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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2020

Rubrica: Vino
Articolo di Lagorio R.
(Articolo di pagina 108)

Euposia International Challenge sui vini spumanti

A Orvieto la dodicesima edizione del Concorso

La classifica e le relative premiazioni dovevano essere ufficializzate e tenersi durante l’edizione 2020 di Vinitaly, rimandato come è noto al 2021. Così non è stato possibile plaudire alla competizione Challenge internazionale Euposia dedicata ai vini spumanti, che però i verdetti li ha comunque emessi.

La prima volta della Borgogna e dell’Alsazia
Due delle più attive regioni vinicole di Francia e del mondo si sono conquistate l’edizione 2019: Paul Chollet, maison di Savigny-lès-Beaune (www.paulchollet.fr), è il nuovo Campione del mondo, affiancato dall’alsaziano Eric Rominger, Grand Cru di Westhalten (www.facebook.com/DomaineRominger), che si pone sul tetto del mondo nella speciale classifica dei Metodo Classico provenienti da coltivazione biologica. A confermare, invece, la leadership italiana negli spumanti realizzati con uve autoctone è quest’anno Alex Belingheri, coi suoi vigneti eroici della Valcamonica, che ha visto premiato il lungo lavoro di sperimentazione del suo Nautilus (uve Ciass negher) affinato nelle acque del Lago d’Iseo. Quanto ai Rosé, l’edizione 2019 della competizione (che per la prima volta è uscita dai confini scaligeri per trovare ospitalità a Orvieto, grazie alla collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Doc) ha confermato l’assoluta eccellenza della più antica cantina del Regno Unito: Camel Valley (www.camelvalley.com), iconica maison lungo l’omonimo fiume in Cornovaglia, ha visto premiato il suo Brut Rosé, quest’anno col millesimo 2016. Le bollicine della Regina Elisabetta hanno conquistato anche i trenta giurati del concorso provenienti da cinque Paesi (Cina, Giappone, Regno Unito, Svezia e Italia) guidati da Riccardo Cotarella, presidente mondiale degli enologi, col supporto di Severino Barzan, del Grand Jury Européen, e il mio. Ad affiancare sul podio Camel Valley, due Metodo Classico italiani, provenienti dal nord e dal sud: Cantina sociale di Trento (www.cantinasocialetrento.it), col suo Trentodoc da coltivazione sostenibile, e Dragone, da Matera (dragonevini.com), che ha conquistato il premio per miglior Rosé da vitigno autoctoni. Complessivamente sono stati assegnati, Rosé inclusi, 28 riconoscimenti ufficiali, poco oltre il 20% dei vini messi in gara.

La gara
La competizione si è svolta come da regolamento. Tutti i giurati (complessivamente nelle tre sessioni di degustazione si sono alternati 23 giurati per poco meno di 2.900 giudizi assegnati) hanno degustato alla cieca tutti i vini. Rispetto alle precedenti edizioni, il presidente Riccardo Cotarella ha inserito anche delle sessioni di discussione post assegnazione del voto, così da valutare i differenti approcci da parte delle diverse “scuole” presenti: enologi, giornalisti, sommelier, professionisti del mondo del vino non enologi italiani e non italiani. La competizione ha confermato la forza della tradizione francese (ben nove vini nei dieci primi classificati) e la vitalità della produzione italiana che fa forza proprio sul grandissimo patrimonio ampelografico nazionale: tantissimi i vitigni autoctoni, enormi le differenze di clima e suolo, ma una grande tensione alla crescita qualitativa. Basti pensare che, fra il primo assoluto, ed il primo degli Italiani (Alex Belingheri, campione del mondo per gli autoctoni) non c’è nemmeno un punto percentuale di differenza, ma soltanto 72 centesimi. «Con entusiasmo ho aderito alla proposta del Challenge internazionale Euposia di presiedere una giuria così prestigiosa e di alto valore professionale» dichiara Riccardo Cotarella, che continua: «Penso che sia un’ottima occasione per promuovere l’eccellenza e il prestigio di uno dei fiori all’occhiello dell’enologia italiana e di tutto il mondo, il vino elaborato col metodo della rifermentazione in bottiglia. Fuori concorso, in una masterclass riservata, abbiamo degustato e sottoposto a giudizio gli Orvieto Classico 2018 dei soci del Consorzio».

