Eurocarni nr. 4, 2019

Rubrica: La carne nel mondo

(Articolo di pagina 10)

La carne nel mondo

Italia
Fino agli anni ‘60 in Italia l’allevamento del coniglio era del tutto marginale, di tipo rurale, e l’utilizzo della carne degli animali era per lo più destinato al soddisfacimento dei bisogni primari della famiglia. Dopo un forte sviluppo intorno agli anni ‘80, l’allevamento è diventato di tipo manageriale ed oggi l’Italia è il primo Paese al mondo per la produzione di carne di coniglio. La ragione di tale sviluppo è da ricercare nell’ottima qualità di questa carne, ricca di proteine e povera di grassi, soprattutto di colesterolo. Attualmente la produzione di carne di coniglio in Italia raggiunge le 55.000 t (peso macellato), con un consumo che ora sembra essersi stabilizzato intorno al chilo. Il settore gode di una sostanziale autosufficienza produttiva. La coniglicoltura italiana si caratterizza, rispetto a quella europea, anche per l’efficienza produttiva espressa sia in termini di produttività del lavoro che di incidenza del costo dell’alimentazione sul costo totale di produzione (fonte: UNAItalia; photo © stock.adobe.com).

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