Eurocarni nr. 10, 2008

Rubrica: Manifestazioni

(Articolo di pagina 178)

Slow Food Nation

La più grande celebrazione del cibo americano della storia

 

Slow Food Nation, la più grande celebrazione del cibo americano della storia, si è svolta a San Francisco lo scorso fine agosto durante il week-end del Labor Day. Decisamente un evento senza precedenti, che ha riunito decine di migliaia di persone e che ha messo in evidenza, attraverso numerose iniziative, la stretta connessione tra quello che mettiamo nel piatto e la salute del pianeta. Al culmine della stagione del raccolto, e alla vigilia delle elezioni presidenziali, Slow Food Nation ha riunito cittadini e semplici visitatori, contadini e artigiani del cibo, leader politici, ambientalisti ed esperti, educatori delle comunità e artisti. Slow Food Nation ha anche ospitato un festival musicale, laboratori, proiezioni, cene, escursioni e tour. I partecipanti hanno potuto approfondire le tematiche politiche legate ad un nuovo e più sostenibile sistema alimentare; degustare ottimi piatti su un area di 20.000 m2; incontrare contadini e produttori su un’area di mercato che circonda un orto urbano, installato di recente nel centro cittadino, di ben 5.000 m2; apprendere da esperti durante conferenze o workshop.

 

Pensatori, intellettuali, giornalisti e attivisti hanno discusso di argomenti legati al cibo. Tra gli altri: Wendell Berry, Marion Nestle, Carlo Petrini, Michael Pollan, Eric Schlosser, Vandana Shiva e Alice Waters.

 

L’obiettivo di Slow Food Nation era quello di catalizzare il grande cambiamento della percezione e dell’importanza del cibo per gli americani. Attraverso questo evento, della durata di quattro giorni, si è dato uno slancio importante nel tentativo di costruire un sistema alimentare più “buono, pulito e giusto”. La vicepresidente internazionale di Slow Food, Alice Waters, in molti anni di impegno e attività nel suo ristorante a Berkeley Chez Panisse e con i suoi progetti di orti scolastici (Edible Schoolyards), ha avviato una vera e propria “rivoluzione del gusto”. Attraverso decenni di ispirazione e appoggio a Slow Food USA, inoltre, ha costruito un’ampia base associativa in tutti gli Stati Uniti. La maggior parte degli eventi di Slow Food Nation era gratuita e aperta al pubblico. Ne citiamo brevemente alcuni qui di seguito.

 

Petizione per una nuova visione dell’agricoltura e della politica alimentare del XXI secolo

Organizzato con Roots of Change, Slow Food Nation ha presentato una “Dichiarazione per l’agricoltura e la politica alimentare del XXI secolo”, redatta da illustri attivisti, professionisti, produttori e consumatori di tutto il Paese. La dichiarazione è una chiamata all’azione per definire le future politiche agricole e alimentari, incluso il prossimo Farm Bill, che porteranno benefici a tutti gli americani.

 

Gusto

Gusto è stata la grande celebrazione di Slow Food Nation dedicata al cibo buono, pulito e giusto degli Stai Uniti. In 15 padiglioni, Laboratori del Gusto ed esperienze sensoriali hanno fatto incontrare visitatori e produttori. Birra, pane, salumi, formaggio, cioccolato, caffè, pesce, miele e conserve, gelato, cibi dei nativi americani, olio d’oliva, sottaceti e mostarde, liquori, tè e vino. La Green Kitchen ha ospitato chef acclamati che hanno illustrato le loro tecniche per preparare tutti i giorni ottimi piatti.

 

Cibo per la mente

Pensatori, intellettuali, giornalisti e attivisti hanno discusso di argomenti legati al cibo: dalla politica alla pianificazione, dall’educazione ai cambiamenti climatici. Tra gli oratori: Wendell Berry, Marion Nestle, Carlo Petrini, Michael Pollan, Eric Schlosser, Vandana Shiva e Alice Waters.

 

Il Mercato

Il mercato ha presentato 60 tra contadini e produttori californiani di cibo buono, pulito e giusto. I visitatori hanno potuto comprare direttamente dal produttore e imparare il significato di cibo locale, diversità e artigianalità nella Bay Area. Vicino al Mercato, “Slow on the go” ha dimostrato quanto fast possa essere Slow Food. I visitatori hanno acquistato street food economico e di qualità dalle diverse comunità etniche di San Francisco, preparato con materie prime sostenibili e tracciate all’origine.

 

Si è svolta a San Francisco la prima edizione di Slow Food Nation, la kermesse organizzata da Slow Food USA che dal 29 agosto al 1º settembre scorso ha registrato un grandissimo successo di pubblico (oltre 60.000 visitatori nel corso del week-end) e di critica. Per la prima volta, negli Stati Uniti, si sono dati spazio e visibilità a quei produttori rispettosi dell’ambiente, dei cicli stagionali e promotori di un consumo locale, che limiti al massimo le “food miles”.

