Eurocarni nr. 11, 2019

Rubrica: Tecnologie

(Articolo di pagina 138)

Digitalizzazione: il punto di vista dei decision makers a livello globale secondo un sondaggio condotto dal gruppo CSB-System

Nell’industria della carne la digitalizzazione è in piena evoluzione. Pur avendo già introdotto alcuni miglioramenti, i responsabili del settore sono convinti che debbano arrivare an­cora grandi cambiamenti. Per la trasformazione in Smart Factory, si affidano principalmente ai sistemi ERP. Questo è quanto emerso dalla seconda edizione del sondaggio sulla digitalizzazione condotto dal gruppo CSB-System, al quale hanno partecipato 121 aziende del settore Alimenti & Bevande, situate in 29 Paesi diversi. Secondo il sondaggio, dal punto di vista economico, i tempi sono ancora molto buoni per i produttori di alimenti. Nonostante l’alta pressione sui prezzi, la stragrande maggioranza degli intervistati valuta la situazione attuale ancora come positiva e si aspetta sviluppi positivi negli anni a venire. Tuttavia, questo ottimismo va di pari passo con tre grandi sfide:

Per molti dirigenti è l’Information Technology la chiave verso i miglioramenti. Da qui il significativo aumento dell’importanza attribuita alla  divisione IT: il 17% degli intervistati, vale a dire il doppio rispetto al 2017, ritiene l’IT molto importante. Le risposte dei partecipanti confermano inoltre che le aziende che classificano l’IT come “molto importante” sono proprio quelle che coerentemente fanno i maggio­ri investimenti in quel settore. Tuttavia, se si confrontano questi risultati con quelli di altri settori industriali, si evidenzia che le aziende alimentari non sono molto propense ad investire in nuove tecnologie. Solo il 15% circa, che è comunque 7 punti percentuali al di sopra di quanto emerso nel 2017, spende per l’IT più dell’1,5% del suo fatturato. Quasi il 70% degli intervistati, una quota schiacciante dunque, investe per la digitalizzazione non più dell’1% del suo fatturato. Messe a confronto, secondo gli analisti della Forrester, le aziende statunitensi di medie dimensioni spendono per il reparto IT il 4,3% del loro fatturato.

Il sistema alimentare cambierà radicalmente a seguito della digitalizzazione
Il volume di investimenti relativamente basso sorprende se si pensa che gli intervistati danno per scontato che le nuove tecnologie digitali e le opportunità da esse derivanti cambieranno in modo massiccio il settore alimentare. Addirittura, l’86% degli intervistati ritiene che nei prossimi 20 anni la digitalizzazione avrà un impatto determinante sull’industria alimentare. Più di un terzo degli intervistati (36%) ritiene che saranno principalmente i produttori di alimenti a giovare della digitalizzazione: la trasformazione digitale sta introducendo la produzione smart e integrata, avvicinando produttori e consumatori.
I produttori saranno maggiormente capaci di produrre alimenti sempre più personalizzati a un costo ragionevole. Già oggi inviare gli ordini direttamente al produttore è diventata la regola. Un altro aspetto interessante è l’impatto economico delle piattaforme: circa il 27% degli intervistati  vede un cambiamento radicale nelle strutture del mercato, causato  da grandi attori come Amazon e Alibaba, ma anche le piattaforme specifiche per alimenti, dove produttori e rivenditori possono vendere i loro prodotti, sono in aumento.

Quattro compiti per la trasformazione e l’ERP gioca un ruolo centrale
Secondo gli intervistati, il fatto che vi sia un chiaro divario tra questa consapevolezza e le effettive attività di digitalizzazione è dovuto soprattutto alle scarse competenze dei dipendenti e alla scarsa conoscenza delle soluzioni offerte dal mercato. Pertanto, la maggior parte delle aziende non ha affatto impostato un calendario di digitalizzazione. Se si combinano le dichiarazioni dei manager del settore con l’esperienza del gruppo CSB, specialista IT per l’industria alimentare da oltre 40 anni, si evince che vi sono almeno quattro punti da affrontare per proiettarsi verso la Smart Factory:

  1. aumentare la trasparenza;
  2. ampliare la digitalizzazione di marketing & commerciale;
  3. digitalizzare ancora di più i processi di fabbrica;
  4. migliorare qualità e tracciabilità.

Anche in futuro i sistemi ERP continueranno ad essere il perno di molti processi dell’industria alimentare; tuttora svolgono già un ruolo importante nella strategia di digitalizzazione delle aziende, perché sono essenziali per la gestione dei dati e dei movimenti delle merci, nonché per l’elaborazione di molte altre informazioni. Infine, la maggior parte delle applicazioni software utilizzate in un’azienda, come anche nuove tecnologie, negozi on-line e app, devono essere necessariamente connesse all’ERP. In altre parole, l’ERP svolge la funzione di sistema nervoso centrale dell’azienda e offre quindi la possibilità di aumentare la trasparenza, promuovere il collegamento in rete della supply chain e migliorare le capacità di risposta dell’azienda. Nel complesso, gli in­ter­vistati, pur ammettendo i mol­­ti vantaggi derivanti dall’uso dei sistemi ERP, allo stesso tempo af­fermano che le aspettative sono troppo elevate. Gradirebbero ad esempio, che il proprio sistema fosse più user-friendly e offrisse capacità di documentazione più avanzate come anche maggiori opzioni di analisi.

Intelligenza artificiale è top, le stampanti 3D sono un flop
Il sondaggio ha inoltre valutato quattro nuove tecnologie in termi­ni di potenziale per l’industria ali­mentare. Qui i robot collaborati­vi e l’intelligenza artificiale (AI) so­no in prima linea. La società di consulenza Gartner è convinta che l’intelligenza artificiale porterà numerosi vantaggi e sia addirittura la tendenza tecnologica con il più alto valore strategico. Le aziende si aspettano significativamente meno dalla stampa 3D e dalla blockchain. Mentre la stampa 3D ha perso molto slancio dopo un buon inizio, potrebbe­ro essere molteplici i motivi delle scarse prestazioni della blockchain. È vero che la tecnologia offre una grande opportunità per migliorare la trasparenza della filiera alimentare, che è esattamente una delle principali preoccupazioni di questo settore; tuttavia, i decision-maker non sembrano essere ancora abbastanza sicuri che la blockchain riesca a imporsi nell’industria alimentare, almeno non nel prossimo futuro. Probabilmente perché i produttori di generi alimentari, in generale, non possono essere annoverati tra i pionieri nell’applicazione delle nuove tecnologie. Al contrario, le grandi società di distribuzione come Walmart e Carrefour hanno già iniziato a utilizzare la blockchain; resta da vedere fino a che punto i rivenditori richiederanno ai produttori l’integrazione di questa tecnologia.

Referente:
• Dott. A. Muehlberger
CSB-System Srl

Via del Commercio 3-5 — 37012 Bussolengo (VR)
Telefono: 045 8905593 — Fax: 045 8905586

E-mail: info.it@csb.com
Web: www.csb.com

Stampa print