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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2020

Rubrica: Interviste
Articolo di Borghi G.
(Articolo di pagina 42)

Al Berlinghetto: l’anima locale della salumeria bresciana diventa digitale

Un’azienda che ha le radici ben piantate nella tradizione dell’arte norcina della Bassa Bresciana e che sposa la filosofia produttiva del km 0 può essere al contempo attivissima sui social, smart e interattiva? Il “si può fare” di Luigi Bellini e Paola Loda dell’Azienda Agricola Al Berlinghetto

Lo abbiamo scritto tante volte, lo avete letto altrettante. La tecnologia offre alla norcineria più tradizionale diverse opportunità per traghettare quel patrimonio che le è proprio di saper fare antico e bontà senza tempo nel futuro e, ancor prima, nel presente, nel nostro quotidiano, fatto di interazioni social, acquisti on-line, condivisioni virtuali. Il tutto senza perdere di vista nemmeno per un secondo l’autenticità dei prodotti, la loro storia e la loro narrazione e quei gusti e quei profumi che fanno della salumeria italiana un patrimonio riconosciuto a livello mondiale. Esempio perfetto di questo “si può fare” è l’azienda agricola Al Berlinghetto di Berlingo (da cui il nome), in provincia di Brescia. I Bellini si occupano di allevamento suino dagli inizi degli anni ‘50, ma è solo nel 2005, con l’ingresso in azienda del figlio Luigi, che ha avuto inizio l’attività di trasformazione delle carni in salumi tipici del Bresciano e la loro vendita al pubblico. Le basi? Animali di proprietà, solo italiani, selezionati secondo il Disciplinare del Prosciutto di Parma e San Daniele Dop, alimentati con cereali e mais provenienti dalle proprie coltivazioni, accrescimento graduale e macellazione dei capi al raggiungimento dei 220/240 kg di peso in un piccolo macello CE poco distante dalla sede aziendale, con rientro in giornata delle mezzene. La lavorazione della carni avviene nel laboratorio interno alla cascina che ospita l’azienda agricola e, seguendo le ricette della salumeria bresciana, nascono gli insaccati della tradizione locale da scegliere tra:

  • gli Stagionati, tra i quali spicca il Salame del Berlinghetto, sapore dolce e gusto delicato, premiato in diversi concorsi e fiere a carattere nazionale e europeo;
  • i Cotti, da non perdere la squisita mortadella fatta col grasso di gola e tagli scelti di spalla e coscia Medaglia d’Oro a IFFA 2019;
  • i Salumi da pentola, con tanto di classica triade “religiosa” composta da Monsignore, Prete e Vescovo, e l’Osso dello stomaco con sopressa, da mangiare insieme a mostarde o giardiniere.

Per la loro insaporitura vengono utilizzati sale marino, spezie ed erbe aromatiche (no fonti di glutine e derivati del latte); l’insacco e la legatura sono effettuati a mano e la stagionatura avviene in ambienti che riproducono le condizioni delle cantine naturali, consentendo la formazione spontanea di quelle muffe tanto preziose per la bontà finale del prodotto.

Operazione followers
Quando sarà di nuovo possibile spostarsi dalla propria casa, comune, provincia, regione, giungendo Al Berlinghetto potrete effettuare una visita guidata, trovare un punto vendita dove fare incetta di prodotti e un’area degustazione. Lì potrete fermarvi per assaggiare i diversi salumi accompagnandoli con un ottimo bicchiere di vino, pardon, bollicine locali (e se la vocazione enologica della Franciacorta si fa risalire all’epoca longobarda ci sarà un perché…) o partecipare ad uno dei tanti eventi, aperitivi o serate a tema organizzati da Luigi Bellini nel corso dei vari mesi. Ma non è finita qui. Perché, se nel mondo “reale” le proposte di questa azienda possono dirsi “complete” da diversi punti di vista, è nel mondo “virtuale” che emergono le differenze rispetto ad altre imprese simili. Al Berlinghetto è infatti innanzitutto presente on-line con un sito web ricchissimo di contenuti (www.alberlinghetto.it): per fare un esempio, nel sito c’è un’area dedicata alle ricette, tantissime, realizzate con la collaborazione di food blogger e chef, viene data la possibilità di iscriversi alla newsletter per restare informati su tutte le novità aziendali in programma e, naturalmente, non manca lo shop on-line (www.alberlinghetto.it/shop) per l’acquisto da casa secondo l’innovativo sistema “Pay After Weight”, messo in pista direttamente da Luigi Bellini e Paola Loda, che segue la parte tecnica e creativa dell’intero progetto.
Lo stesso si può fare attraverso la pagina Facebook (www.facebook.com/alberlinghetto), anche questa sempre aggiornata e ricca di foto e contenuti, e la pagina Instagram (www.instagram.com/al_berlinghetto): in entrambi i casi si viene reindirizzati immediatamente all’e-shop ufficiale, certificato tra l’altro dal Consorzio Netcomm*, nel quale si trovano spiegazioni esaustive sulle modalità di funzionamento dello stesso e le condizioni di vendita, le spese di spedizione, una scheda sugli allergeni e le recensioni degli utenti. Insomma, un lavoro davvero ben fatto, a tutto vantaggio del cliente e dell’azienda, validissimo non solo ora, in questo difficilissimo momento storico legato al contenimento dell’emergenza sanitaria in cui gli spostamenti sono limitati o spesso impossibili da effettuare. Una necessità di oggi da mantenere, trasformandola in opportunità di crescita.

