Il Pesce nr. 2, 2019

Rubrica: Aziende

Articolo di Benedetti E.

(Articolo di pagina 48)

Monticini Consulting, un aiuto concreto alla filiera ittica

Una società al servizio dell’acquacoltura

L’acquacoltura, l’allevamento di prodotti ittici in condizioni controllate, è sempre più visto come parte della soluzione ai problemi di esaurimento delle riserve di pesce. È un settore che oggi rappresenta il 20% della produzione ittica in Europa, nel quale qualità, sostenibilità, tutela dell’ambiente e assicurazione degli standard di protezione dei consumatori sono temi centranti. Orientarsi in questo mondo è cosa complessa che necessita una serie di analisi condotte sotto punti di vista diversi. Per questo motivo, nel 2018, Pierluigi Monticini ha fondato una società di consulenza per il mondo dell’acquacoltura e dell’agronomia che, affiancata ad un team di esperti, è in grado di dare soluzioni su misura. La sua esperienza si è via via plasmata grazie a due percorsi paralleli, una lunga presenza in azienda che l’ha formato sui temi dell’organizzazione del lavoro, e una accademica, con laurea specialistica in Salute e qualità dei prodotti di origine animale (indirizzo Ittico), conseguita presso la Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna, un master universitario di II livello presso il CIRPS (Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile) de La Sapienza a Roma, un MBA presso l’Alma Graduate Business School (BBS) dell’Università di Bologna e un dottorato di ricerca presso la Scuola per il Sistema Agro-Alimentare Agrisystem dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. In questi ultimi trent’anni Pierluigi, oltre a sviluppare la grande passione di allevatore di pesci tropicali ornamentali e di naturalista, attraverso la formazione accademica ha maturato una serie di competenze che possono essere utili in ambito di qualità della vita acquatica e delle proprietà fisiche e chimiche dei terreni, nella definizione delle coltivazioni più razionali e redditizie e, non ultimo, nella tutela, conservazione e salvaguardia dell’ecosistema ambientale. Quale può essere il tuo contributo alla filiera dell’allevamento ittico in Italia? «Il settore dell’acquacoltura nel nostro Paese ha grandi potenzialità di sviluppo» ci ha risposto. «Vuoi per la conformazione geografica con oltre 7.000 chilometri di costa e la costante riduzione degli stock di pesce catturato, vuoi anche perché il consumatore oggi è sempre più consapevole di ciò che mangia. L’allevamento di specie ittiche è in crescita e potenzialmente è in grado di dare ottimi prodotti ma è indubbio che nel nostro Paese fare impresa sia difficile. Servono competenze a tutto tondo, certificazioni, rapporti con gli enti di ricerca e soluzioni su misura».
Elena Benedetti
Monticini Consulting
Loc. Magalotto 2b — Castelluccio
52010 Capolona (AR) — Telefono: 347 3609188

E-mail: info@monticiniconsulting.com
Web: www.monticiniconsulting.com

 

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Pan: UE accolga la nostra proposta. Su SIC raggiunta larga intesa

L’assessore all’agricoltura e pesca della Regione Veneto, Giuseppe Pan, ha condiviso con le categorie del mondo della pesca l’auspicio che il recente vertice di Zagabria possa accogliere in toto la proposta del Ministero dell’Ambiente sul Sito di Importanza Comunitaria (SIC) dell’Adriatico. Una proposta costruita con un processo di partecipazione “dal basso”, volta ad applicare le direttive europee a tutela delle specie marine protette (il delfino dal naso a bottiglia, Tursiops truncatus, e la tartaruga marina, Caretta caretta) e a salvaguardare le attività economiche legate alla pesca, evitando così l’avvio di eventuali procedure di infrazione da parte della UE. La Regione Veneto ha affidato al Ministero una proposta di gestione “protetta” della superficie marina di propria pertinenza, che riguarda 225 km2 al largo del Delta del Po, tra le 6 e le 12 miglia dalla costa. L’area veneta è complementare all’area che fronteggia la parte emiliano-romagnola del Parco naturale del Delta del Po e rientra nella più ampia proposta nazionale di tutela dell’ambiente marino del Mediterraneo, che interessa una superficie marina di circa 10.000 km2 coinvolgendo tutte le regioni costiere. «Con i due ministeri e le altre regioni abbiamo concordato una posizione unitaria e indivisibile, a nostro avviso pienamente rispettosa delle regole ambientali di protezione previste dalla normativa comunitaria e al tempo stesso sostenibile per gli operatori del mare. Spero che le autorità europee recepiscano lo sforzo unitario e partecipato condotto dal nostro Paese per arrivare a definire confini e misure di tutela che siano effettivamente praticabili e rispettate» ha dichiarato Pan (fonte: Giunta regionale del Veneto).

 

Didascalia: Pierluigi Monticini è un ricercatore e consulente esecutivo specializzato in acquacoltura e pesca sostenibili, food security e food safety e legislazione internazionale. Esperto nel commercio di pesci ornamentali, è iscritto all’Albo Professionale degli Agrotecnici ed Agrotecnici laureati (photo © monticiniconsulting.com).

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