Eurocarni nr. 2, 2019

Rubrica: Eventi carnivori

(Articolo di pagina 60)

La Maialata: tutto il buono delle tradizioni

Iscriversi in palestra, meditare 15 minuti al giorno, mangiare più frutta e verdura, risparmiare, smettere di procrastinare e non arrabbiarsi mentre si è alla guida… Il 2019 è appena iniziato e voi avrete sicuramente già segnato sulle vostre agende appena acquistate i buoni propositi da mettere in pratica nel nuovo anno vero? Ma per iniziare l’anno “come si deve” non si può certo perdere la Maialata, la tradizionale festa che accompagna fin dal passato l’uccisione del maiale effettuata a gennaio e durante la quale si preparano i salumi da consumare nei mesi successivi. A perpetuare questo rito ancestrale a base di salsicce fresche alla griglia e paioli fumanti in cui soffriggono i ciccioli ci pensano Guido e Amedeo Mongiorgi, padre e figlio, punto di riferimento per carnivori e golosi della zona dei colli bolognesi con la loro Bottega del Macellaio (labottegadelmacellaio.com), 120 anni di storia in quel di Savigno. Martedì 15 gennaio, presso l’Agriturismo Mastrosasso, sempre a Savigno, già alle 8:00 del mattino era tutto pronto per la lavorazione della carne di quattro maiali da cui hanno preso vita salsicce, costine, ciccioli e coppa di testa, pancette, il coppone, i fegatelli e ben 280 chili di salami! Le offerte dei partecipanti all’evento sono state raccolte a fine giornata e andranno a sostegno di ASEOP, associazione di volontariato che sostiene la ricerca e la cura per patologie oncoematologiche in età pediatrica. Perché le buone tradizioni fanno anche bene.

 

Didascalia: i partecipanti alla Maialata 2019. L’evento si è svolto a Savigno presso l’Agriturismo Mastrosasso.

Stampa print