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Premiata Salumeria Italiana nr. 4, 2018

Rubrica: Il food in rete
Articolo di Benedetti E.
(Articolo di pagina 18)

Social food

1. I video tutorial del Parma Dop 2. The Gourmand, da sfogliare su Instagram 3. Alla scoperta del Pane Toscano Dop 4. Prepariamoci a Terra Madre Salone del Gusto 2018


1. I video tutorial del Parma Dop

Come si riconosce un Prosciutto di Parma Dop? Come si conserva? Quali sono le tecniche corrette per prepararlo al taglio e affettarlo? Il web ci mette a disposizione strumenti utili anche per rispondere a queste domande. Attraverso che cosa? Per esempio, col canale YouTube che il Consorzio di Tutela ha creato al link www.youtube.com/channel/UC6v2sTcx-nYafYAlxSDJn4Q, attraverso il quale sono disponibili video tutorial in ben 15 lingue straniere (photo © Igor Normann – stock.adobe.com).

 


2. The Gourmand si sfoglia su Instagram

The Gourmand è una tra le più belle riviste di cultura gastronomica che fonde temi di attualità ad una visione artistica della realtà. Pubblicata nel Regno Unito, si trova nelle belle librerie in giro per il mondo. Da seguire anche su instagram.com/thegourmand (photo © instagram.com/thegourmand).

 


3. Alla scoperta del Pane toscano Dop

“Oggi il pane toscano, il cui nome è riservato esclusivamente alla produzione del Pane toscano Dop, mantiene le stesse forme di una volta, con la crosta chiaroscura e la mollica compatta, friabile, porosa e caratterizzata dall’assenza di sale. L’ideale per accompagnare salumi e formaggi saporiti e molto altro”. Il Consorzio di tutela ha recentemente aggiornato il sito web che accompagna il consumatore alla scoperta dell’identikit di questo prodotto straordinario. Al link www.panetoscanodop.it trovate informazioni sulla sua storia, sulla filiera, sulle aziende produttrici e tante idee per abbinarlo a salumi e formaggi (photo © instagram.com/consorziopanetoscano).

 


4. Prepariamoci a Terra Madre Salone del Gusto 2018

Si svolgerà dal 20 al 24 settembre prossimi Terra Madre Salone del Gusto e le novità dell’edizione 2018 sono tante! Cinque le aree tematiche #foodforchange — Slow Meat, Slow Fish, Semi, Cibo e salute, Api e insetti — con un pro­gramma messo a punto con le comunità del cibo di Terra Madre. Per organizzare al meglio la visita, l’iscrizione ai laboratori e la partecipazione ai corsi ecco il link al portale salonedelgusto.com. La trasferta a Torino sarà un’ottima occasione anche per scoprire le tantissime birre artigianali nella più grande piazza della birra d’Italia. “Il cibo è motore di cambiamento e tutti possiamo prenderne parte con gioia e gusto” (photo © instagram.com/slow_food_italia).

 

Altre notizie

 

