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Premiata Salumeria Italiana nr. 6, 2019

Rubrica: Speciale Anuga
(Articolo di pagina 90)

Anuga, l’edizione dei record

Il più grande salone al mondo del food & beverage, celebrando il suo 100º compleanno, conferma ancora una volta la propria leadership. Ottimi risultati anche per l’Italia, primo Paese per numero di espositori

Con oltre 170.000 visitatori professionali e 7.590 espositori arrivati a Colonia da oltre 100 nazioni, Anuga si conferma la principale fiera internazionale e la piattaforma più importante per il settore alimentare e delle bevande. «E l’Italia l’ha fatta da padrona», ha detto a poche ore dalla chiusura della manifestazione l’ad di Koelnmesse Italia, Thomas Rosolia, ai microfoni di EFA News. «L’Italia è risultata di gran lunga il primo Paese presente, con oltre 1.100 espositori, superando perfino quelli tedeschi. Il made in Italy ha occupato 23.223 m2, un altro record estremamente significativo, attraendo decine di migliaia di visitatori con la qualità, la competenza, la professionalità, il gusto, la tipicità di prodotti che raccontano le nostre terre, grazie anche alla presenza di consorzi e collettive regionali da Lombardia, Piemonte, Puglia, Lazio, Marche, Calabria, Campania… è stato un autentico successo e, soprattutto, un’opportunità per le nostre imprese di presentarsi nel modo migliore ad un pubblico mondiale, obiettivo alla portata di mano non solo dei “grandi”, ma anche delle piccole e medie imprese che nel nostro network di eventi fieristici che organizziamo in tutto il mondo trovano uno strumento che consente loro di garantirsi un pubblico internazionale e di qualità».

Multisalone con focus di settore
Dal 5 al 9 ottobre il salone ha puntato i riflettori sui trend, le innovazioni e i programmi per l’alimentazione del futuro. Nei dieci saloni specializzati riuniti sotto uno stesso tetto erano presenti espositori da tutto il mondo. «La continua crescita del numero di operatori e visitatori conferma la straordinaria importanza internazionale di Anuga quale principale piattaforma internazionale di business del settore» ha detto a caldo Gerald Böse, presidente e ceo di Koelnmesse GmbH. «Con questo risultato da record abbiamo riscritto la storia di Anuga e dei suoi successi in occasione del suo centesimo anniversario. Nessun’altra manifestazione al mondo è in grado di riunire domanda e offerta ad un così alto livello qualitativo come qui a Colonia. Anuga 2019 non ha solo dato una prova di forza, ma anche di lungimiranza. Qui si discutono le strategie future dell’intera industria alimentare e vengono presentati i programmi e le soluzioni per le grandi sfide globali che deve affrontare il mondo del food».

Le nuove tendenze
Confermandosi provider di conoscenze e know how, Anuga ha presentato i nuovi trend dell’alimentare, come ad esempio i surrogati di carne a base vegetale, i prodotti proteici alternativi a base di piselli, fave o insetti e le nuove interpretazioni di prodotti a base di canapa. Tuttavia, sono da ricordare anche le tendenze free from, convenience, vegano, bio, halal e kosher.

Top buyer presenti!
Il successo della fiera è un’ulteriore dimostrazione della forza di attrazione di Anuga per il settore della ristorazione. Forte anche la presenza di top buyer. A tal proposito, gli espositori sono rimasti particolarmente soddisfatti della qualità dei visitatori. La fiera di Colonia ha infatti accolto numerosi buyer e responsabili decisionali del commercio e del foodservice. Erano presenti tutti i principali rappresentanti delle prime dieci insegne retail di generi alimentari a livello mondiale e della top 12 tedesca, fra cui Walmart, Costco Wholesale, The Kroger Co., Metro AG, Walgreens Boots Alliance, Inc., Edeka, Rewe Group, Penny, Lidl, Kaufland (gruppo Schwarz) e altri. Non sono mancati i grandi player on-line come Amazon, LSG Group, E. Leclerc, Mercadona, Migros e SPC Groups. Sul versante dei visitatori specializzati è stato registrato, in ambito europeo, un incremento degli arrivi da Gran Bretagna, Paesi Bassi, Polonia e Ucraina, mentre, se portiamo lo sguardo oltre i confini europei, aumenti significativi sono stati rilevati in particolare da Brasile, Giappone, USA e Russia. «Anuga ha convinto grazie ad un mix unico di espositori, informazioni, analisi dei trend di tutto il mondo e un bel programma di eventi specifici sulle principali tematiche del momento» ha dichiarato soddisfatta Julia Klöckner, ministra tedesca dell’Alimentazione. «Veri e propri valori aggiunti per il successo del business di oggi e di domani per un settore forte di un fatturato annuo netto di quasi 90 miliardi di euro».

Tutti i numeri di Anuga 2019

  • Hanno partecipato 7.590 aziende provenienti da 106 Paesi, su una superficie espositiva lorda di 284.000 m2;
  • 738 espositori provenivano dalla Germania, mentre 6.852 sono giunti dall’estero, con un’incidenza estera del 90%;
  • Anuga 2019 ha ospitato oltre 170.000 operatori da 201 paesi, con una partecipazione estera del 75%.

Arrivederci al 2021
La prossima Anuga si svolgerà dal 9 al 13 ottobre 2021.