Luigi, innanzitutto come vanno le cose per la vostra attività dall’inizio dell’emergenza?
«Beh, sicuramente l’emergenza Covid-19 ci ha costretti, come tutti, a rivedere e ripianificare un po’ tutto il nostro lavoro. Fortunatamente abbiamo sempre lavorato, essendo in agricoltura e producendo generi alimentari, ma ovviamente a regime ridotto: sia di personale, in quanto nel nostro team diversi sono i mastri norcini over 65 che contribuiscono con la loro esperienza e professionalità, ma anche dal punto di vista della produzione, perché il blocco nelle proprie abitazioni ha causato un brusco freno nelle vendite.
D’altro canto, il canale virtuale dell’e-commerce, messo in pista lo scorso settembre 2019 con la mia compagna Paola Loda, in questo periodo di grande emergenza è riuscito a darci una boccata di ossigeno su un fatturato in netto calo rispetto agli anni passati.
Questa abilità di rimboccarsi le maniche e far fronte ad una crisi senza precedenti (e come noi tantissimi di nostri colleghi) è servita ma non può essere l’unica strada! Ci auguriamo quindi di tornare presto alla quotidianità perduta, agli aperitivi serali, alle collaborazioni B2B con i ristoranti ed alle visite guidate in sede, continuando comunque ad investire e migliorare in questo nuovo canale di vendita che, seppur di recente costituzione, già occupa una fetta molto importante nella vita lavorativa dell’Azienda Agricola Al Berlinghetto».

Come vi siete organizzati a livello lavorativo?
«Per quanto riguarda la mera produzione tutto è rimasto invariato ma, tengo a precisare, nel rispetto delle recenti norme di sicurezza, quindi con operazioni straordinarie di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro e dotazione a carico dell’azienda di mascherine e protezioni di sicurezza.
Sul piano delle vendite, invece, il lavoro di Paola è stato “informatico ed informativo”, poiché l’intero nostro e-commerce è stato realizzato internamente e secondo il nostro nuovo modello di business innovation “Pay After Weight”, letteralmente “pagare dopo il peso” (con questo progetto siamo tra l’altro candidati al Netcomm Award 2020), quindi si è trattato di far sapere a tutti che i salumi dell’Azienda Agricola Al Berlinghetto ora arrivano a casa tua in 48/72 ore su tutto il territorio nazionale, ma è stato altrettanto fondamentale operare in termini di correttezza e trasparenza nei confronti del cliente.
Il nostro prodotto è un articolo artigianale e pertanto unico e la sua quotazione avviene previa pesatura: aspetti questi che vanno in conflitto con la vendita rapida ed immediata on-line, ma con questo sistema siamo stati in grado di rendere accessibile davvero a chiunque l’acquisto di salumi di nicchia pagando effettivamente ciò che si riceve a casa».

Paola, quando è stato attivato lo shop on-line e in che percentuale influisce sulla vendita totale dei prodotti?
«Il progetto di realizzare da zero uno strumento di vendita on-line che potesse viaggiare di pari passo con la vendita in-store si protrae da qualche anno, ma sicuramente la data di settembre 2019 è quella che più rispecchia questo traguardo. Per questo motivo siamo così orgogliosi, perché in così poco tempo più di 3000 ordini sono stati consegnati con uno 0% di reso! Il numero medio di ordini ricevuti al mese e concluso con esito positivo si aggira attorno a 250, l’80% dei quali provenienti da fuori chilometraggio per azione. Altro aspetto fondamentale che ci ha aiutato a ritagliarci uno spazio importante nel mercato digitale sono le recensioni: soprattutto per i nuovi clienti che non conoscono i nostri prodotti, leggere di altri utenti che hanno comprato e che sono rimasti soddisfatti è un incentivo molto valido a concludere l’acquisto. Le recensioni, inoltre, sono tutte certificate e autenticate. Ad oggi abbiamo più di 200 recensioni con un punteggio di 4,8 su 5 ed una valutazione eccellente del nostro servizio: dalla proposta dello shop (facilità di acquisto e chiarezza delle informazioni) al customer care, alla spedizione (tempistiche e packaging) oltre ovviamente alla valutazione del prodotto!».

