Crisi molluschi Delta del Po: spetta all'Italia muoversi, dice l'UE. Risposta di Karmenu Vella all'interrogazione dell'on. Mara Bizzotto

Data: 03/07/2019

Risposta di Karmenu Vella, Commissario europeo per l'ambiente, gli affari marittimi e la pesca, a nome della Commissione europea, 24/6/2019.

Il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) può fornire una compensazione ai molluschicoltori per la sospensione temporanea delle loro attività a causa di una mortalità di massa eccezionale, se il tasso di mortalità supera il 20% o se la perdita dovuta alla sospensione dell’attività supera il 35% del fatturato annuo dell’impresa interessata. Ciò viene calcolato sulla base del fatturato medio di tale impresa nei tre anni civili che precedono l’anno in cui le attività sono state sospese (1). La misura e il metodo per il calcolo di detto sostegno sono incluse nel programma operativo FEAMP Italia (2).

Il FEAMP può inoltre fornire sostegno ai regimi assicurativi degli stock, salvaguardando il reddito degli acquacoltori. In questi casi il Fondo può contribuire a un regime assicurativo degli stock acquicoli che copra le perdite dovute a calamità naturali, condizioni climatiche avverse, improvvisi cambiamenti della qualità e della quantità delle acque per i quali l’operatore non è responsabile, malattie nel settore acquicolo e mancato funzionamento o distruzione di impianti di produzione per i quali l’operatore non è responsabile (3).

Spetta alle autorità di gestione del FEAMP in Italia attuare tali misure secondo quanto stabilito dal programma operativo FEAMP Italia.

Nell'ambito della priorità dell'Unione 4(4), il FEAMP sostiene già l'economia e l'occupazione che dipendono dalla pesca e dall'acquacoltura attraverso il gruppo di azione locale nel settore della pesca «Chioggia e Delta del Po». Spetta alle autorità italiane decidere come promuovere la collaborazione tra i diversi portatori di interessi in questo settore.

Qualora le autorità italiane intendano discutere la situazione della molluschicoltura con la Commissione e/o avere un scambio di opinioni con gli Stati membri, possono proporre un punto all'ordine del giorno a riguardo per la prossima riunione tecnica degli esperti in materia di acquacoltura degli Stati membri dell'UE, che dovrebbe tenersi dopo l'estate.


Di seguito l'interrogazione dell. On. Mara Bizzotto, 17/4/2019

Oggetto: Sostegno al settore della molluschicoltura della provincia di Rovigo e del Delta del Po

Il 2018 è stato un anno difficilissimo per il settore produttivo della molluschicoltura nella provincia di Rovigo e nel Delta del Po. Diversi episodi meteorologici avversi, come l'eccezionale ondata di maltempo dello scorso ottobre-novembre, hanno provocato danni ingentissimi agli allevamenti di molluschi. Il Consorzio Molluschicoltori Veneti e Coldiretti Impresa pesca lamentano una devastante moria di molluschi e la perdita del novellame a dimora negli impianti di concessione, oltre alla riduzione degli spazi per gli allevamenti. I produttori, messi in ginocchio da questa gravissima situazione, temono per la sopravvivenza della molluschicoltura e chiedono quindi il sostegno delle istituzioni europee per far ripartire questo settore chiave dell'economia locale e per continuare a tutelare l'ambiente e la biodiversità del Delta del Po, che è riconosciuto come Riserva di Biosfera MaB UNESCO. Preso atto che la difficilissima situazione dei molluschicoltori e delle loro famiglie avrà gravi ricadute sul tessuto socio-economico del territorio circostante.

Può la Commissione far sapere:
1) Quali misure intende mettere in atto per sostenere i molluschicoltori che hanno subito gravi danni alla propria produzione?
2) Intende creare un tavolo di confronto a Bruxelles tra il mondo produttivo, scientifico e le istituzioni europee per definire un programma per la salvaguardia delle lagune del Delta del Po, nonché dell'economia e dei posti di lavoro che da esse dipendono?



agu - 8215
Bruxelles, Belgio, 02/07/2019 05:56
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Note:

(1) Articolo 56, paragrafo 1, lettera f), del regolamento (UE) n. 508/2014 (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).
(2) Articolo 18, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 508/2014 (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).
(3) Articolo 57 del regolamento (UE) n. 508/2014 (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).
(4) Articolo 6, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 508/2014 (GU L 149 del 20.5.2014, pag. 1).

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