Ottimismo sui consumi di Zampone Modena e Cotechino Modena IGP

Data: 21/12/2016

Ci si aspetta un Natale positivo per i salumi tipici della tradizione, lo Zampone Modena IGP e il Cotechino Modena IGP. A dirlo è Paolo Ferrari, Presidente del Consorzio di tutela dei due prodotti. “Abbiamo la sensazione di un Natale positivo per i nostri prodotti anche se la conferma la avremo dopo le Festività, in quanto il picco delle vendite è tra il 15 dicembre e il 10 gennaio. Per quanto riguarda la produzione, si stima che complessivamente saranno prodotti 3 milioni di chili: circa 1 milione di kg di Zampone Modena e oltre 2 milioni di Kg di Cotechino Modena. La produzione dell’IGP copre attualmente il 70% dell’intero mercato.”

Per essere sicuri di acquistare un prodotto tutelato dal Consorzio, occorre fare attenzione all’etichetta. I prodotti certificati dal Consorzio hanno il tassello con il logo del consorzio e quello del bollino europeo dell’IGP, prestigioso riconoscimento che dà l’Unione Europea solo ai prodotti tradizionali e di qualità e rappresenta sicuramente per il consumatore una sorta di “sigillo di garanzia”. “Stiamo anche lavorando per apportare nuove modifiche al disciplinare che regola le nostre quindici aziende consorziate. Modifiche volte a garantire sempre una maggiore qualità al consumatore” ha proseguito il Presidente.

Non solo consumi nazionali ma anche export. “Lo storico insaccato è sbarcato da poco nella grande mela dove sicuramente andrà a conquistare gli americani amanti del made in Italy”.

E se siete preoccupati per la linea, non avete nulla da temere. “Dai valori nutrizionali elaborati dal CREA-NUT le calorie sono solo 250 in una porzione di 100-150 grammi ”

In quanto alle ricette per preparare lo Zampone o il Cotechino, sempre tante le proposte. Per chi ama il classico, lessato con i fagioli, le lenticchie o con il purè di patate. Oppure in crosta, in polpette e polpettoni, come sugo per la pasta e il risotto. Tante le idee che potete trovare sul sito www.modenaigp.it dove è possibile scaricare anche i ricettari del Consorzio.

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