Il Pesce nr. 1, 2020

Rubrica: Mercati in breve

(Articolo di pagina 20)

UE:importante mercato mondiale per i pesci e frutti di mare

L’UE è un importante mercato mondiale per pesci e frutti di mare: nel 2017 il loro consumo apparente è stato di 12,45 milioni di tonnellate, corrispondenti a circa 24 kg pro capite. Il consumo, tuttavia, varia notevolmente in tutta l’UE, dai 56,8 kg pro capite in Portogallo ai 5,6 kg pro capite in Ungheria. Le spese annuali per l’acquisto di prodotti ittici da parte delle famiglie dell’UE ammontano a oltre 100 euro pro capite, ossia un quarto dell’importo speso per la carne. I principali prodotti consumati sono tonno (principalmente in scatola), merluzzo, salmone, pollock dell’Alaska, gamberetti, cozze e aringhe. La domanda interna di prodotti ittici nell’UE è per lo più soddisfatta attraverso le importazioni, in quanto esse coprono circa il 60% dell’offerta totale (2017). Salmone, merluzzo bianco, tonno, pollock dell’Alaska, farina di pesce e gamberi sono i prodotti più importati. D’altro canto, quasi il 15% dell’offerta dell’UE viene esportato. I principali prodotti esportati sono aringhe, sgombri, melù, tonno, farina di pesce e olio di pesce. L’UE è il quinto produttore mondiale di prodotti della pesca e dell’acquacoltura e nel 2017 copriva circa il 3% della produzione mondiale (5,6% per le catture e 1,2% per l’acquacoltura). I prodotti catturati dalla flotta degli Stati Membri rappresentano oltre l’80% dell’offerta e il restante 20% è rappresentato da pesci di allevamento (2017; fonte: EUMOFA – The European Market Observatory for fisheries and aquaculture, www.eumofa.eu).

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