Il Pesce nr. 2, 2020

Rubrica: Speciale Aquafarm

(Articolo di pagina 48)

Pesce allevato o pesce pescato?

Un’indagine di CREA MC mette in luce gli elementi di forza su cui deve puntare la comunicazione del prodotto italiano da acquacoltura: controllo, disponibilità, salubrità, futuro e sostenibilità

Nel corso di AquaFarm 2020 Susi Todini di CREA MC ha presentato un’analisi sulla percezione presso il consumatore del pesce pescato e di quello d’allevamento.

Cosa è emerso?
Il pesce pescato è percepito come più saporito grazie alla sua alimentazione naturale, più ricco, con una maggiore presenza di Omega-3, meno grasso e quindi più salutare e con maggiori capacità nutritive.Per potere colmare il gap del pesce di allevamento con il pesce pescato è necessario agire sulle capacità nutritive e, in particolare far percepire e, possibilmente dimostrare, che i pesci allevati contengono un’alta percentuale di Omega-3 e che le loro carni sono sode, compatte, con il giusto contenuto di grassi.

Su quali aspetti deve puntare l’acquacoltura italiana per promuovere il pesce d’allevamento presso il consumatore?
Le aree di intervento sono cinque.

1. L’acquacoltura è controllata
I prodotti dell’acquacoltura italiana sono sani e garantiti grazie ai costanti controlli effettuati sul pesce, durante tutto il ciclo produttivo, dall’uovo al prodotto finito.

2. L’acquacoltura è sempre disponibile
Trote, orate, spigole, storioni, anguille e tutti gli altri pesci allevati in Italia sono contraddistinti da freschezza e disponibilità quotidiana. Essi arrivano a richiesta dall’impianto di acquacoltura al consumatore in poche ore.

3. L’acquacoltura è salute
Un consumo regolare di pesce almeno due volte a settimana è indispensabile per un’alimentazione sana e corretta, per mantenersi in salute grazie all’apporto di elevato valore biologico facilmente digeribile e di acidi grassi polinsaturi Omega-3.

4. L’acquacoltura è futuro
L’acquacoltura rappresenta l’unica risorsa valida per colmare la crescente richiesta di prodotto ittico causa il forte incremento demografico (la FAO stima che nel 2050 la popolazione mondiale raggiungerà i 9,5 miliardi di individui).

5. L’acquacoltura è sostenibile
L’acquacoltura ha una storia antica: è tradizione della nostra cultura e cucina. Oggi la moderna acquacoltura segue criteri rigorosi per offrire un prodotto sano, buono e sicuro a costo contenuto, utilizzando responsabilmente le ricorse naturali.

Maggiori informazioni e garanzie
Nel tema della scelta tra pesce d’allevamento o di pescato la conoscenza effettiva che il consumatore ha dei vari tipi di allevamento è stata determinante quanto, nella pratica, limitata. I consumatori per accrescere la loro fiducia nei confronti del pesce d’allevamento necessitano di maggiori informazioni e garanzie. Dopo essere stati stimolati con informazioni sui prodotti dell’acquacoltura italiana essi hanno mostrato maggiore interesse per l’acquisto dei pesci d’allevamento.
Fonte: CREA MC Srl

>> Link: www.crea-mc.com

 

Didascalia: Susi Todini, founder e CEO di CREA MC.

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