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Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2019

Rubrica: Sapori dal mondo
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 72)

Clifford’s Honey Farm, la dolcezza arriva dall’Italia

A Kangaroo Island, in Australia, la dolcezza è arrivata dall’Italia. Fino al 1880 nell’isola, la terza australiana per estensione dopo la Tasmania e l’isola di Melville, non esistevano api produttive. Furono così importate dalla Liguria in questo territorio ancora integro, perfetto per la piccola specie di Apis mellifera ligustica. L’isola “dei canguri” è per lo più pianeggiante ed è attraversata da vari fiumi e centinaia di torrenti. Il 30% della superficie è ricoperto da parchi nazionali, come il Flinders Chase, 70.000 ettari di boscaglia ed eucalipti. Un luogo ospitale per gli animali. Nell’isola vivono infatti oltre 250 specie di uccelli, tra i quali pappagalli e aquile, canguri e wallaby (dei marsupiali di piccola taglia), iguane, koala e leoni marini. Il microclima e la grande varietà di piante ne fanno un ambiente naturale adatto all’apicoltura e consentono alle operose api liguri di fare un miele di qualità. Nel 1885 il governo del South Australia proclamò l’isola area protetta per le api liguri e da allora è vietato importarne di altri tipi. Questo vincolo, insieme alla distanza dalla terraferma, ha garantito la purezza delle api di Kangaroo Island, che godono un’ottima fama per produttività e non aggressività. Alla presenza delle api liguri è legata la storia della Clifford’s Honey Farm, piccola azienda familiare di miele e derivati, di proprietà di Dave Nolan e della moglie Jenny Clifford. Il bisnonno di Dave, il signor John Turner, fu uno dei due agricoltori che ricevette le api liguri nel lontano 1880.
Dai due alveari utilizzati nel 1973 si è passati ai circa 300 di oggi; quello che all’epoca era poco più che un passatempo oggi è un’impegnativa realtà imprenditoriale, che occupa anche le figlie Bev e Sharon, i generi Tony e Greg, le nipoti Kelly e Julie e 8 dipendenti.
Nelle diverse stagioni gli alveari vengono spostati secondo le zone di fioritura per ottenere miele di sapori diversi. La ricchezza della vegetazione di Kangaroo Island rende possibile questo procedimento per la maggior parte dell’anno, tranne che in inverno, e così la produzione può arrivare fino a 20 tonnellate di miele.
Per fare 500 grammi di miele occorre che le api succhino il nettare di ben 2 milioni di fiori, il che richiede qualcosa come 100.000 ore di volo. E nell’isola le api liguri trovano fiori di vari tipi di eucalipti — se ne contano 50 specie diverse — di alberi del tè, di banksia — piante selvatiche autoctone presenti in 170 specie con caratteristiche spighe floreali ricche di nettare — dei rossi bottlebrush dalle infiorescenze a cilindro (che ricordano gli scopini per pulire le bottiglie), di colza introdotta per la produzione dell’olio e di varietà endemiche. Un’arnia può ospitare 80.000 api: in ciascuna troviamo una regina, qualche centinaio di “droni”, cioè i maschi privi di pungiglione, e migliaia di operaie che vivono e lavorano solo 6 settimane. Una regina può rilasciare 2.000 uova al giorno e vivere cinque anni, arrivando a deporre milioni di uova.
Il negozio della Clifford’s Honey Farm, aperto nel 1993, è sempre ben rifornito di miele, propoli, salse al miele per l’insalata, di gelato al miele, biscotti, cosmetici, prodotti di cera d’api e oggetti d’artigianato. Una confezione di miele da 500 grammi costa 5,70 aud (€ 3,80).
Accanto al negozio, una sala raccoglie documenti che raccontano la storia delle api liguri e del miele sull’isola. Visite su prenotazione per 3 aud (€ 2,00). I prodotti aziendali sono in vendita anche all’interno dell’Adelaide Central Market.
Massimiliano Rella

>> Link: www.facebook.com/CliffordsHoneyFarmKI

Didascalia:  affumicatura delle api nella fattoria Clifford in Australia (photo © Massimiliano Rella).

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