Eurocarni nr. 1, 2011

Rubrica: Rassegne

(Articolo di pagina 149)

810 kg di Superzampone in 3.643 fette!

A tagliare per primo il super insaccato lo chef stellato Massimo Bottura, ambasciatore prestigioso della cucina modenese e italiana nel mondo, accompagnato dal “Re” dello Zampone Sante Bortolamasi

Modena, 6 dicembre 2010. Oltre 3.600 fette, 3.643 per l’esattezza, di zampone distribuite gratuitamente insieme a 5 quintali e mezzo di fagioloni bianchi e 190 chili di pane, il tutto accompagnato da lambrusco a volontà. Una straordinaria partecipazione di pubblico (10.000 persone), tra le più alte di sempre, ha accompagnato, a Castelnuovo, la 22esima edizione del Superzampone, che si è confermata una delle feste popolari di maggior successo della provincia modenese. Non a caso la manifestazione è stata scelta per concludere Wine Food Festival, il cartellone di eventi realizzato dalla Regione.

Sotto il flash di fotografi e televisioni e gli occhi di campioni dello sport, autorità e di una piazza gremitissima, è stato tagliato il maxi-zampone da 810 chili. L’insaccato, a detta di chi l’ha assaggiato, anche quest’anno ha saputo coniugare la quantità ad un’ottima qualità. Il via al cerimoniale è stato dato intorno alle 12 dal cavalier Sante Bortolamasi, ‘Re dello Zampone’ e presidente dell’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi. Il gigantesco insaccato è stato quindi trasportato sul palco sotto il torrione per il taglio ufficiale e poi la distribuzione fatta da 30 volontari delle associazioni “Rio Gamberi” e “Terravita”.

L’onore della prima fetta è toccato al sindaco di Castelnuovo, Maria Laura Reggiani, e al grande chef Massimo Bottura che dal palco ha espresso tutto il suo apprezzamento per questa specialità modenese. «Nella mia carriera ho sempre sostenuto che produrre meno significa produrre meglio. Inoltre, cucinare in Emilia è un indiscusso vantaggio per un cuoco, perché è possibile sfruttare le migliori materie prime».
«Queste carni — ha proseguito Bottura — sono straordinarie. Ho fatto assaggiare lo zampone ad Hong Kong e a Tokyo, perché credo nella bontà delle nostre tradizioni alimentari: per questo porto i nostri prodotti in tutto il mondo». Tante le autorità presenti sul palco, tra le quali Giancarlo Muzzarelli, assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna, Maurizio Melucci, assessore regionale del Turismo, Tiberio Rabboni, assessore regionale dell’Agricoltura, Liviana Zanetti, presidente APT Servizi Emilia-Romagna, Daniela Sirotti Mattioli, assessore alle attività produttive della Provincia di Modena, Antonio Ferrari, editorialista e inviato del Corriere della Sera, il questore Salvatore Margherito (che ha tagliato la sua fetta insieme alla ventenne Martina Manzini, castelnovese Doc, la quale ha ricevuto da Sante Bortolamasi la fascia di Miss Zampone 2010, per mantenerla fino alla prossima edizione e tenere alto il nome del suo paese in tutte le manifestazioni del settore) e i sindaci dei Castelnuovo d’Italia.

Insieme a loro, i campioni dello sport, dai giocatori del Modena Football Club ai pallavolisti Bertoli, Cantagalli e Lucchetta, i più importanti produttori del distretto alimentare castelnovesi capitanati da Sante Levoni, titolare di Alcar Uno Spa, insieme ad altri industriali di fama internazionale come Luigi Cremonini, del Gruppo omonimo, e Mario Beretta. 
«Una festa che valorizza la tradizione d’eccellenza dell’industria alimentare locale, celebrando non solo la nostra gastronomia ma anche la maestria dei nostri produttori». ha commentato il vicepresidente della provincia Mario Galli.

A conclusione della festa, le promesse per il 2011 e, tra le idee, anche la creazione di un particolare zampone dedicato ai musulmani, fatto con pollo e agnello. Agli amanti della tradizione si tenterà invece di regalare un nuovo record da 10 quintali. 
L’invenzione dello zampone più grande del mondo risale al 1989 ed è legata allo scherzo di Carnevale di un gruppo di castelnovesi che mise in mostra uno zampone di cartapesta lungo due metri. L’idea fu raccolta da Sante Bortolamasi che, con alcuni amici, pensò di realizzarne uno vero farcito con il classico ripieno. Non si sono più fermati. Appuntamento dunque al prossimo anno.

 

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