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Premiata Salumeria Italiana nr. 2, 2020

Rubrica: Vino
(Articolo di pagina 116)

L’artefice del risveglio enologico romagnolo

Fattoria Paradiso, vini, ospitalità e natura

Ubicata in altitudine media, sul primo gradino dell’Appennino tosco-romagnolo affacciato al mare Adriatico, Fattoria Paradiso, storica azienda vitivinicola di Bertinoro (FC), fondata da Mario Pezzi e sua moglie Rina nel 1950, è assistita, oltre che da un congeniale microclima, dall’amore che la famiglia Pezzi ha sempre nutrito per la vite, in particolare, oltre al Sangiovese, per il Barbarossa, il Pagadebit e la Cagnina, vitigni di cui si era persa ogni traccia e che vennero restituiti al patrimonio regionale (1960) e che in seguito ottennero la Doc Vigna delle Lepri.
Altro primato, nei primi anni ‘70, la creazione del Sangiovese Vigna delle Lepri, prima riserva in assoluto di Sangiovese in purezza.
Il vitigno Barbarossa è senza dubbio il fiore all’occhiello di Fattoria Paradiso: Mario Pezzi individuò una pianta differente dalle altre nell’estate del 1954 durante una camminata di assaggio delle uve pre-raccolta, in una vecchia vigna ormai destinata alla ruspa. Non riuscendo a catalogarne la varietà ed essendo stupito dalla dolcezza di quell’uva, nonché della sua elegante freschezza, decise di chiedere consiglio prima all’Istituto Agrario di Cesena e poi, successivamente, alle facoltà di viticultura ed enologia di S. Michele all’Adige e di Conegliano. Il risultato: nessuna assimilazione varietale con altre varietà già catalogate. Di lì poi la conferma del DNA.
Probabilmente si tratta di una varietà antica non catalogata o un incrocio naturale come ne possono esistere decine in natura. Mario Pezzi decise di propagare questa vite creandone un piccolo vigneto. Nel 1968 vinificò la prima vendemmia creando un emblema che oggi è presente nelle più importanti tavole del mondo. Decise di chiamare l’uva (e poi il vino) “Barbarossa” in memoria del fulvo imperatore Federico Barbarossa che soggiornò nel castello di Bertinoro durante il Medioevo. Ancora oggi l’annata 68 si presenta elegante e vivace. Si effettuano visite nei vigneti, nei musei del vino, dell’etichetta e di civiltà contadina, degustazioni guidate di vini, spumanti, olio, salsa balsamica e grappa.

>> Link: fattoriaparadiso.com

 

Estratto in inglese

Located in an average altitude, on the first step of the Tuscan-Romagna Apennines overlooking the Adriatic Sea, Fattoria Paradiso is assisted not only by a congenial micro-climate, but also by the love that the Pezzi family has always nourished for the vine in particular, as well as Sangiovese, Barbarossa, the Pagadebit and the Cagnina, vines of which all traces were lost and which were returned to the regional heritage (1960) and which subsequently obtained the Doc Vigna delle Lepri. Another record, in the early 70s, the creation of Sangiovese Vigna delle Lepri, the first pure reserve of Sangiovese in purity. The Barbarossa vine is undoubtedly the flagship of Fattoria Paradiso. Mario Pezzi identified a different plant from the others in the summer of 1954 during a walk of tasting of the pre-harvested grapes, in an old vineyard now destined for the bulldozer. Not being able to catalog the variety and being amazed by the sweetness of that grape, as well as its elegant freshness, he decided to seek advice first at the Agricultural Institute of Cesena and then subsequently at the faculties of viticulture and enology of S. Michele all’Adige and of Conegliano. The result: no varietal assimilation with other varieties already catalogued. From there, then the confirmation of the DNA. Probably it is an ancient variety not catalogued or a natural cross as there can be dozens in nature. Mario Pezzi decided to propagate this vine by creating a small vineyard. In 1968 he vinified the first harvest, creating an emblem that today is present in the most important tables in the world. He decided to call the grapes (and then the wine) “Barbarossa” in memory of the fawn emperor Federico Barbarossa who stayed in the castle of Bertinoro during the Middle Ages. Even today, the 68th is elegant and lively. Visits are made to the vineyards, to the museums of the wine, of the labels and of the peasant culture, guided wine tastings, sparkling wines, oil, balsamic sauce and grappa.

 

Didascalia: Fattoria Paradiso, punto di riferimento nel contesto enologico nazionale e felice approdo lungo i sentieri dell’enoturismo.

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