La scelta di essere attivamente presenti sui canali social, Facebook e Instagram, vi sta ripagando in termini di fidelizzazione e crescita della clientela?
«La comunicazione con i clienti e potenziali tali avviene prevalentemente sui canali social, attraverso i quali, oltre a raccontare di noi, permettiamo loro di entrare a far parte del nostro mondo, apriamo le porte di produzione, eventi, ricette, momenti personali che amiamo condividere. Credo che l’insieme di queste cose sia la chiave del nostro successo e dell’affetto che riscontriamo quotidianamente. Chi ci segue non vede solo un’azienda ma qualcuno di famiglia, ci mettiamo la faccia: siamo semplicemente noi e le persone sanno che quando ci contattano siamo noi che rispondiamo. Il rapporto umano tipico della compravendita offline, messo a servizio nel mondo digitale, e questa cosa funziona».

Sull’e-shop quali sono i prodotti più venduti e apprezzati?
«Questa è una domanda difficile perché in realtà non abbiamo dei prodotti più gettonati; essendo prodotti alimentari molto lo fa il gusto e le abitudini alimentari del cliente; inoltre, abbiamo dei prodotti come hai giustamente citato prima “stagionali” (Prodotti da Pentola), quindi posso dire che nel periodo invernale novembre/dicembre spopolano cotechino, sopressa, prete, vescovo, ecc.. ma sicuramente l’articolo più venduto rimane il Salame del Berlinghetto, nostro cavallo di battaglia e marchio identificativo della nostra azienda. Tanti clienti acquistano questo prodotto come primo ordine, giusto per conoscerci, e beh… poi riacquistano spaziando tra le varie categorie di salumi di nostra produzione».
Gaia Borghi

Azienda Agricola Al Berlinghetto
Via Esenta 7 – 25030 Berlinghetto (BS)
Telefono: 030 997 3648

Web: www.alberlinghetto.it

Nota
* Netcomm, Consorzio del Commercio Digitale Italiano, è un punto di riferimento in materia di e-commerce e retail digitale nel panorama nazionale. Nato nel 2005, riunisce oltre 400 aziende composte da società internazionali e piccole-medie realtà di eccellenza.

 

Altre notizie

Il Gruppo Felsineo esprime il proprio grazie agli operatori sanitari dei reparto Covid-19 dell’Ospedale Bellaria di Bologna

Il gusto pieno e unico della mortadella bolognese per esprimere la riconoscenza agli operatori del reparto Covid-19 dell’Ospedale Bellaria di Bologna. “In questi ultimi mesi, in cui le immagini drammatiche della pandemia hanno rubato la scena a qualsiasi genere di notizia, abbiamo scoperto di avere tra noi degli angeli capaci di cose straordinarie, di lasciare indietro tutti i propri interessi, di mettere all’ultimo posto il proprio io per combattere un nemico vigliacco ed invisibile, per salvare vite umane, fino allo stremo delle proprie forze. A questi angeli, medici ed infermieri in prima linea, pieni di coraggio e di dedizione verso il prossimo, dedichiamo il nostro pensiero in questo primo maggio 2020. A loro, che con il personale sacrificio incondizionato e con un prezzo altissimo, ci hanno dato la forza di combattere e di pensare che ce l’avremmo fatta, che ci dovevamo credere, perché qualcuno stava sacrificando la propria vita per farcela, perché allora ne valeva la pena. A loro, che prima ancora che lavoratori sono uomini e donne meravigliosi, ricchi di tutto ciò che di più importante c’è nella vita. A loro offriamo un piccolissimo segno di riconoscenza, frutto del lavoro del nostro Gruppo, di tutti noi, singoli individui che, uniti insieme, ciascuno con il proprio compito, riusciamo a portare a termine un processo per il raggiungimento di un obiettivo comune. Perché nella guerra contro il nemico di oggi abbiamo capito con estrema chiarezza che da soli non possiamo vincere, che soltanto uniti possiamo farcela, ognuno per la propria parte, con responsabilità e grande senso civico”. È questo il pensiero di Felsineo, storico salumificio di Zola Predosa (BO). Un carico con circa 400 confezioni di mortadelle La Sciccosa è infatti stato inviato proprio il giorno prima della festa dei lavoratori agli operatori sanitari del reparto, coi ringraziamenti del gruppo guidato da Emanuela e Andrea Raimondi: “Ci piace così, proprio con un prodotto per noi simbolo di questo legame, fare omaggio agli eroi italiani del nostro tempo”. La Sciccosa è la mortadella di filiera 100% italiana firmata FDAI, il marchio “Firmato Dagli Agricoltori Italiani” che promuove in Italia e nel mondo progetti delle Filiere Agroalimentari Italiane, finalizzati a garantire al consumatore una completa tracciabilità del prodotto a garanzia del rispetto dei valori etici, a sostegno di agricoltori e allevatori. “Allora grazie, nostri angeli, un grazie immenso, dal più profondo del cuore, per il vostro coraggio, per il vostro altruismo, per la vostra professionalità, per la vostra forza, per la vostra passione, per essere, prima ancora che lavoratori, uomini e donne veri”.

>> Link: www.felsineo.com

 

Didascalia: la gamma dei salumi artigianali prodotti dall’Azienda Agricola Al Berlinghetto, tra i quali spicca il Salame del Berlinghetto.

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