 

Slow Food Nation Victory Garden

In collaborazione con Victory Gardens 2008+, Slow Food Nation ha annunciato l’era dell’autosufficienza attraverso la creazione di un orto ornamentale nel cuore del Civic Center di San Francisco. Sistemato nello stesso luogo in cui un altro orto fu piantato, 60 anni fa, durante la Seconda Guerra Mondiale, lo Slow Food Nation Victory Garden mette in luce le potenzialità di un’agricoltura realmente locale e promuove l’organizzazione degli orti urbani nella Bay Area, destinati a produrre buoni ortaggi per i bisognosi.

 

Slow Food Rocks

Slow Food Nation è anche stata una due giorni musicale all’aperto con grandissimi nomi dell’hip hop, rock, folk, jazz e world music (http://slowfoodnation.org/).

 

Che cos’è Slow Food Nation

Slow Food Nation è un affiliato no profit di Slow Food USA e parte del movimento Slow Food. È stato creato al fine di organizzare il primo meeting negli USA che facesse conoscere il crescente movimento di produttori di cibo ottenuto con modalità sostenibili per l’ambiente a decine di migliaia di persone attraverso attività piacevoli, accessibili ed educative. Slow Food Nation intende ispirare e rafforzare gli americani nel perseguimento di un sistema alimentare buono, pulito e giusto (vd. Carlo Petrini, Slow Food Nation, Why our food Should Be Good, Clean and Fair, Rizzoli, New York, $22.50). Slow Food Nation è sostenuto da Whole Foods Market, Rodale Publications, Saveur, Sunset, Anolon cookware, Medlock Ames winery, Organic Valley Farms, Jack London Market, Urban Village Farmers’ Market Association, Bon Appétit Management Company, Cain Vineyard and Winery. Media sponsors tra cui 7 X 7 magazine, Chow.com, Culinate.com, Edible Communities magazines, Mother Jones magazine, Wine & Spirits magazine, Yelp.com, Meatpaper magazine.
Food Declaration, per una nuova produzione di cibo
L’apertura dei battenti di Slow Food Nation è stata l’occasione per riunire presso il Victory Garden esponenti di associazioni statunitensi di agricoltori, di farmer’s market, della società civile, di centri culturali, studiosi, nutrizionisti, addetti alla ristorazione, intellettuali, ecc..., per la sottoscrizione di una Dichiarazione per un’agricoltura e un cibo sani. Nell’introduzione di questo manifesto si legge: “Noi, firmatari, crediamo che un sistema di produzione di cibo sano sia fondamentale per venire incontro alle urgenti sfide dei nostri giorni. Alle nostre spalle abbiamo mezzo secolo di produzione alimentare di stampo industriale, sostenuta da abbondanti risorse di combustibili fossili, d’acqua e di terra, e guidata da un unico obiettivo: massimizzare la produzione di calorie a basso costo. Il futuro ci prospetta costi crescenti dell’energia, del cibo, cambiamenti climatici, declino delle risorse idriche, incremento della popolazione e il paradosso di un contemporaneo diffondersi di fame e obesità. Questi fenomeni impongono un cambiamento radicale del sistema agricolo e di produzione alimentare. Noi crediamo che il sistema cibo debba essere riorganizzato sulla base della salute: per le nostre comunità, per le popolazioni, per gli animali e per gli ecosistemi. La qualità del cibo, e non solo la quantità, deve guidare la nostra agricoltura. Il modo con cui noi produciamo, distribuiamo, e prepariamo il cibo dovrebbe celebrare le nostre diverse culture e la nostra comune umanità, provvedendo non semplicemente al sostentamento, ma alla giustizia, alla bellezza e al piacere”. La dichiarazione consta di dodici principi per un’agricoltura e un cibo sano:
1. Creare i fondamenti per una società sicura e prosperosa, comunità in buona salute e persone sane.
2. Fornire libero accesso a cibo nutriente per tutti.
3. Combattere lo sfruttamento degli agricoltori, dei lavoratori e delle risorse naturali; i brevetti sui genomi e i monopoli dei mercati; il trattamento crudele degli animali da parte di nazioni, aziende, o individui.
4. Sostenere la dignità, la sicurezza e la qualità della vita di coloro che lavorano per nutrirci.
5. Devolvere risorse per l’insegnamento ai giovani delle tecniche essenziali su produzione e preparazione del cibo, sulla nutrizione e sul piacere legato al cibo.
6. Preservare le finite risorse dei suoli produttivi, delle acque dolci e della biodiversità.
7. Rimuovere l’energia fossile dal ciclo di produzione alimentare e sostituirla con fonti di energia rinnovabili.
8. Preferire le strutture biologiche piuttosto che industriali.
9. Promuovere la diversità in tutte le sue forme: diversità delle specie domestiche e selvatiche; diversità del cibo, dei sapori, delle tradizioni, la diversità della proprietà.
10. Richiedere un dialogo tra le nazioni sulle tecnologie utilizzate nella produzione, e permettere a ogni regione di adottare i metodi più consoni.
11. Rinforzare la trasparenza affinché i cittadini conoscano come il loro cibo è prodotto, da dove viene e che cosa contiene.
12. Promuovere strutture economiche e programmi di sostegno per consolidare lo sviluppo di reti regionali di cibo e aziende agricole giuste e sostenibili.
Per visionare l’intera dichiarazione e sottoscriverla: http://fooddeclaration.org
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