Etichette: Filera Italia polemizza con Federalimentare sull'obbligo delle dop e igp di accettare il sistema della batteria o del nutri-score

Data: 17/01/2020

“Stupisce francamente che organizzazioni che dicono di rappresentare gli interessi dell’industria alimentare italiana si oppongano all’esclusione da qualsiasi sistema di etichettatura nutrizionale facoltativa dei prodotti di eccellenza dop ed igp”: così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, commenta la recente esternazione di Federalimentare. Sbagliato, secondo l’associazione che rappresenta il meglio del Made in italy agroalimentare, in termini di sostanza ed in termini formali. “In sintesi - prosegue Scordamaglia - come stanno precisando molti dei consorzi di tutela coinvolti, apporre un logo, sia esso quello della batteria o quello del nurtiscore, in etichetta, ad esempio sul nostro parmigiano o sul nostro prosciutto, accanto al logo di qualità delle dop induce in errore il consumatore facendogli perdere la percezione della distintività di questi prodotti e vanificando tutta la comunicazione e le risorse investite su tali eccellenze”.

“Il principio dell’esclusione deve essere ribadito quindi nel decreto nazionale sul sistema a batteria in via di emanazione - chiedono da Filiera Italia - affinché lo si riesca a far valere secondo il principio di mutuo riconoscimento anche verso quei Paesi che applicano il nutriscore”.

Inoltre l’esenzione dei prodotti dop e igp dalla batteria, da un punto di vista prettamente giuridico sarebbe un’esclusione del tutto giustificata “questo perché - aggiunge Scordamaglia - questi alimenti sono oggetto di normativa separata anche, a titolo di esempio, sull’etichettatura di origine del regolamento 1169”. “Viene il dubbio che chi contrasta tale esclusione, che invece la filiera produttiva del vero Made in Italy sostiene, lo faccia più che altro per paura: una volta escluse dop e igp, diventerebbe più difficile difendere prodotti meno difendibili, come ad esempio quelli di alcune multinazionali pronte a nascondersi dietro alle vere eccellenze della filiera italiana” dice ancora Scordamaglia “Falso anche dire che tali prodotti non avrebbero informazioni nutrizionali, in quanto è ovvio che le tabelle nutrizionali sarebbero comunque obbligate ad essere presenti in etichetta”.

Infine da Filiera Italia un’esortazione al Governo perché prenda una posizione forte sulla tutela dei prodotti dop ed igp “approfondendo meglio le opportunità di tale esclusione anche nell’ambito dello studio e della sperimentazione su cui si è basata la formulazione del sistema italiano a batteria, studio su cui a questo punto è necessario fare maggiore chiarezza e trasparenza su chi lo ha gestito e sostenuto”.


agu - 10310
Roma, RM, Italia, 16/01/2020 21:16
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