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Premiata Salumeria Italiana nr. 6, 2019

Rubrica: Vino
(Articolo di pagina 122)

Viva le bollicine francesi

La terza edizione di Modena Champagne Experience cresce: oltre 4.500 le presenze registrate (+15% sul 2018), che confermano il ruolo di primo piano dell’evento agli occhi di operatori e grandi appassionati

Oltre 4.500 presenze per 125 maison. Questi i numeri della due giorni dedicata allo champagne che ha animato i padiglioni di ModenaFiere domenica 13 e lunedì 14 ottobre scorsi. Un risultato ambizioso che è stato possibile raggiungere grazie ad una serie di fattori vincenti: prima tra tutti, l’adesione entusiasta di un gran numero di maison e la presenza di numerosi produttori francesi, protagonisti essenziali per rendere la kermesse un’occasione di approfondimento unica ed autentica. Apprezzato anche il format — oramai rodato — che ha visto maison e importatori presentarsi a braccetto, per fornire ai visitatori professionali un riscontro il più possibile completo, concreto ed immediato sulle etichette di loro interesse. Da ultimo, ma non per importanza, un fitto calendario di masterclass, che hanno visto susseguirsi relatori altamente qualificati, sia dall’Italia che dall’estero. Tra questi, ospite speciale è stata la critica inglese Jancis Robinson, che nella giornata di lunedì ha illustrato le tendenze più attuali nell’universo dello champagne. Tra un assaggio e l’altro non sono mancate le visite all’area dedicata a prodotti gourmet, che quest’anno ha visto una variegata selezione di aziende: dal caffè agli snack, dai salumi alla pasticceria, fino ai prodotti ittici, all’aceto balsamico e al Parmigiano Reggiano. Un’opportunità in più per i visitatori per scoprire eccellenze che ben si sposano con l’affascinante mondo dello champagne. A fare la differenza in questa terza edizione, che segna un +15% di affluenza rispetto al 2018, è il deciso incremento nelle visite di operatori del settore.
Un ottimo segnale che mostra come l’interesse per lo champagne resti alto, in un trend di crescita pressoché costante dopo la crisi del 2008, che segnò un brusco calo nelle vendite. «Nel 2008 le vendite di Champagne in Italia, che fino ad allora si attestavano attorno a 10 milioni di bottiglie annue, subirono un crollo a causa della crisi e arrivarono a quota 5 milioni e 400.000 bottiglie. La situazione cominciò a migliorare gradualmente nel 2012, fino ad arrivare ai numeri attuali di circa 7 milioni e 60.000 bottiglie» ha commentato Lorenzo Righi, direttore di Club Excellence (Club dei Distributori e Importatori Nazionali, clubexcellence.it), organizzatore della manifestazione. «Se in termini di volumi l’Italia resta un mercato target importante (settimo a livello mondiale, escludendo la Francia), lo è ancora di più in termini di valore, per cui si posiziona in quinta posizione: segno che non solo gli Italiani consumano tanto Champagne, ma anche di qualità elevata. Siamo molto lieti che la nostra intuizione abbia avuto modo di concretizzarsi e crescere nel tempo — ha proseguito Lorenzo — fino ad arrivare ad una manifestazione che possiamo considerare oggi a tutti gli effetti un punto di riferimento a livello nazionale e una delle prime in Europa per tutto l’universo dello champagne. Mi unisco ai 15 importatori di Club Excellence, che nel 2017 hanno dato vita a Modena Champagne Experience e che continuano a renderla possibile, nel ringraziare di cuore tutti coloro che hanno creduto nel valore della manifestazione: dagli espositori ai partner, fino ai visitatori. Senza dimenticare che l’edizione 2019 si è svolta con il patrocinio del Comune di Modena e il fondamentale sostegno della Camera di Commercio di Modena».

>>Link: www.champagneexperience.it

Nota
La manifestazione organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 che riunisce quindici tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza, si pone prima di tutto un obiettivo didattico: guidare i visitatori attraverso un percorso geografico nelle principali aree produttive dello Champagne, Côte Des Blancs, Vallée de la Marne, Montagne de Reims, Côte de Bar e le maison classiche. Solo da una conoscenza più approfondita, infatti, può derivare una passione ancora più spiccata.

 

Didascalia:  il Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena e il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi hanno proposto due Masterclass condotte dal giornalista Giorgio Melandri. In foto, Ermi Bagni del Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena.

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