Assica: "Fondo suinicolo nazionale ossigeno per le nostre aziende". Ma l'indicazione di origine non deve diventare ulteriore costo per le imprese

Data: 20/12/2019

A margine dell'intesa raggiunta ieri in Conferenza Stato Regioni sul decreto che prevede la ripartizione delle risorse del Fondo suinicolo nazionale con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro, Nicola Levoni, Presidente di Assica ha commentato: “Abbiamo appreso i primi esiti informali della Conferenza Sato Regioni riguardo l’avvenuta intesa sul decreto attuativo del fondo suinicolo nazionale con soddisfazione. Le risorse messe a disposizione daranno fiato prezioso in questo difficile momento per il settore. Inoltre, contribuiranno a implementare miglioramenti tecnologici e innovazioni nelle relazioni di filiera che attendiamo da decenni e che confidiamo potranno veramente dare un nuovo slancio competitivo al nostro settore e al nostro Paese per affrontare meglio gli scenari internazionali.

"Ci auguriamo - prosegue Levoni - che adesso si possa proseguire celermente nella realizzazione degli altri obiettivi per sostenere il settore nell’attraversare questa situazione eccezionale e senza precedenti: dare sollievo finanziario alle nostre imprese (attivazione di misure speciali del fondo di garanzia, agevolazioni specifiche per l’accesso al credito, moratoria dei debiti bancari) e mettere il tema sempre più in cima alle priorità dell’agenda politica europea”.

Riguardo l’intesa raggiunta sul decreto per l’indicazione dell’origine della carne nei salumi, il Presidente ha aggiunto: “Siamo convinti che possa essere, se ben congegnato, uno strumento utile a meglio valorizzare l’identità nazionale in ogni fase della filiera anche sui nostri prodotti. Auspichiamo però che la normativa venga armonizzata a livello europeo, in quanto in un mercato unico bisogna giocare con regole uguali per tutti”.


agu - 10061
Milano, MI, Italia, 19/12/2019 17:41
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