Covid-19: per Filiera Italia decisioni governative difficili ma necessarie. "Le attività produttive e distributive sono assicurate, no alla psicosi da scaffale vuoto”

Data: 11/03/2020

“Una decisione difficile ma necessaria” così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, sui provvedimenti presi dal Governo per arginare la diffusione dell’epidemia di Coronavirus. “Una decisione che concilia le esigenze di contrastare l’emergenza sanitaria con la necessità altrettanto prioritaria di tenere in piedi le attività produttive essenziali di questo paese”. Ai divieti e alle limitazioni di spostamento e di assembramento, infatti, si accompagna la possibilità di libera movimentazione per comprovate esigenze lavorative, o per esigenze di carattere primario come ad esempio fare la spesa. “Sulle corse ai supermercati a cui abbiamo assistito stanotte dobbiamo dire forte e chiaro che le nuove misure non impedisco l'approvvigionamento di beni di prima necessità”tranquillizzano da Filiera Italia.

“L’attività di produzione di generi alimentari, farmaci e tutti gli altri prodotti continua efficacemente, così come la libera circolazione e distribuzione delle merci: serve un messaggio di grande serenità su tale aspetto” dice ancora Scordamaglia. “Preoccupano però le fughe in avanti ipotizzate da alcune regioni del tutto ingiustificate ed incomprensibili oggi che ci sono regole chiare ed uniformi per tutti”. “Di contro, la crisi economica ed occupazionale a cui stiamo assistendo è di una gravità senza precedenti” prosegue il consigliere delegato “Non si tratta solo, come è stato in passato, di una crisi finanziaria, bensì di una crisi drammatica e capillare dell’economia reale”. Molte aziende grandi o piccole, esercizi commerciali e di ristorazione hanno in massima parte, infatti, visto azzerarsi la loro entrata di liquidità, indispensabile per pagare i salari ai dipendenti, il fisco, i mutui. “È quindi indispensabile che le misure, già in gran parte condivise con il Governo, vengano attivate immediatamente” dicono da Filiera Italia.

Blocco totale dei pagamenti di tasse, versamenti previdenziali mutui o di qualsiasi altra uscita. Attivazione generalizzata, senza distinguo e valida per tutti, di cassa integrazione con procedura semplificata amministrativa ed immediata. Iniezione di liquidità alle aziende anche per il tramite di garanzie statali. Credito d’imposta a compensazione del crollo del fatturato subito per qualsiasi azienda che sia stata colpita in maniera superiore ad almeno il 25% del proprio fatturato. Queste le richieste di Filiera Italia, che sottolinea come settori come quello del turismo e della ristorazione siano stati di fatto azzerati e con loro le filiere produttive a monte “ed è per questo - specificano - che le misure devono essere adottate immediatamente”.

“L’Europa in questa emergenza si sta giocando il proprio ruolo - dice Scordamaglia - oggi più che mai queste misure devono essere finanziate con debito europeo comune” E conclude “ Se i soldi per evitare il fallimento delle banche sono stati trovati in passato, oggi si trovino i fondi a livello europeo, ricorrendo anche all’emissione di Eurobond, che rendano possibile evitare il disastro dell’economia reale. Se l’Europa non saprà interpretare il nuovo ruolo che le è richiesto, sarà difficile in futuro legittimarne l’esistenza”.


agu - 10974
Roma, RM, Italia, 10/03/2020 10:20
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