>> Link: www.anuga.com

 

I box

Italian Sounding: siglato a Colonia accordo “Stoppa falsi”

È stato presentato a Colonia nel corso di Anuga il protocollo d’intesa contro l’Italian sounding a sostegno della diffusione del vero made in Italy firmato da Filiera Italia, Coldiretti, Fiera di Colonia e Ice-Agenzia. «La lotta al falso cibo italiano anche all’estero per noi è fondamentale» ha dichiarato la ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova. «Siamo coscienti che solo facendo sistema ed unendo l’intera filiera produttiva alle istituzioni si può vincere la sfida della pirateria agroalimentare» ha poi sottolineato Luigi Scordamaglia, coordinatore di Filiera Italia. «Servono strumenti di promozione e conoscenza, ma anche di repressione e sanzione. Oggi lanciamo una rete virtuosa che unisce i grandi player del settore, il primo ente di internazionalizzazione italiana e la più importante fiera mondiale per l’agroalimentare e che può diventare un modello d’azione». «Nel mondo più di due prodotti agroalimentari made in Italy su tre sono falsi senza alcune legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese», ha detto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che si tratta di un fenomeno che «rischia di essere alimentato dalle nuove misure protezionistiche degli Stati Uniti ma anche dagli stessi accordi di libero scambio siglati dall’Unione Europea che hanno di fatto liberalizzato l’uso del termine Parmesan e di altre importanti denominazioni». Per Thomas Rosolia, AD di Koelnmesse Italia, quello firmato a ottobre a Colonia è «un accordo importante che sarà da supporto alle aziende italiane che parteciperanno alle manifestazioni internazionali organizzate da Koelnmesse». «Oggi portiamo all’estero 41 miliardi di euro di prodotti agroalimentari made in Italy, ma il cosiddetto Italian sounding in giro per il mondo è stimato nell’ordine di 100 miliardi di euro» ha concluso Carlo Ferro, presidente dell’Agenzia ICE. «Significa che abbiamo di fronte un mercato che vale, per i nostri prodotti, più di tre volte quello attuale. Questo accordo sarà utile anche in relazione alla recente introduzione dei dazi USA verso i prodotti del made in Italy, perché proprio la filiera agroalimentare è quella che rischia di essere colpita da nuovi dazi. E su questo faremo di più: la nostra intenzione come ICE è quella di avviare nuove azioni a sostegno del vero made in Italy rivolte alla Grande Distribuzione, al commercio on-line e alla sensibilizzazione dei consumatori» (fonte: EFA News – European Food Agency).

Successo del Bellavita Expo di Londra. In esposizione anche i salumi piacentini Dop di Peveri

La sesta edizione del Bellavita Expo Londra (7-8 novembre) — fiera dedicata alla celebrazione delle eccellenze del food & beverage del Mediterraneo, che si avvale della collaborazione con le Cibus e Vinitaly e con la presenza di Ibérica Expo — ha registrato numeri in grande crescita: 6.000 visitatori e 240 espositori con più di 3.000 prodotti esposti. Cibus ha affiancato Bellavita nella attività di invitation dei grandi buyer del canale retail e Ho.re.ca., sostenendo, assieme a Vinitaly, il programma di incoming organizzato da Italian Trade Agency Londra che ha portato in fiera compratori provenienti da Scozia, Irlanda, Galles e Inghilterra. Tra i vari chef che si sono alternati sul palco dell’evento, Giorgio Locatelli, chef e patron di Locanda Locatelli (unico ristorante italiano stellato di Londra), nonché giudice di MasterChef Italia. Al salone grande attenzione è stata riservata ai prodotti a coltivazione biologica nonché agli alimenti e alle bevande free from e alternative per soddisfare le crescenti richieste dei consumatori inglesi. I visitatori hanno avuto l’opportunità di scoprire una vasta gamma di pasta, olio extra vergine d’oliva e formaggi biologici, come pure prodotti come le sfogliatelle napoletane vegane o le pizze senza glutine. Grande interesse anche per la Bellavita Pizza Academy, che ha accompagnato gli ospiti in un viaggio attraverso i segreti dell’autentica pizza italiana, in collaborazione con APCI UK e il maestro pizzaiolo Marco Fuso.

Premiati e apprezzati a Londra i salumi piacentini Dop presentati dal Salumificio Peveri Carlo
Buyer, importatori, chef, sommelier e giornalisti hanno affollato lo stand del Salumificio Peveri Carlo di Chiaravalle della Colomba, Alseno (PC), per assaggiare e conoscere i tesori dell’arte salumiera del territorio emiliano. A cominciare dalla coppa e dalla pancetta piacentina Dop premiata dalla guida de L’Espresso “Guida I Salumi d’Italia 2019”, il salame dal prosciutto La Mandòla, la culatta Don Romualdo, il patè di Nero Grass Pist. Fiocco delle Fonti ha ricevuto l’ambito premio oustanding 2 Stelle. Novità assoluta per il mercato del Regno Unito è stata la linea di salami Peverissimi, declinati nei gusti di finocchio, pepe, peperoncino e tartufo. Peveri da tempo è presente coi suoi prodotti allo shop permanente Bellavita per vendita diretta e on-line. La strategia internazionale di Peveri ha visto presenziare l’azienda piacentina ad Anuga 2019 (all’interno dell’area del Consorzio dei Salumi Piacentini e del Consorzio Piacenza Alimentare) e alla fiera Degustorium della capitale della Slovacchia, Bratislava, ad ottobre. I mercati privilegiati da Peveri sono quello tedesco e britannico, ma anche quello statunitense e giapponese.

>> Link: www.bellavita.comwww.salumificiopevericarlo.com

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