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Premiata Salumeria Italiana nr. 5, 2020

Rubrica: Il gusto di camminare
Articolo di Simonini E.
(Articolo di pagina 114)

Bar to Bar

Andando per Langa, tra le zone del Barbaresco e quelle del Barolo

Tutte le stagioni sono belle per infilare le scarpe da trekking e andare per cammini, ma l’autunno di più. Non solo per i colori, per il vento tiepido e per i profumi, ma anche perché, a ben guardare, l’autunno e il camminare si assomigliano. Entrambi scorrono silenziosi, lenti ma inesorabili. E poi le foglie sono proprio come i passi, i quali cadono a terra sempre uno dietro l’altro, uno dietro l’altro.

Andare per sentieri immergendosi dentro la mite luce dell’autunno è una delle cose che preferisco. Perché rappresenta davvero un’esperienza stupenda, in grado di restituire un’indescrivibile dolcezza che è al tempo stesso malinconica e vitale, con gli alberi fuori che si accartocciano, le luci dentro alle finestre che si accendono, e poi con l’aria che odora tutta di caminetti e di mosto.

Tra i vari e diversi itinerari che si possono percorrere in autunno, i più suggestivi sono senza dubbio quelli che si sviluppano, almeno in parte, in mezzo ai vigneti, i quali proprio in questa magica stagione si rivelano nello stupefacente tripudio di tutte le mille e incredibili variazioni dei gialli e dei rossi che la natura riesce a mescolare. È dunque per questa ragione che stavolta, mentre le giornate si accorciano e l’aria rinfresca, ho pensato di condurvi nello strepitoso territorio delle Langhe, a passeggiare tra dolci colline e piccoli borghi, spesso avvolti dalla tipica e sottile foschia autunnale, in un percorso che si estende nelle zone di produzione del Barbaresco e del Barolo e che, proprio per questo motivo, viene chiamato Bar to Bar.

Il Bar to Bar è un cammino ad anello che consta di circa 130 km caratterizzati da continui saliscendi, per un dislivello di oltre 3.000 metri. È percorribile in sette o più tappe, a seconda del vostro livello di preparazione, e anche a seconda del tempo che avrete a disposizione, perché si tratta di una strada che è proprio bello esplorare senza fretta, prendendosi anche, quando possibile, le giuste pause per godere appieno della magnifica offerta enogastronomica e culturale di tutto questo ricchissimo territorio.

È possibile intraprendere il Bar to Bar in entrambe le direzioni, con partenza da ciascuna delle località lungo il cammino, anche se, di consueto, si suole avviarsi da Alba (e cioè dalla Langa del Barbaresco, nella parte orientale del territorio), città sospesa in mezzo ad infinite distese di colline ricche di vigneti, che subito, ne sono certa, vi conquisterà.

In ogni modo, proseguendo sul cammino, nessuna delle tappe mancherà mai di stupirvi né di incantarvi, col continuo susseguirsi di paesaggi meravigliosi, mai monotoni e sempre diversi. Passo dopo passo, tra faticose salite e ripide discese, si avvicenderanno sotto i vostri piedi e davanti ai vostri occhi strade bianche, intriganti boschi, infinite colline vitate e splendidi terrazzamenti dai quali godere di insoliti scorci e di panorami mozzafiato. Avrete l’immancabile opportunità di visitare deliziosi paesini e stupendi borghi arroccati, con castelli e fortezze medievali.

Tra tutte le meravigliose bellezze di cui potrete nutrire lo sguardo, vi consiglio di non perdervi la salita alla piazza del borgo di La Morra la quale, dopo aver di fatto affrontato la scalata più faticosa dell’intero anello, vi restituirà come regalo la migliore e più suggestiva veduta, a perdita d’occhio, su tutto questo territorio unico e magnifico che è la Langa.

Una volta giunti verso la zona più a sud dell’anello, verso il confine con la Liguria, vi potrete sorprendere ad ammirare un netto cambio di paesaggio il quale, piuttosto repentinamente, si trasforma da dolce e soave in selvaggio e più impervio. Qui le colline si elevano in altezza e, diventando inadatte alla coltivazione della vite, sono adibite a pascoli, a boschi, e anche ai meravigliosi noccioleti, che svettano inconfondibili, in infinite file ben ordinate, soprattutto nel territorio intorno al piccolo e davvero grazioso paesino di Cravanzana.

Immancabile e irrinunciabile, infine, la sosta e la visita alle cittadine che più caratterizzano la zona, e che danno il nome al cammino, e cioè ai paesi di Barbaresco e Barolo e alle località circostanti.

Durante tutto il cammino, in ogni modo, quando vi sentirete stanchi o semplicemente vorrete godervi la bellezza di questo paesaggio, potrete fermarvi, rilassarvi e degustare ottimi calici, direttamente presso le cantine del territorio, e così scoprire le diverse e incredibili declinazioni di note gustative che sono in grado di restituire le uve del Nebbiolo, le cui viti vedrete soavemente appoggiate sui dolcissimi pendii circostanti. E così, poi, sicuramente rinfrancati nel fisico e nello spirito, potrete ripartire e riprendere a camminare, silenziosamente e lentamente, passo dopo passo, proprio come fa l’autunno che piano piano, inesorabilmente, accorcia la luce alle giornate e ci conduce alla stagione più fredda.

Elena Simonini

 

Inoltre…

 

Bar to Bar… salami

Ovvero, quando Barolo e Barbaresco, i veri protagonisti del nostro enoico cammino, vanno ad impreziosire anche i salumi locali.

Il salame al Barolo è una tipica specialità piemontese. Quello dell’Agrisalumeria Luiset — azienda agricola a filiera corta di Ferrere d’Asti (AT), tra le colline del Monferrato astigiano, con allevamento suino e relativa salumeria, nella quale trasforma le carni in salumi tipici del Piemonte — è preparato con tagli nobili del suino, insaporito con spezie, erbe aromatiche e vino Barolo, secondo un’antica ricetta contadina di Langa. Dopodiché viene insaccato in un budello naturale, legato a mano e fatto stagionare molto lentamente. Il Barolo contribuisce a donare al salume crudo una particolare colorazione rossastra, oltre ad un profumo e ad un sapore immediatamente riconoscibili all’assaggio.

Il salame crudo al vino Barbaresco rappresenta l’eccellenza della produzione aziendale Luiset. “Viene preparato seguendo una preziosa ricetta di famiglia” raccontano. “Il segreto di questo salame gustoso sta non solo negli ingredienti della concia come sale, vino, spezie e aromi per esaltare il naturale gusto della carne ma anche nella scelta tra carni magre e grasse e nella proporzione tra loro. È nei salami a grana più grossa come il nostro Luiset, impreziosito con vino Barbaresco, che si distingue meglio la qualità dei tagli impiegati: parti magre rifilate e grasso duro tagliato a cubetti creano la giusta armonia fra le note più saporite e quelle dolci e avvolgenti”. I salumi e le carni Luiset si possono acquistare direttamente nel punto vendita aziendale, a Ferrere, nella Salumeria Luiset nel centro di Alba e in quella a Torino, nei pressi del Museo egizio, oppure restando comodamente a casa propria attraverso lo shop on-line.

>> Link: www.agrisalumeria.it

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