I prodotti Dop e Igp entrano nel patrimonio della lingua italiana

È on-line dallo scorso 27 giugno il Dizionario dei prodotti Dop e Igp italiani, il primo dizionario enciclopedico che rende facilmente accessibili le corrette informazioni sul patrimonio agroalimentare e vitivinicolo italiano. L’opera, a cura di Treccani Gusto, in collaborazione con Fondazione Qualivita, presenta in modo esauriente gli 821 lemmi (526 riferiti a vini e 295 ad alimenti) che definiscono le produzioni ad Indicazione Geografica italiane riconosciute. Pubblicato da Treccani, il dizionario si inserisce coerentemente nella tradizione dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, che prende l’avvio, fra il 1955 e il 1961, con il Dizionario enciclopedico italiano, la prima grande opera lessicografica italiana del Novecento giunta a compimento. L’attenzione per la lingua italiana — sia nei suoi specifici aspetti linguistici e lessicografici, sia come specchio dei cambiamenti sociali e civili che il nostro Paese conosce — è una prerogativa costante che la Treccani ha coltivato negli anni, sin dalla sua fondazione. Tra questi importanti cambiamenti, negli ultimi decenni, ci sono quelli rappresentati dallo sviluppo del mondo agricolo e alimentare e, in particolare, dai prodotti difesi e valorizzati dalle Indicazioni Geografiche. Grazie allo straordinario lavoro dei Consorzi di tutela e dei produttori, sia sui singoli territori che in ambito nazionale, questi prodotti possono essere annoverati tra gli elementi portanti della cultura italiana e i loro nomi e le loro caratteristiche sono entrati nel nostro linguaggio quotidiano. Oggi tutto questo viene accolto in un sistema digitale unificato, capace di parlare a tutti: il portale Treccani. Per garantire la massima diffusione dei suoi contenuti, infatti, il Dizionario dei prodotti Dop e Igp italiani entra a far parte della base dati Treccani liberamente consultabile on-line, condividendone gli scopi e le finalità generali, volti a favorire la diffusione di un sapere critico e certificato e a contrastare la diffusione di informazioni false e di conoscenze sbagliate. Nello specifico ambito di pertinenza del Dizionario dei prodotti a Indicazione Geografica, l’offerta di uno strumento di orientamento, che consenta al pubblico più vasto possibile di distinguere ciò che è affidabile e autentico da ciò che non lo è, nasce per essere uno strumento concreto sia per valorizzare queste eccellenze, sia per lottare contro ogni forma di contraffazione. «Nell’anno del cibo italiano ho il piacere e l’onore di accogliere i prodotti agroalimentari Dop e Igp nel sistema dei contenuti digitali Treccani» ha detto Massimo Bray, direttore generale Treccani. «Grazie ai circa 600.000 accessi unici quotidiani al nostro portale, le eccellenze italiane del settore agroalimentare hanno a disposizione un nuovo, importante strumento per una tutela delle loro caratteristiche identitarie. Una tutela che, a partire da oggi, sarà sempre più connessa, anche nel panorama internazionale, a una migliore comunicazione dei valori culturali di cui questi prodotti sono portatori».

>> Link: www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Dizionario_dei_prodotti_DOP_e_IGP

 

Nasce Osservatorio Alimentare, la piattaforma per la corretta informazione della filiera agroalimentare

Ha debuttato lo scorso maggio a Cibus Osservatorio Alimentare, la piattaforma digitale dedicata al settore agroalimentare italiano. Osservatorio Alimentare è un luogo di dibattito che privilegia sempre l’approccio scientifico, senza cedere ai facili sensazionalismi. Ma, soprattutto, è uno spazio di approfondimento a disposizione di cittadini e giornalisti su ciò che più ci riguarda da vicino: quello che mangiamo. Il cibo, infatti, è sempre più centrale nella nostra vita quotidiana. Basti pensare che, come si apprende da un’analisi del Censis (“Mangiare informati: come gli Italiani scelgono cibo buono e sicuro”, 2017), conosce, parla e si appassiona di cibo il 90,9% degli Italiani e il 93% dei giovani. Non solo. Da un’altra analisi del Censis emerge che sempre di più i consumatori chiedono informazione di qualità sul settore: l’85,7% degli Italiani e l’87,4% dei Millennials si informano prima di acquistare un alimento. Di questi, il 57% lo fa tramite il web. “Solo” il 30,1% degli Italiani prende come punto di riferimento per la propria informazione alimentare la TV. È evidente allora che una riflessione profonda sul “come” si parla dell’industria e della filiera agroalimentare italiana debba partire proprio dal canale più utilizzato oggi: il web. La nascita dell’Osservatorio va proprio in questo senso: garantire una corretta informazione basata su dati scientifici e contributi autorevoli di scienziati, nutrizionisti e professori universitari.

>> Link: www.osservatorioalimentare.it

 

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