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Premiata Salumeria Italiana nr. 2, 2019

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 90)

Taste, sempre più bella!

L’edizione 2019 di Taste, la numero quattordici, ospitata come di consueto all’interno della Leopolda di Firenze, si è conclusa l’11 marzo scorso ancora una volta nel segno dell’entusiasmo diffuso tra espositori, operatori del settore e pubblico di food-appassionati. Oltre 16.000 presenze hanno affollato la ex stazione ferroviaria nei tre giorni di salone, scoprendo le novità e la ricchezza gastronomica delle quasi 400 aziende espositrici e partecipando agli eventi in programma al salone e in città per il FuoriDiTaste. In totale sono stati circa 6.000 i buyer registrati, mettendo a segno un +3% rispetto ad un anno fa, con incrementi sia dall’Italia (+3%) che dall’estero, in aumento del 5% come persone registrate e in percentuale ancora maggiore come numero di aziende compratrici (+8%). La Germania (+64%) si conferma mercato numero uno come presenze al salone; a seguire, Francia (+26% come ragioni sociali), Svizzera (+18% come ragioni sociali), Spagna (+35%), Austria (+60%) e Corea, al raddoppio dei suoi compratori. Molto bene anche i numeri da Olanda, Israele e Repubblica Ceca. «L’energia di Taste contagia tutti» ha dichiarato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. «È stata un’edizione più che positiva, che si inserisce in una serie di edizioni in crescita, sia nei numeri che nella qualità, e di questo siamo molto soddisfatti. La selezione di aziende — anche con i nuovi ingressi e le novità che hanno portato al salone — sono state giudicate di altissimo livello. Al tempo stesso, Taste è sempre di più un appuntamento per professionals: abbiamo registrato maggiori presenze e sempre più qualificate tra negozi specializzati, aziende della distribuzione, department store, importatori di eccellenze italiane, insomma molte delle migliori realtà internazionali del mondo del cibo di qualità. Infine, Taste è anche sempre più un incubatore di tendenze, idee e temi della scena culinaria contemporanea: Pianeta Pane ha conquistato tutti, con i laboratori A Scuola di Pane sold out e i talk seguitissimi, così come i Ring del Gastronauta di Davide Paolini, solo per citarne uno quello con protagonisti Massimo Bottura e Massimiliano Alajmo e i loro progetti sociali. E chiaramente c’è stata tanta partecipazione anche per i quasi 90 eventi che hanno animato Firenze col FuoriDiTaste: come sempre creativi e gustosi».

Le novità a Taste: nuove proposte gourmand!

Pitti Taste è in continua evoluzione. Gli esperti di food culture ogni anno portano a Firenze il risultato delle loro ricerche su tutto il territorio italiano. Tra eccellenze da valorizzare, produzioni di nicchia ed esperienze innovative, c’è sempre qualcosa di nuovo (e di buono) da scoprire. Lo dimostrano le aziende che hanno partecipato per la prima volta all’edizione 2019. Le loro sono storie che rivelano la bellezza di terre poco conosciute, ma preservate e valorizzate grazie a produzioni tipiche di altissima qualità. Come i prodotti della Salina di Cervia, la più a nord d’Italia, che identificano un intero territorio. A Taste erano presenti, oltre al tipico sale integrale e privo di cloruri amari, anche i sali con le erbe aromatiche e i nuovi prodotti per il corpo. Ci sono poi storie che raccontano di famiglie che si tramandano ricette segrete di generazione in generazione. Come fanno i Taddeucci di Lucca dal 1881. Quest’anno Taste ha ospitato il loro famoso buccellato (in foto), super recensito da magazine internazionali e molto apprezzato anche da Carlo d’Inghilterra durante una visita all’antica pasticceria toscana. In tema di storie familiari, alla Leopolda è arrivata l’esperienza centenaria dell’azienda Maratelli di Asigliano Vercellese, che ha dato il proprio nome ad una varietà di riso, la più antica d’Italia, ancora oggi coltivata e lavorata con tecniche tradizionali e prodotta in quantità limitata. La famiglia conserva in purezza il seme di questo riso. Ancora, i Bifulco – Carni dal 1947, allevatori e affinatori da 4 generazioni alle pendici del Vesuvio. La frollatura “secondo Luciano” varia da un minimo di 60 ad un massimo di 250 giorni e garantisce alla carne un sapore unico. Poi i Testa, la cui storia di pescatori è legata all’etnea Ognina, l’antico porto di Ulisse che un’impressionante eruzione ha colmato, lasciando spazio ad un porticciolo. Oggi come allora, sono specializzati nella pesca e nella conservazione di tonno rosso del Tirreno, pesce azzurro delle Eolie, acciughe dello Ionio.

>> Link: www.pittimmagine.com/corporate/fairs/taste.html

 

Didascalia: il famoso buccellato, molto apprezzato anche da Carlo d’Inghilterra.

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