Recovery Fund, attenzione alle disuguaglianze tra aziende del settore alimentare. Filiera Italia: "Utilizzare i fondi per aumentare la competitività del comparto"

Data: 06/10/2020

Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia ha dichiarato che: “Se l'industria alimentare conferma la sua leadership nell'industria manifatturiera in generale, con un -2,7% luglio su gennaio della produzione agroalimentare contro un -8% del comparto complessivo, a preoccupare sono le diseguaglianze che emergono nel settore". Le stime di Filiera Italia mostrano che solo il 20% delle aziende italiane agroalimentari prevede per il 2020 un aumento di fatturato, mentre il 65% dichiara che ridurrà il fatturato e gli investimenti. Da quest'analisi si deduce che solo 2 imprese su 10 saranno in grado di fare gli investimenti previsti di automazione ed integrazione di filiera, e Scordamaglia afferma: "dobbiamo aspettarci un effetto diretto sulla competitività delle aziende del nostro settore”.

Anche le esportazioni sembrano trovarsi in una situazione estremamente polarizzata. Filiera Italia sostiene che lo 0,5% delle aziende agroalimentare da sole coprono il 50% dell’export totale, ed urge in questo contesto confermare le misure 4.0 a lungo termine per agricoltura e industria alimentare e usare i fondi in arrivo dal Recovery Plan per far diventare competitive non le singole eccellenze, ma tutta la filiera con azioni di rete.

Secondo Scordamaglia: “Nulla di tutto questo sarà possibile senza introdurre strumenti nuovi, deroghe alle lunghissime procedure burocratiche ed agli irrazionali limiti agli aiuti di stato, che tengano conto della straordinarietà della crisi e delle risorse stanziate per superarla, in caso contrario avremo fatto il gioco dei cosiddetti paesi frugali che avranno solo finto di aver assegnato all'Italia risorse importanti per poi riprendersele ponendoci in condizione di non essere in grado di spenderle”.


red - 13836
Roma, RM, Italia, 05/10/2020 13:23
EFA News - European Food Agency

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