispetto alla scorsa ottava, mentre il fatturato si è incrementato del 24% per una crescita dei prezzi medi.

Per quanto riguarda i mercati che si riforniscono dal mar Tirreno, la pesca è stata regolare e i quantitativi sbarcati hanno fatto registrare un calo per crostacei e molluschi.

Sulla piazza di Civitavecchia sono state commercializzate 10 tonnellate di prodotto per un controvalore di 66.300 euro. I naselli hanno fatto registrare una forte diminuzione del prezzo all’ingrosso a causa della scarsa richiesta in rapporto all’offerta; in controtendenza, invece i prodotti d’allevamento che hanno mostrato una spiccata crescita dei prezzi per via di una domanda più alta delle attese.

Infine, i mercati di redistribuzione hanno chiuso il periodo di osservazione con trattative poco soddisfacenti.
A Roma, i prezzi hanno mostrato una tendenza al ribasso, mentre a Milano l’andamento degli scambi ha consentito di incrementare leggermente il fatturato complessivo per via di un aumento dei prezzi di alcuni prodotti.


(ISMEA)

Stampa print