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Premiata Salumeria Italiana nr. 4, 2019

Rubrica: Speciale bresaola
(Articolo di pagina 36)

Bresaola della Valtellina Igp: un 2018 di successo

Nel 2018 produzione di oltre 13.000 tonnellate (+3,28% sul 2017). Il successo nella Gdo (77% della produzione) grazie alla crescente fiducia nell’Igp e nel ruolo svolto dal Consorzio di tutela

Il Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina ha chiuso il 2018 con un trend positivo dei volumi complessivi, dimostrando il sempre crescente apprezzamento per il prodotto. La produzione totale di Bresaola della Valtellina Igp registrata nello scorso anno ammonta a oltre 13.000 tonnellate di prodotto, con una crescita del 3,28% rispetto al 2017 (+48% dal 2000) ed un valore alla produzione di 232 milioni di euro, per un settore che conta circa 1.400 addetti. In totale, i produttori hanno avviato all’Igp oltre 36.000 tonnellate di carne bovina, il 90% delle quali di taglio punta d’anca. «Col nostro Disciplinare e la certificazione di Indicazione Geografica Protetta siamo riusciti a perpetuare passione e amore per il territorio e a comunicarlo con trasparenza verso il consumatore» ha dichiarato Franco Moro, presidente del Consorzio. «Ci sono enormi margini di sviluppo e ora la nostra priorità è aprire nuovi mercati». Sul totale di Bresaola della Valtellina Igp prodotta nel 2018, l’export rappresenta il 9%, con 1,3 tonnellate di prodotto (+0,54% rispetto al 2017) esportate in territorio europeo (Francia, Germania, UK, Belgio, Irlanda, Olanda, Lussemburgo, Danimarca, Svezia, Finlandia, Spagna, Austria, Croazia, Polonia, Romania, Lituania, Slovenia, Repubblica Ceca) e al di fuori dell’Unione Europea (Svizzera, Canada, Emirati Arabi, Qatar, Libano, Armenia, Macedonia, Serbia, Montenegro, Libano, Filippine, Hong Kong, Kenya, Seychelles). Il 77% della produzione è destinato al mercato nazionale della Grande Distribuzione e a guadagnare spazio è soprattutto il consumo in vaschetta, che copre quasi metà della produzione, confermandosi la tendenza emergente. Continuano a crescere i consumi di un prodotto tradizionale, certificato Igp, che gode di alta notorietà e affidabilità in fatto di qualità e sicurezza tanto da essere elemento di scelta molto rilevante e che risponde alle esigenze e ai valori del consumatore contemporaneo. Lo testimoniano anche i risultati emersi nel corso dell’ultimo convegno dal titolo “La creazione di valore nel mercato dei salumi Dop e Igp” realizzato dal REM Lab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in collaborazione con ISIT (Istituto Salumi Italiani Tutelati).

Indicazione geografica e ruolo del Consorzio tra i fattori della percezione del valore
I prodotti a marchio certificato Dop e Igp rappresentano categorie nate per valorizzare le eccellenze agroalimentari e, pertanto, devono essere tutelati. Secondo i risultati dei ricercatori REM Lab, i consumatori inseriscono nella top ten dei valori associati ai marchi certificati in primis la qualità, che è il valore che emerge con maggiore forza (46,8%) e, a seguire, la sicurezza, la bontà, la tracciabilità e il controllo. Anche con riferimento alla Bresaola della Valtellina Igp, per il 46% dei consumatori la presenza della certificazione Igp è sinonimo importante di qualità. Le motivazioni? I prodotti Dop e Igp sono espressione di territori specifici (91,3%), sono garanzia di controlli effettuati da enti di certificazione (87%), sono sinonimo di maggiore qualità (84%), rappresentano un riconoscimento a livello nazionale ed internazionale (76%), perpetuano antiche ricette tradizionali (75%), sono controllati da un Consorzio di tutela (75%). I Consorzi di tutela godono, infatti, di ottima credibilità. La fiducia nei loro confronti è molto alta, in quanto gli è riconosciuto un oggettivo ruolo di garanzia. Per quanto riguarda la Bresaola della Valtellina Igp, il successo è legato indissolubilmente all’attività svolta dal suo Consorzio, istituito il 23 maggio 1998. In questi 20 anni, il gradimento degli Italiani per la Bresaola della Valtellina Igp è aumentato in modo costante ed esponenziale tanto da registrare un incremento dei consumi del +45%. «Dal 1996 la Bresaola della Valtellina è garantita dall’Igp — commenta Franco Moro — marchio utilizzato esclusivamente dalle aziende certificate della provincia di Sondrio, che si attengono al rigoroso Disciplinare di produzione. Sono 42 milioni gli Italiani che scelgono la Bresaola della Valtellina Igp, che negli anni è passata da prodotto tipico della zona di Sondrio ad eccellenza nazionale di largo consumo. Col nostro Disciplinare e la certificazione di Indicazione Geografica Protetta, siamo riusciti a perpetuare passione e amore per il territorio, e a comunicarlo con trasparenza verso il consumatore. I risultati raggiunti sono motivo di grande soddisfazione per il nostro Consorzio di tutela. Attivare nuovi sbocchi e rendere questo prodotto un ambasciatore della qualità valtellinese in Europa e nel mondo intero, è uno degli obiettivi che ci siamo posti, ferma restando la necessità imprescindibile di salvaguardarne le caratteristiche organolettiche e qualitative identitarie».

>> Link: www.bresaoladellavaltellina.it

 

Singapore: si apre finalmente il mercato alla bresaola italiana

È finalmente giunta a conclusione la lunga trattativa del Ministero della Salute italiano con la Singapore Food Agency (SFA) per l’esportazione di carni bovine e prodotti a base di carne bovina dall’Italia verso la città-stato dell’Estremo oriente. La bresaola si aggiunge così a prosciutto crudo, mortadella e prosciutto cotto che le aziende italiane esportano a Singapore già da molti anni e che sono molto apprezzati dai locali: si pensi solo che nel 2018 le nostre esportazioni di salumi hanno registrato una crescita del 6,7% in peso e del 3,9% in valore, raggiungendo quasi i 2 milioni di euro. «Singapore è una delle città più cosmopolite del mondo e rappresenta un importante hub per il mercato asiatico» ha affermato il presidente di ASS.I.CA. Nicola Levoni. «La decisione della SFA di autorizzare l’importazione di bresaola italiana è un ottimo risultato ma per noi un punto di partenza: dobbiamo ora proseguire nelle trattative per ottenere l’apertura del mercato di Singapore a tutta la gamma dei salumi italiani, inclusi quelli a breve stagionatura come i salami, le coppe e le pancette». A pochi mesi dall’avvio delle esportazioni di bresaola italiana in Giappone, l’accordo raggiunto con le autorità di Singapore fa ben sperare sulla possibilità che le trattative che il Ministero della Salute sta conducendo con molti Paesi Terzi possano portare alla fine del lungo embargo a cui sono stati sottoposti i prodotti bovini dopo la crisi Bse (fonte: ASS.I.CA.-Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi).

 

Didascalia: la Bresaola Valtellina Igp è un alimento alleato del benessere, essendo ricca sia di proteine ad alto valore biologico sia di amminoacidi essenziali e vitamine.

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