Recovery Fund, le richieste di Filera Italia. Scordamaglia: “Senza semplificazione delle regole e deroghe agli aiuti di stato a rischio le risorse dedicate all'Italia”

Data: 12/09/2020

“L’obiettivo dei fondi del Recovery Fund è duplice: da un lato mitigare gli effetti della crisi senza precedenti degli ultimi mesi, dall'altro assicurare secondo una prospettiva di lungo termine una strutturata crescita economica che vada nella direzione segnata dal Green new deal osando ed innovando ben oltre quanto fatto in passato”: così ha detto Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia (in foto), intervenuto ieri al confronto virtuale con il relatore Dragoș Pîslaru organizzato proprio per tener conto del punto di vista dei rappresentanti delle categorie italiane interessate.

Al centro dell'intervento del consigliere delegato il tema della semplificazione “Affinché il nostro Paese possa utilizzare a pieno, nel giusto modo e nei tempi previsti le risorse bisognerà ridurre al minimo la burocrazia e la complessità delle procedure che verranno applicate”. Allo sforzo senza precedenti che l'Unione europea ha messo in campo, infatti, dovrà corrispondere uno sforzo altrettanto eccezionale per evitare l'eccessiva rigidità delle regole di spesa, in particolare quelle sulla concorrenza e sull’assegnazione delle risorse: a rischio la realizzazione degli interventi necessari nei tempi previsti. “Serve uno sforzo di semplificazione - hanno proseguito da Filiera Italia - che dovrà essere fatto sia a livello europeo che di stati membri, perché se pensiamo di usare le normali regole dei tempi ordinari avremo già perso”.

Punto essenziale da chiarire secondo Scordamaglia è se le risorse del Recovery Fund siano soggette o meno alle regole sugli aiuti di stato. “Una prima interpretazione fornita dalla Commissione europea - ha detto il consigliere delegato - farebbe propendere per il sì”. Se così fosse, i pesanti limiti che queste regole oggi prevedono non consentirebbero di tener conto dell'eccezionalità della crisi e della necessità di misure realmente straordinarie. “Non si tratta di risorse nazionali - ha affermato Scordamaglia - ma di fondi comunitari come quelli della PAC per cui a nostro avviso dovrebbero essere derogati dalle regole degli aiuti di stato, o comunque, nella peggiore delle ipotesi, prevedere apposite deroghe anche quantitative a tali regole semplificando le procedure di approvazione della Direzione Generale Concorrenza”. Scordamaglia ha quindi chiesto al relatore che questi aspetti vengano chiariti o che siano oggetto di appositi emendamenti. E ha concluso il consigliere delegato “Sorge il dubbio che altri Paesi preferiscano tenere regole particolarmente complesse per penalizzare l'Italia”.


agu - 13317
Roma, RM, Italia, 11/09/2020 10:59
EFA News - European Food Agency

Stampa print