CREFIS, momento positivo per la filiera suinicola italiana. Redditività sempre a livelli molto elevati per la suinicoltura, in recupero i risultati di macellazione e stagionatura

Data: 14/01/2020

In dicembre, la forte crescita delle quotazioni della soia ha controbilanciato, per gli allevatori, i benefici derivanti dall’aumento di prezzo dei suini da macello pesanti. Per questa ragione la redditività dell’allevamento, come registra l'indice Crefis, ha subito un leggerissimo arretramento pari a -0,1% su base congiunturale, cioè rispetto al mese precedente. I livelli di redditività restano comunque molto elevati, tanto che la variazione tendenziale dell'indice (cioè nei confronti di dicembre 2018) è a +39,8%.
Per quanto riguarda il mercato, in dicembre e rispetto a novembre le quotazioni dei suini pesanti destinati al circuito Dop sono ulteriormente cresciute (+0,3%), arrivando a un valore medio mensile pari a 1,794 euro/kg; impressiona la variazione tendenziale pari a +38%.
Incrementi sono registrati a dicembre anche per i suini pesanti destinati a prodotti non tutelati, che giungono a 1,704 euro/kg; con una variazione congiunturale del +0,7% e tendenziale del +45%.
In forte crescita anche le quotazioni dei suini da allevamento (tipologia di 30 kg): +8,1% rispetto a novembre e +29% su dicembre 2018; per un valore medio mensile di 2,898 euro/kg.

Sempre a dicembre, il mercato dei lombi freschi ha consentito un recupero parziale di redditività per l'industria di macellazione italiana. L'indice Crefis registra +2,7% rispetto a novembre, ma va sottolineato che la variazione tendenziale è decisamente negativa: -17,4%.
Dicevamo del lombo fresco che nella variante "taglio Padova" in dicembre ha raggiunto i 4,083 euro/kg, il 9,3% in più di novembre e 19,7% in più dello stesso mese dell'anno precedente. Sono invece scese a dicembre le quotazioni delle cosce fresche. A cominciare da quelle destinate a Dop, che mostrano -1,1% su base congiunturale ma +9,3% su base tendenziale, segno che il valore di 4,343 euro/kg è relativamente elevato. Andamento simile viene visto a dicembre per le cosce fresche destinate a produzioni non tipiche, con variazioni congiunturali a -0,4% e tendenziali a +17,9%, con una quotazione media mensile pari a 3,833 euro/kg.

Aumenta a dicembre la redditività della stagionatura dei prosciutti crudi. Un buon andamento dovuto ai bassi costi per l'approvvigionamento delle cose fresche avvenuto dodici mesi prima. In dettaglio, l'indice Crefis per i prosciutti pesanti Dop ha rilevato +8% rispetto a novembre e +17,9% rispetto a dicembre 2018. Per quanto riguarda i prosciutti pesanti generici, l'indice registra un leggero calo su base congiunturale (-0,3%) e un incremento su base tendenziale (+7,8%).
Grazie a queste dinamiche, in dicembre, dopo mesi, il differenziale di redditività tra le produzioni Dop e quelle non tipiche, per i prosciutti pesanti, è tornato positivo (+5,5%), ovvero a favore delle prime.
Venendo al mercato, in dicembre il prezzo del Prosciutto di Parma pesante è arrivato a 8,050 euro/kg, un valore però resta dell'11% più basso rispetto alla quotazione del 2018. Sono invece aumentate le quotazioni dei prosciutti stagionati non tipici; in particolare, il prosciutto pesante ha quotato 6,267 euro/kg: +2,5% rispetto a novembre e -2,8% rispetto a dicembre 2018.


Cos'è il CREFIS
Crefis – Centro ricerche economiche sulle filiere sostenibili dell'Università Cattolica del S. Cuore diretto dl professor Gabriele Canali – svolge un’attività di monitoraggio e analisi delle filiere suinicole, grazie al sostegno fornito dell’Assessorato Agricoltura della Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia, della CCIAA di Mantova.
Oltre a questa attività, il Centro collabora attivamente su progetti specifici con diversi enti, organizzazioni,
associazioni e distretti delle filiere suinicole, dai cereali ai salumi.


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