Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2010

Rubrica: Vino

(Articolo di pagina 115)

2010: nuove sfide per i Lambruschi modenesi Dop

L’obiettivo è consolidare e migliorare le posizioni di mercato e d’immagine che si sono raggiunte e che sono state confermate dai prestigiosi riconoscimenti che i Lambruschi Dop hanno ottenuto lo scorso anno, dal Vinitaly alle guide enogastronomiche

Dalla corrispondenza intrattenuta con la contessa Lovatelli:«Non sa Ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell’animale caro ad Antonio abate? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza...» Giosuè Carducci

Modena va a braccetto con il Lambrusco, di certo sono fatti l’uno per l’altro: nei profumi eleganti e nella trasparente esuberanza del Lambrusco trovi i simboli del territorio modenese che, partendo dallo stile semplice e asciutto delle chiese romaniche, attraversano la succulenza dei cibi per arrivare al glamour elegante delle autovetture sportive.


I componenti il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena. Il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena si trova in città, in via Schedoni 41 (tel. 059 235005, e-mail: info@tutelalambrusco.it).

L’obiettivo per il 2010 è quello di consolidare e migliorare le posizioni di mercato e d’immagine che si sono raggiunte negli ultimi anni confermate dai prestigiosi riconoscimenti che i Lambruschi Dop hanno ottenuto l’anno scorso, dal Vinitaly alle guide enogastronomiche. La sfida si presenta impegnativa, se si considera il calo dei consumi, ma i produttori aderenti al Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena sapranno sicuramente reagire, forti dei significativi investimenti nelle tecniche di coltivazione, nella metodologia di trasformazione delle uve, nell’affinamento della tecnologia di produzione. Inoltre, la vendemmia 2009, ottima, si arricchisce della nuova Dop Lambrusco di Modena che va ad ampliare un panorama enologico davvero invidiabile, già ben rappresentato da Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Salamino di Santa Croce, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, e fortemente legato al territorio, a conferma della crescita qualitativa dei Lambruschi modenesi.

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