Premiata Salumeria Italiana nr. 5, 2010

Rubrica: Convegni

(Articolo di pagina 90)

I salumi piemontesi incontrano quelli valdostani a Bard

La Festa del Lardo, che si celebra ad Arnad ogni anno nell’ultima settimana di agosto, prevedeva, nell’ambito del ricco programma della manifestazione, anche un incontro tra i salumi piemontesi e i salumi valdostani. L’incontro è avvenuto nella vicina località di Bard, presso il forte di Bard, nella sala detta “Della Polveriera”. Il salumi piemontesi che hanno partecipato all’incontro erano: prosciutto Crudo di Cuneo Dop, Salame Piemonte Dop e Salame cotto Piemonte. I valdostani hanno risposto con: Jambon de Bosses Dop, Lardo di Arnad Dop, Mocetta, Teteum e Boudin. “Arbitro” dell’incontro/confronto l’ONAS, l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Salumi. La degustazione è stata guidata dalla dott.ssa Bianca Piovano, presidente ONAS, ed è avvenuta secondo le rigide regole e i criteri dettati dalla scuola degli assaggiatori: analisi visiva, olfattiva e gustativa.

Le degustazioni sono state due, una prima del pranzo e una dopo, sempre con i posti tutti esauriti. Il confronto è terminato con un “pareggio” e la viva soddisfazione di tutti i partecipanti che hanno così potuto sperimentare lo slogan dell’organizzazione degli assaggiatori: assaggiare per conoscere, vale a dire, attraverso l’assaggio di un prodotto conosciamo anche la cultura e la storia del territorio dove è stato prodotto. Nell’introduzione alle degustazioni la dott.ssa Piovano ha affermato: «Facciamo leva sulla curiosità del consumatore per consentirgli, attraverso una particolare tecnica di assaggio, di conoscere i salumi che consuma e creare dello stesso prodotto un profilo sensoriale. L’obiettivo è insegnare ai consumatori a scoprire nuovi prodotti, nuovi sapori e saperli valutare».

«Il confronto con altri salumi tipici e quindi con altre culture e tradizioni — ha affermato il prof. Vittorino Cravero, amministratore del Consorzio di Tutela del prosciutto Crudo di Cuneo — è un modo valido per arricchire le nostre conoscenze e per creare nuovi stimoli per fare ancora meglio quello che già si cerca di fare bene. La conoscenza da parte del consumatore dei fattori antropici e della storia di un salume sono fondamentali per apprezzarlo e per valorizzarlo». Al piano superiore del forte di Bard il critico enogastronomico Edoardo Raspelli ha incontrato i consumatori e le autorità valdostane. Raspelli, nel suo intervento, si è complimentato con gli operatori della Valle d’Aosta per la capacità di organizzare importanti manifestazioni e iniziative di qualificazione e valorizzazione dei prodotti tipici e Dop della regione, ma ha anche auspicato e ammonito «di prestare attenzione all’origine della materia prima utilizzata per produrre i loro salumi Dop. La regione Val d’Aosta dovrebbe allevare qualche maiale in più per produrre i salumi tipici e Dop utilizzando materia prima locale».

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