Edizioni Pubblicità Italia

Premiata Salumeria Italiana nr. 5, 2018

Rubrica: Speciale bresaola
(Articolo di pagina 38)

Buon compleanno consorzio!

Il Consorzio di tutela Bresaola della Valtellina Igp compie 20 anni celebrando il salume amato da 42 milioni di Italiani. Nel 2017 cresciuti produzione (+2,4%) ed export (+1,2%)

Tipicità, tradizione, qualità, sicurezza e garanzia del marchio Igp: un connubio vincente che ha conquistato 42 milioni di Italiani. Continuano a crescere i consumi di Bresaola della Valtellina Igp (+45% dal 2000): un risultato che il Consorzio di tutela ha celebrato in occasione dei suoi 20 anni. Dal 23 maggio 1998, data dell’istituzione del Consorzio, il gradimento degli Italiani è infatti aumentato in modo costante ed esponenziale, elevando il salume da prodotto tipico a eccellenza di largo consumo, amato in Italia e all’estero. La ricorrenza è stata l’occasione ideale per conoscere meglio il lavoro svolto in questi anni in favore della promozione e della valorizzazione del prodotto e della soddisfazione del consumatore, nell’ottica della trasparenza.
Anche il 2017 si è chiuso con un trend positivo dei volumi complessivi: la produzione totale registrata nello scorso anno ammontava a circa 13.000 tonnellate di prodotto (pari a circa il 61% del totale di bresaola prodotta dalle aziende certificate), con una crescita di consumo del 2,4% rispetto al 2016. Il consumo in vaschetta copre quasi la metà della produzione, confermandosi la tendenza emergente. In totale, i produttori hanno avviato all’Igp 34.000 tonnellate di carne bovina, oltre il 90% dei quali di taglio punta d’anca. «Questi numeri confermano che 20 anni fa è stata fatta la scelta giusta» ha dichiarato soddisfatto Franco Moro, presidente del Consorzio. «Col nostro disciplinare, certificato dal marchio Igp, siamo riusciti a perpetuare passione, amore per il territorio e a comunicarlo con trasparenza verso il consumatore. E ci sono enormi margini di sviluppo, specie fuori dall’Italia. L’export oggi rappresenta oltre il 9% del totale (+1,2% rispetto al 2016) e la percentuale tenderà a crescere: attivare nuovi sbocchi e rendere questo prodotto un ambasciatore della qualità valtellinese, soprattutto in ambito extra-UE, è una priorità dei produttori».

 

Export e turismo: una storia d’amore
La bresaola Igp piace in Europa (Francia, Germania, UK, Spagna, Danimarca e Svezia tra i principali mercati di sbocco) ma anche in Canada, Svizzera, Emirati Arabi, Qatar, Armenia, Macedonia, e altri ancora fino ad Hong Kong. Anche il turismo gastronomico riveste un ruolo fondamentale: le presenze straniere in Valtellina sono quasi raddoppiate negli ultimi 10 anni, con un impatto direttamente proporzionale sull’export di bresaola (da 594.000 presenze nel 2006 a 960.000 nel 2017; fonte dati: Polo dell’Innovazione della Valtellina e Valtellina Turismo Consorzio Turistico).

 

Ferraresi: il salume light amato e “condiviso” dai Millennials
Secondo un’indagine condotta dal Censis, tra i Millennials si registra il picco dei consumatori abituali del comparto, il 67%. Secondo Mauro Ferraresi, sociologo dei consumi e docente allo IULM, questo è il segno di come la Bresaola della Valtellina Igp abbia saputo cavalcare i trend del nostro tempo e conquistare le preferenze degli Italiani. I Millennials amano un cibo salutare, light e bello anche da fotografare e condividere. Abituati a navigare e consultare in rete le fonti della propria informazione, rivolgono grande attenzione alle proprietà salutari e nutrizionali degli alimenti e la bresaola della Valtellina, per le sue peculiarità, è in grado di competere su tutti questi fronti. In più, è un prodotto tipico, espressione di una antica tradizione e di un territorio con cui si identifica; è l’unico salume di manzo garantito dal marchio Igp apprezzato anche nel contesto di culture e religioni diverse.

 

Giampietro: ideale per sportivi, bambini e over 65
L’aspetto nutrizionale è un altro degli elementi di successo della Bresaola della Valtellina Igp, che può essere inserita in una dieta equilibrata anche per chi ha particolari esigenze. «La bresaola della Valtellina è un salume povero di grassi ma nutrizionalmente bilanciato perché ricco di proteine, sali minerali e vitamine» afferma Michelangelo Giampietro, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Medicina dello Sport e docente di Alimentazione, nutrizione e idratazione presso la Scuola dello Sport CONI Roma. «La sua alta digeribilità la rende ideale per una dieta ipocalorica e per chi ama la leggerezza senza rinunciare al gusto. Perfetto per sportivi, bambini e per gli over 65. Inoltre, non tutti sanno che è una buona fonte di triptofano, l’amminoacido essenziale che produce serotonina, contribuendo al miglioramento di umore, concentrazione e memoria».

