Suinicoltura: ad agosto salgono prezzi e redditività

Data: 01/09/2016

Anche ad agosto – dopo maggio giugno e luglio – la suinicoltura italiana mostra dati positivi. Addirittura a due cifre (+10%) è la crescita della redditività dell’allevamento rispetto a luglio, calcolata dall'indice Crefis; un buon momento segnalato anche dal +3,5% del dato tendenziale che confronta agosto 2016 e agosto 2015.
A trainare l'allevamento è stato il mercato, con i prezzi dei suini pesanti da macello, destinati al circuito tutelato, che ad agosto sono arrivati a 1,656 euro/Kg, con un incremento del 9,2% rispetto a luglio (+9,9% su base tendenziale).

I notevoli rincari dei suini da macello hanno invece gravato sulla macellazione che ad agosto ha visto scendere la redditività del 3,7% su base congiunturale e del 4,7% su base tendenziale.
Peraltro, il mercato dei principali tagli freschi ha dato, sempre ad agosto, riscontri positivi. In particolare, salgono del 3,5% (Cun) i prezzi delle cosce fresche pesanti per crudo tipico, arrivando a 4,950 euro/Kg, il 14,5% in più rispetto all'agosto 2015.
Aumentano anche le quotazioni delle cosce fresche pesanti destinate a produzioni non tipiche, con valori (Cun), che hanno raggiunto i 4,058 euro/Kg, con un incremento del 3,3% su base congiunturale e del 17,9% su base tendenziale.
Per quanto concerne i lombi taglio Modena, i prezzi di agosto sono aumentati dell'11,6% rispetto a luglio, ma rimangono meno elevati rispetto all'anno scorso (-3%).

Ad agosto risulta in lieve calo rispetto a luglio la redditività della stagionatura del Prosciutto di Parma Dop pesante calcolata dall'indice Crefis (-1,4%), ma si mantiene molto positiva (+11,1%) se confrontata con agosto 2015.
Per i prosciutti generici, l'indice di redditività sale ad agosto del 2,9% rispetto a luglio, ma è nettamente più basso rispetto all'agosto 2015 (-10,1%).
Si assottiglia così, pur restando ampiamente positivo, il differenziale di redditività tra Prosciutto di Parma Dop e prosciutti non tutelati. Ad agosto, l’indice Crefis della stagionatura calcolato per il Parma Dop pesante è di ben il 13% più elevato di quello dei prosciutti non tipici. Il differenziale, nel caso della tipologia leggera, pur restando positivo, si limita a un modesto 1,3%.

Molto positivo, inoltre, l'andamento dell'export di prodotti suinicoli. Nel periodo gennaio-maggio 2016, le esportazioni hanno raggiunto un valore di 587 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente, mentre le quantità sono salite a oltre 99 mila tonnellate, in aumento di ben il +13,5%.


(CREFIS - www.crefis.it)

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