Edizioni Pubblicità Italia

Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2020

Rubrica: La Qualità
(Articolo di pagina 58)

Approvato il nuovo piano dei controlli della DOP Prosciutto di Parma

CSQA nuovo ente certificatore dal 1º gennaio 2020

L’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari del Mipaaf (ICQRF) ha approvato lo scorso 16 dicembre, con Decreto Ministeriale, il nuovo Piano dei Controlli che sarà applicato alla filiera del Prosciutto di Parma. I contenuti del piano sono entrati in vigore il 1o gennaio 2020 e CSQA Certificazioni ha iniziato ufficialmente a svolgere il proprio incarico di controllo e certificazione sotto la vigilanza del Mipaaf. «È un risultato molto atteso dai nostri produttori, poiché ci permette di rafforzare ulteriormente il Sistema di tutela del Prosciutto di Parma, di garantire una maggiore trasparenza al consumatore e offrire un prodotto più buono e più sicuro» ha dichiarato Vittorio Capanna, presidente del Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma. «Il nuovo piano ha infatti il duplice obiettivo di intensificare i controlli lungo tutta la filiera produttiva, con particolare attenzione agli allevamenti e ai macelli, e di migliorare la tracciabilità rendendola più puntuale e oggettiva, a partire dalla genetica e dall’alimentazione dei suini fino al prodotto finito. A CSQA ora il compito di occuparsi del sistema di certificazione e controlli della nostra Dop e di traghettare il Prosciutto di Parma verso un futuro sostenibile per tutta la filiera».
Tra le novità più rilevanti del nuovo piano dei controlli è da segnalare l’introduzione di moderni strumenti di monitoraggio e l’utilizzo di un nuovo sistema informatico che raccoglie, aggrega e organizza i dati registrati da allevamenti, macelli, prosciuttifici e laboratori di affettamento per l’identificazione e la tracciabilità dalla materia prima al prodotto finito. Ma non solo. Sono previste sostanziali implementazioni anche nella gestione e rendicontazione dell’alimentazione, nelle modalità di trasporto, nel rafforzamento delle verifiche del peso dei suini e dell’identificazione degli allevamenti di provenienza, nelle procedure di controllo nei prosciuttifici sia dal punto di vista fisico sia organolettico. A tutto questo va ad aggiungersi il nuovo Decreto Ministeriale sui tipi genetici che definisce una specifica procedura per l’individuazione dei tipi genetici rispondenti ai criteri di produzione del suino pesante coerentemente con quanto già incluso nelle proposte di modifica del Disciplinare produttivo del Prosciutto di Parma recentemente approvate dall’assemblea del Consorzio.
Le nuove procedure prevedono la creazione di una lista positiva di tipi genetici ammessi al circuito tutelato e una banca dati di materiale genetico.
Per ogni verro ammesso al circuito sarà quindi disponibile un campione di materiale biologico ovvero la sequenza di DNA per l’effettuazione dei controlli di paternità: un vero e proprio strumento di tracciabilità nella fase di allevamento. Prosegue quindi a pieno regime il piano strategico di rilancio del comparto annunciato dal Consorzio del Prosciutto di Parma e dai suoi produttori alcuni mesi fa e che ha già visto importanti novità. «In questi mesi abbiamo lavorato tenacemente per mantenere le promesse date e oggi siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia che punta inevitabilmente a migliorare la qualità del Prosciutto di Parma» commenta Stefano Fanti, direttore del Consorzio.
«Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio ha scelto come nuovo organismo di controllo e certificazione CSQA Certificazioni, società leader fondata sulla cultura della certificazione di prodotto, che ha messo a punto il nuovo piano di controllo appena approvato dal Ministero, a cui va il nostro sentito ringraziamento per la collaborazione nella definizione di questo determinante strumento di controllo. È tutt’ora in corso invece l’iter di approvazione del nuovo Disciplinare da parte delle autorità con cui puntiamo a rafforzare la caratterizzazione del prodotto e la sua distintività rispetto ai concorrenti».

Il nuovo Disciplinare include sostanziali modifiche che riguardano tutti gli anelli della produzione, dagli allevamenti ai prosciuttifici, dalle caratteristiche della materia prima fino al prodotto finito:

  • genetica e alimentazione dei suini;
  • metodo di lavorazione;
  • riduzione del tenore del sale;
  • peso e stagionatura del prosciutto;
  • prolungamento del periodo di stagionatura minima;
  • parametri analitici di valutazione della qualità;
  • modalità di vendita, prodotto preaffettato ecc…

«CSQA ha messo in questi mesi a disposizione le migliori professionalità a supporto del Consorzio di tutela del Prosciutto di Parma Dop per elaborare un piano di controllo in linea con le aspettative delle autorità e della filiera» ha concluso Pietro Bonato, AD e direttore generale di CSQA Certificazioni. «Inizia così un nuovo percorso per mettere in pratica, attraverso la nostra esperienza consolidata, un sistema di verifiche puntuale a garanzia degli operatori e dei consumatori: un grande impegno che conferma la leadership che il nostro ente ha assunto nel settore della certificazione regolamentata nell’agroalimentare».

