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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2020

Rubrica: Libri
(Articolo di pagina 128)

Guida agli Extravergini 2020

Come scegliere e dove trovare un buon olio extravergine da portare in tavola

La Guida agli Extravergini di Slow Food Italia è uno strumento utile per conoscere, scegliere e trovare i migliori oli della nostra Penisola. Da oltre vent’anni il volume segnala il meglio della produzione italiana di qualità. Coi suoi 100 collaboratori, che non sono solo esperti degustatori, ma persone presenti sul territorio, che conoscono le aziende dall’oliveto alla bottiglia, la Guida racconta 580 realtà tra frantoi, aziende agricole e oleifici, recensisce 943 oli tra gli oltre mille assaggiati. La Chiocciola è il simbolo assegnato alla realtà olivicola per il modo in cui interpreta valori (organolettici, territoriali e ambientali) in sintonia con la filosofia di Slow Food. La nuova edizione si può acquistare sul sito di Slow Food Editore, www.slowfoodeditore.it

La campagna 2019-2020
Secondo i dati aggiornati a metà marzo da Ismea ammontano a 365.000 le tonnellate di olio di oliva prodotte nell’ultima campagna 2019-2020. Un quantitativo che equivale a oltre il doppio rispetto alla terribile annata 2018. I risultati produttivi, sottolinea l’Ismea, dividono perfettamente in due la Penisola: al Nord ci sono delle riduzioni particolarmente significative che in alcuni casi hanno portato quasi all'azzeramento dei volumi, mentre gli incrementi sono tutti concentrati nelle regioni meridionali, alcune delle quali hanno raddoppiato o triplicato gli scarsi volumi della campagna scorsa. Il centro è in chiaroscuro.

Le regioni del Centro Italia
Qui l’andamento non è univoco. Alle regioni adriatiche che vedono un incremento della produzione di oltre il 50% (Abruzzo, Molise e Marche) rispetto al 2018, si contrappongono i dati negativi di Lazio, Toscana e Umbria, mediamente registrano una flessione intorno al 25%, dovuti alla ciclicità che caratterizza la produzione olivicola (ad esempio il cultivar Borgiona in Umbria non ha dato produzione) e al ritardo della fioritura causata dalle basse temperature di inizio primavera (maggio è risultato il più freddo degli ultimi 60 anni). In Toscana e parte dell’Umbria poi c’è stato il problema della mosca che è stata particolarmente aggressiva. In questa situazione la differenza qualitativa dell’olio l’ha fatta, poi, il momento della raccolta: chi non è stato particolarmente colpito da attacchi di mosca a fine estate e ha ritardato il momento del distacco dell’oliva aspettando le piogge ha in generale ottenuto oli eccellenti, mentre altri risentono della polpa poco idratata delle olive. Questa situazione non omogenea emerge molto bene dalle schede della guida e dai premi che la Guida agli Extravergini ha assegnato in questa porzione della Penisola.

 

Didascalia: Guida agli extravergini 2020 – Come scegliere e dove trovare un buon olio extravergine da portare in tavola 580 aziende e 943 oli di qualità – Slow Food Editore – pp. 320 – Prezzo al pubblico: € 16,50; on-line: € 14,03; soci Slow Food: € 13,20

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