I migliori italiani
Gli spumanti italiani non hanno sfigurato nella competizione. Anche in questo caso, nemmeno un punto percentuale separa il campione del mondo dal miglior Metodo Classico italiano: l’Equipe5 millesimo 2014 di Cantina di Soave (www.cantinasoave.it). Lo spumante creato da cinque fra i più innovativi enologi trentini negli anni Sessanta che già nel 2010 aveva conquistato il titolo di “miglior metodo classico del Veneto”. Alle sue spalle, Decugnano dei Barbi (www.decugnanodeibarbi.com), che viene premiato in quanto miglior Metodo Classico italiano non proveniente da una denominazione, ma dichiarato semplicemente VSQ: l’obiettivo degli organizzatori era infatti di riconoscere ufficialmente chi si impegna nella spumantistica sebbene non in terroir tradizionalmente vocati a questa tipologia produttiva, una sfida nella sfida. Cantina d’Isera, I Barisei, Fongaro, Valle della Versa e Lorenz Martini si pongono invece al vertice delle classifiche delle rispettive denominazioni: Trentodoc, Franciacorta, Lessini Durello, Oltrepò Pavese e Alto Adige. Metodo identico anche per i Rosati: l’Alta Langa di Antonio Colombo è il miglior Italiano seguito da Terra dei Re come VSQ e da Kettmeir, Cesarini Sforza, Rebollini e Cavicchioli come migliori fra, rispettivamente, Alto Adige Doc, Trentodoc, Oltrepò Pavese e Lambruschi.

I premi speciali
Il Premio Severino Barzan vieilles vignes che va a premiare la storicità delle produzioni è stato attribuito a Villa Rinaldi (villarinaldi.it), maison veronese, che ha fatto dell’eccellenza il suo tratto distintivo, mentre il Premio Peugeot-PSA riservato alle realtà che più si impegnano per la sostenibilità ambientale va quest’anno all’Associazione dei vignaioli del Regno Unito proprio per la generale attenzione all’ambiente ed al paesaggio che sta caratterizzando questi produttori impegnati anche nella salvaguardia di tenute e dimore storiche.

L’elenco completo dei vincitori 2019

Bianchi

  • Campione del Mondo: Paul Chollet, Crémant de Bourgogne, Francia
  • Campione del Mondo Bio: Eric Rominger, Crémant d’Alsace, Francia
  • Campione del Mondo autoctono: Alex Belingheri, Italia
  • Miglior SW Francia: Champagne Gardet
  • Miglior SW Italia: Cantina di Soave, Equipe5
  • Miglior SW Italia VSQ: Decugnano dei Barbi
  • Miglior SW Europa: Miroglio, Bulgaria
  • Miglior SW Americhe: Malma, Argentina
  • Miglior SW UK: Poulton Hill
  • Miglior Franciacorta: I Barisei
  • Miglior Trentodoc: Cantina d’Isera
  • Miglior Alto-Adige: Lorenz Martini
  • Miglior Lessini Durello: Fongaro
  • Miglior Oltrepò: La Versa

Rosé

  • Campione del Mondo: Camel Valley, UK
  • Campione del Mondo autoctono: Dragone, Italia
  • Campione del Mondo lotta integrata: Cantina Trento, Italia
  • Miglior SW Rosé Francia: Champagne Perrier Jouet
  • Miglior SW Rosé Italia: Colombo Antonio (Alta Langa)
  • Miglior SW Rosé UK: Sharpham
  • Miglior SW Oltrepò Cruasé: Rebollini
  • Miglior SW Rosé Ita VSQ: Terra dei Re
  • Miglior Trentodoc: Cesarini Sforza
  • Miglior Alto-Adige: Kettmeir
  • Miglior Lambrusco: Cavicchioli-Rosé del Cristo


Riccardo Lagorio

Didascalia: photo © boule1301 – stock.adobe.com

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