Il Pesce nr. 4, 2017

Rubrica: AttualitĂ 

(Articolo di pagina 20)

SafeFishing: un progetto europeo per la sicurezza a bordo dei pescherecci

Il mestiere del pescatore rimane uno dei più pericolosi, malgrado i grandi miglioramenti degli ultimi anni nel settore sicurezza. Restano infatti numerosi gli incidenti sul lavoro, a volte mortali, come testimoniano purtroppo anche le cronache recenti. In Italia, sui circa 12.000 pescherecci lavorano circa 30.000 pescatori, ai quali si aggiungono gli addetti alla maricoltura, un settore che, per tanti aspetti, presenta le stesse problematiche per quanto riguarda le condizioni di lavoro a bordo. La sicurezza è quindi una delle priorità del settore, sia a livello nazionale che comunitario. Su queste tematiche si è sviluppato il progetto SafeFishing, finanziato dall’Unione Europea, che ha come partner alcune importanti realtà provenienti da diversi paesi.
Capofila del progetto è ARVI, una grande cooperativa di armatori di Vigo in Spagna. Sempre spagnola è la SGS Tecnos di Valencia che offre servizi al settore per quanto riguarda la sicurezza. Ci sono poi i francesi dell’Institut Maritime de Prévention, i turchi della Recep Tayyip Erdogan University e l’associazione europea della pesca Europêche, con sede in Belgio. Per l’Italia è coinvolta la cooperativa M.A.R.E. di Cattolica, che da oltre vent’anni svolge attività di ricerca e di assistenza tecnica alle imprese del settore, compresa la sicurezza a bordo dei pescherecci.
Nel corso del progetto le entità coinvolte si sono incontrate durante alcuni meeting internazionali, svolti nelle sedi dei partner, per pianificare e coordinare le attività e seguire il loro sviluppo. Il primo incontro, o kick-off meeting, si è svolto a Vigo (2014), il secondo a Cattolica (2015), il terzo a Lorient in Francia (2016), il quarto a Rize in Turchia (2017) e l’ultimo, in concomitanza con la giornata finale di presentazione dei risultati del progetto, si è svolto lo scorso luglio nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles. In quest’ultimo evento sono stati presentati il video e il programma di formazione sulla sicurezza prodotti nel corso del progetto. Il video tratta le principali problematiche e i principali rischi presenti su un peschereccio, considerando poi le misure preventive da seguire per ridurli o evitarli. Il video e il programma di formazione sono visionabili e scaricabili gratuitamente dal sito safefishing.eu
I risultati del progetto sono stati proposti a diverse marinerie europee, tra cui per l’Italia quelle di Cattolica e di Cesenatico. Durante gli incontri, alle valenze formative si è aggiunto un proficuo confronto tra gli operatori del settore, i tecnici della sicurezza e le autorità competenti ai controlli. Un confronto volto ad evidenziare criticità e proporre soluzioni, compatibili anche con le caratteristiche tecniche delle barche italiane e la sostenibilità economica.

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