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Premiata Salumeria Italiana nr. 4, 2019

Rubrica: Aceto
(Articolo di pagina 128)

Aceto Balsamico di Modena, i dieci anni dell’Igp

Il Consorzio di tutela ha ufficialmente avviato l’anno celebrativo dei 10 anni dell’Igp dell’Aceto Balsamico di Modena

Un convegno con torta e brindisi finale per festeggiare un primo importante anniversario e dare inizio ad un intero anno di celebrazioni: sono infatti già trascorsi dieci anni dalla registrazione a livello comunitario dell’Aceto Balsamico di Modena come Indicazione Geografica Protetta; registrazione avvenuta esattamente il 3 luglio 2009. E così, il 3 luglio 2019, nella cornice di Palazzo Molza, presso la Camera di Commercio di Modena, Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena Igp, ha dato il via ai festeggiamenti, ricordando quella che è stata «un battaglia durissima, un lungo iter fatto di alti e bassi, che ha però visto le istituzioni regionali e nazionali sempre al nostro fianco». Nel suo discorso di benvenuto la presidente ha infatti voluto ringraziare tutti coloro che nel tempo hanno affiancato e sostenuto il lavoro del Consorzio, prendendo letteralmente per mano quelli che erano tanti produttori divisi e trasformandoli in un gruppo coeso «che, soprattutto da sei anni a questa parte, ha ottenuto tanti successi, comprendendo che il prodotto è cambiato, così come è cambiato il comparto, bisognoso oggi di nuove regole, nuovi controlli e progetti, diretti principalmente all’estero». Non dimentichiamoci infatti che il 92% dell’Aceto Balsamico di Modena Igp è diretto al di fuori dei confini del nostro Paese. Numeri che lo rendono il primo ambasciatore del made in Italy certificato nel mondo. A loro volta, i rappresentanti delle istituzioni storicamente coinvolte nel processo di registrazione dell’Igp presenti all’evento modenese hanno evidenziato l’importanza di questo risultato per il territorio, la tradizione e la cultura di Modena. «L’ottenimento dell’Igp — ha dichiarato Enrico Corsini, presidente del Consorzio di Tutela Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop — ha avuto riflessi positivi per l’intero comparto degli aceti balsamici di Modena, riconoscendo l’importanza dell’esistenza di un’offerta di mercato multiforme in grado di rispondere alle diverse esigenze del consumatore».

La forza progettuale dell‘Igp
“Dieci anni di tutela. Tre secoli di storia”: è questo il pay off scelto dal Consorzio per quest’anno celebrativo e il titolo del convegno a Palazzo Molza, una riflessione con diversi interventi sul processo storico che ha portato alla nascita di questo prodotto e alla sua attualizzazione nel contesto odierno. L’Aceto Balsamico di Modena costituisce in effetti un elemento di fondamentale importanza per il tessuto sociale, culturale ed economico del territorio modenese e della Regione Emilia-Romagna; un patrimonio creato, protetto e valorizzato da imprenditori lungimiranti. «Oggi qui a Modena si celebra una ricorrenza importante per uno dei prodotti simbolo dell’Italia nel mondo» ha dichiarato Luciano Nieto, capo della segreteria tecnica del Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, intervenuto in rappresentanza del ministro Centinaio.

Tanta strada percorsa e tanta altra ancora da fare
«Attraverso un lavoro relazionale importante — ha detto Federico Desimoni, direttore del Consorzio — è stato possibile fare sintesi tra diversi soggetti presenti al momento della registrazione e riportare ad unità un settore molto frammentato, fino ad arrivare al riconoscimento pubblico come “Consorzio di tutela” nel marzo 2014». Da quel momento è iniziato un lavoro focalizzato soprattutto sulla tutela della denominazione, in particolare la costituzione di un ufficio vigilanza e di un team di legali operanti a livello nazionale e in altri Paesi europei, l’avvio dell’attività di vigilanza in collaborazione con l’ICQRF (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari) e l’instaurazione di procedimenti legali in Italia e all’estero nei confronti di prodotti commercializzati col termine “balsamico”. «Attività — ha aggiunto Desimoni —che hanno portato negli anni a numerosi successi a livello stragiudiziale e, nell’ultimo periodo, a provvedimenti sia amministrativi che giudiziali molto positivi per la tutela della denominazione. Una serie di importanti “precedenti” che hanno riconosciuto come “evocativo”, e quindi come illegittimo, l’uso del termine balsamico».

Un buon prodotto merita una buona comunicazione
Numerosi sono stati i progetti fino ad oggi messi in atto dal Consorzio tanto a livello nazionale quanto comunitario in termini di comunicazione, promozione e valorizzazione dell’Aceto Balsamico Igp che hanno ottenuto finanziamenti pubblici e reso possibile lo sviluppo di iniziative di rilievo in importanti mercati extraeuropei come gli Stati Uniti. Un progetto, quest’ultimo rivolto al mercato americano, partito nel 2017 e che terminerà nel 2020, per il quale tuttavia è già stato richiesto il rinnovo per un ulteriore triennio. «Il Consorzio ha già iniziato ad allargare i propri orizzonti — ha spiegato Mariangela Grosoli — avviando varie iniziative e progetti pilota relativi ad alcuni concetti chiave come: aumentare sempre più le garanzie per il consumatore attraverso progetti che sappiano promuovere e diffondere i valori di autenticità, trasparenza, legalità; coinvolgere in modo più efficace tutta la filiera produttiva per migliorare i sistemi di controllo e certificazione da implementare con le nuove tecnologie digitali; passare da un modello di comunicazione assertivo e unidirezionale ad una comunicazione esperienziale e narrativa; confermare il ruolo del Consorzio quale “agenzia educativa” in grado di informare e formare».
“Il futuro ha un cuore antico” scriveva Carlo Levi e l’Aceto Balsamico di Modena è proprio un “pezzetto di cuore” che i Modenesi offrono al mondo, una parte importante della loro cultura, un dono prezioso, profumato e tutelato a vantaggio di tutti.

>> Link: www.consorziobalsamico.it

 

Didascalia: primo importante anniversario per l’Aceto Balsamico di Modena Igp che il 3 luglio scorso ha festeggiato i primi dieci anni dalla sua registrazione come Indicazione Geografica Protetta avvenuta, appunto, il 3 luglio 2009. L’evento che ha avviato l’anno celebrativo dei 10 anni di registrazione si è tenuto a Palazzo Molza, presso la Camera di Commercio di Modena. Al centro della foto, Mariangela Grosoli, presidente del Consorzio di tutela Aceto Balsamico di Modena Igp, insieme ai produttori associati.

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