 

Consorzio di tutela: un ruolo in evoluzione
Il successo della Bresaola della Valtellina Igp è legato indissolubilmente all’attività svolta dall’omonimo Consorzio di tutela. Costituitosi il 23 maggio 1998, e riconosciuto dal MIPAAF con Decreto Ministeriale nel 2004, il Consorzio ha seguito il complesso e rigoroso iter di attuazione dell’Indicazione Geografica Protetta ed è nato con l’obiettivo di promuovere e valorizzare, vigilare sulla denominazione e sul prodotto, tutelando produttori e consumatori.
Il Consorzio opera in sintonia col territorio tipico di produzione: è infatti inserito all’interno della proposta territoriale, agroalimentare e turistica, a supporto dei produttori, dislocati nella provincia di Sondrio. Nel corso di questi 20 anni, il suo ruolo è cresciuto, abbracciando competenze sempre più ampie, di pari passo con l’incremento di notorietà del salume, promuovendo con iniziative a tutto tondo il valore del prodotto, proteggendolo da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni e uso improprio della denominazione tutelata. Inoltre, offre un servizio di formazione e aggiornamento continuo alle aziende, cura le relazioni con le istituzioni e gestisce le proposte di modifica al Disciplinare.

 

Igp, garanzia di qualità e made In Italy
Ogni produttore ha una ricetta segreta che rende unico il suo prodotto, ma c’è una caratteristica comune: l’identificazione europea di qualità. Dal 1996 la vera bresaola della Valtellina è garantita dall’Igp, utilizzata esclusivamente dalle aziende certificate della provincia di Sondrio, che si attengono al rigoroso Disciplinare di produzione. Solo il prodotto stagionato che supera i controlli chimici, sensoriali e merceologici previsti dal Disciplinare può essere messo in commercio contrassegnato con l’Igp. Il documento ufficiale, che si compone di 8 articoli (denominazione, zona di produzione, materie prime, metodo di elaborazione, stagionatura, caratteristiche, controlli, designazione e presentazione), individua le caratteristiche di composizione e di lavorazione, col compito di tutelare l’identità e la tipicità artigianale del prodotto, anche nei processi di produzione su scala industriale. Il controllo è realizzato a più livelli: quello svolto dalle autorità sanitarie, l’autocontrollo del produttore e il controllo dell’ente terzo di certificazione e sorveglianza indipendente. Se non vengono rispettati tutti i requisiti previsti, la bresaola non può essere messa in commercio con la denominazione Bresaola della Valtellina Igp, che oggi rappresenta un’eccellenza della tradizione gastronomica italiana, contribuendo al prestigio del made in Italy in tutto il mondo.

 

Innovazione al servizio della tradizione: l’intervento umano è imprescindibile
La bresaola della Valtellina ha saputo evolversi, adeguandosi alle esigenze moderne. L’avvento delle nuove tecnologie ha contribuito al miglioramento delle tecniche di produzione, innalzando ai massimi livelli gli standard qualitativi e igienico-sanitari, ma rispettando comunque l’importanza dell’intervento umano, che è l’elemento imprescindibile. Il Disciplinare garantisce, infatti, l’identità del prodotto che sintetizza tradizione e innovazione, ambiente e saper fare. «La capacità di scegliere la materia prima migliore, la sapienza nel ricreare i gesti della tradizione, la pazienza di aspettare la giusta stagionatura: la Bresaola della Valtellina Igp si produce così» specifica Franco Moro. «La storia di questo salume è frutto di secoli di memoria e gesti dell’uomo tramandati nei secoli, di generazione in generazione, che oggi continuano ad essere il valore aggiunto del prodotto».

 

In vent’anni, da quando è nato il Consorzio di tutela, i consumi di bresaola della Valtellina sono aumentati del 45%. «Orgogliosi di questo traguardo» dichiara il presidente del Consorzio di tutela Franco Moro, che aggiunge «la bresaola è un volano per il territorio e ambasciatore della qualità valtellinese, con enormi margini di sviluppo in Italia e all’estero»

 

Consorzio di Tutela “Bresaola della Valtellina”

Piazza Cavour, 21 – 23100 Sondrio — Tel. 0342 212 736 – Fax 0342 515 326

info@bresaoladellavaltellina.it

www.bresaolavaltellina.it

 

Nota: photo © consorziobresaola.inc-press.com.

Photogallery

Premiata Salumeria Italiana
Anno:

Numero:


Cerca negli articoli di Premiata Salumeria Italiana:
Euro Genuine Food
L'Annuario di tutti i DOP, IGP, STG europei dal Produttore al Consumatore