 

Altre notizie

 

Consorzio Salame Felino Igp: Umberto Boschi eletto presidente

A fine dicembre il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di tutela del Salame Felino Igp ha eletto all’unanimità come presidente il dott. Umberto Boschi, che subentra a Carletto Ferrari. Ad affiancarlo, nel ruolo di vicepresidente, sarà Fabrizio Aschieri. Con un’esperienza pluridecennale nel settore della salumeria, Umberto Boschi è già presidente e CEO della Cav. Umberto Boschi, l’azienda di famiglia fondata nel 1922 dal nonno Umberto: espressione della terza generazione, ha assunto la gestione dal padre Renzo. Passione per il proprio lavoro, rispetto delle tradizioni, cura del più piccolo particolare: sono i tre concetti che meglio riassumono la filosofia lavorativa di Umberto Boschi. Un’impronta che il neopresidente intende dare anche al Consorzio. «Il faro dell’azione del Consorzio deve essere la qualità, a cominciare dalla selezione delle materie prime» ha dichiarato Umberto Boschi. «La congiuntura è complessa, a causa del forte rincaro della carne suina che si è registrato negli ultimi mesi: la strada da percorrere rimane quella dell’eccellenza, che il mercato è disposto a premiare, in termini di prezzo. Per quanto riguarda la promozione, con focus sull’Italia, il Consorzio vuole essere sempre più dinamico: dobbiamo essere bravi a comunicare i tratti distintivi del prodotto, a cominciare dalla semplicità della ricetta del Salame Felino Igp. Per questo, in continuità con il percorso avviato dal presidente che mi ha preceduto, parteciperemo a fiere ed eventi promozionali su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda i mercati esteri, vogliamo adottare una strategia espansiva e incrementare la quota export, che attualmente incide per il 20% circa del fatturato del comparto. Un traguardo, questo, che non può essere scisso dal potenziamento dei controlli e dalla lotta alla contraffazione, in particolare ai salumi Italian sounding».

>> Link: www.salamefelino.com

 

Festeggia il suo 50º anniversario il Consorzio del Prosciutto di Modena

Il Consorzio del Prosciutto di Modena ha compiuto 50 anni. Una storia iniziata tanto tempo fa: era infatti il 6 ottobre 1969 quando diciassette aziende si riunirono per formare il Consorzio e, come recita lo statuto, “difendere, tutelare e promuovere il commercio del prosciutto tipico di Modena”. Tanta strada è stata fatta, tante le sfide affrontate e vinte, tantissimi gli obiettivi raggiunti. Occorreva quindi festeggiare a dovere, coinvolgendo tutti gli attori della filiera e ringraziando chi, in tutti questi anni, ha dato valore al tempo, alla passione e alla tradizione di un grande prodotto. Così, lo scorso 29 novembre, all’interno dell’affascinante Sala dei Contrari della Rocca di Vignola (MO), rappresentanti istituzionali ed esperti del settore si sono alternati per far luce sulle attività svolte dal Consorzio, sul panorama odierno del mercato e sulle sfide del futuro legate alla valorizzazione e alla promozione di un magnifico prodotto simbolo del miglior made in Italy alimentare.

Un Consorzio unito e un prodotto espressione dell’unicità di un territorio
Il Consorzio del Prosciutto di Modena raggruppa 10 aziende (delle 11 aziende produttrici) ed è presieduto da Giorgia Vitali, consigliere delegato dell’omonimo salumificio. «Spegnere 50 candeline ci dice che siamo un Consorzio unito, che ha come priorità la promozione del nostro prodotto in Italia e all’estero, oltre naturalmente alla sua tutela» ha detto la presidente Vitali. «In questa giornata celebrativa ci è sembrato giusto ed importante coinvolgere tutti i soggetti che in varia misura hanno contribuito al successo della nostra Dop, ad iniziare dalle istituzioni, la cui presenza al nostro fianco è fondamentale, in quanto noi rappresentiamo un prodotto che è espressione dell’unicità di un territorio». E proprio unicità, insieme a passione, perseveranza e tenacia, sono parole indissolubilmente legate al Prosciutto di Modena Dop e ai suoi produttori. Un salume le cui caratteristiche qualitative sono basate sul rispetto di un rigido disciplinare che lo distingue da qualsiasi altro, vantando una stagionatura minima di 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. Il prosciutto di Modena, grazie anche alle garanzie di salubrità e genuinità come sono quelle richieste ad un prodotto tipico e tutelato, è sempre più apprezzato e i dati di mercato lo confermano. Nel 2018, infatti, c’è stato un notevole incremento della produzione, pari al 16,3%, rispetto all’anno precedente, mentre nel primo semestre 2019 sono state 36.707 le cosce avviate alla produzione, facendo così registrare un +1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La giornata celebrativa non poteva che concludersi con la premiazione dei soci, che ogni giorno si impegnano per conservare e tramandare il “saper fare” legato a questo prodotto, e con l’aperitivo dove protagonista è stato appunto il prosciutto insieme ad altri prodotti tipici della provincia modenese.

>> Link: www.consorzioprosciuttomodena.it

 

Didascalia: i 50 anni del Consorzio Prosciutto di Modena.

Photogallery

Premiata Salumeria Italiana
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Premiata Salumeria Italiana:
Euro Genuine Food
L'Annuario di tutti i DOP, IGP, STG europei dal Produttore al Consumatore