Eurocarni nr. 12, 2003

Rubrica: Fuoricampo

Articolo di Ballarini G.

(Articolo di pagina 21)

Monumento al maiale

A Felino nel parco della piazza cittadina

 

 

Da secoli a Firenze vi è un monumento a un maiale selvatico, come a Roma un paffuto elefantino di marmo è stato dal popolo interpretato come una scrofa.

Un monumento moderno ad un maiale magro, donazione olandese, è stato inaugurato qualche anno fa a Castelnuovo Rangone. Fino ad oggi, però, mancava un monumento al "nostro" maiale da salumeria, il maiale pesante che ha fatto celebre la salumeria italiana in tutto il mondo. Un monumento del genere dove poteva sorgere? Solo a Felino, in provincia di Parma, che, a buon ragione, si vanta d’essere la capitale del salame, uno dei più apprezzati salumi italiani.

Il monumento, opera del giovane, ma molto abile, scultore Giuseppe Bonatti e voluto dall’Amministrazione Comunale di Felino e dal Comitato Settimana Felinese, dal 6 settembre 2003 fa bella mostra di sé nel parco vicino la piazza principale della cittadina.

Un semplice piedistallo e una iscrizione, breve ma significativa, che traccia le lodi al maiale, divenuto famoso in tutto il mondo, assieme a chi lo ha capito: le popolazioni felinesi e parmigiane.

 


 

Il monumento al maiale a Felino (Parma).

 

Il monumento non troneggia, ma è a portata di mano, da toccare, anzi da accarezzare, come si conviene ad un nobile animale, qual è il maiale pesante da salumeria, domestico, anzi familiare.

Un monumento non guerresco, come tanti se ne vedono ancora nelle piazze di città e paesi, ma un monumento pacifico che, tuttavia, testimonia un’importante identità culturale, soprattutto se ha contribuito — come per il maiale da salumeria — a creare benessere economico e sviluppo sociale.

Concetti, questi, che sono stati sottolineati nell’Elogio al Maiale, pronunciato nella cerimonia d’inaugurazione del monumento che, com’era d’obbligo, è terminata con un’imbandigione di salumi e, soprattutto, di Salame Felino.

Giovanni Ballarini

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