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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2018

Rubrica: Birra
(Articolo di pagina 116)

Blue Horn, l’artigianalità italiana che porta bene

L’azienda è nata da poco più di sei mesi, a Mulazzo, in provincia di Massa Carrara. La mission è quella di produrre birre per la ristorazione, il grande e variegato mondo Horeca. Tre tipologie di birra, bianca, bionda e rossa, e un design innovativo, curatissimo, che si rifà alle bottiglie del vino. Una bottiglia scura, quasi nera, col fondo versatore e la grafica serigrafata, un unicum tra le birre. «Volevamo realizzare una bottiglia che potesse stare bene sul tavolo di un ristorante, che fosse elegante, bella» racconta Marco Ciri, titolare di questo nuovo brand che si affaccia ora sul mercato brassicolo, forte dell’esperienza di un mastro birraio che ne cura la produzione, in Piemonte, e una passione che arriva da lontano. «La storia di Blue Horn è la storia della mia più grande passione. Avevo 15 anni quando allestii nel sottoscala di casa un piccolo laboratorio di home brewing, dove trascorrevo interi pomeriggi, serate… Posso dire di avere sperimentato tutte le tecniche di produzione, dai vari metodi di ammostamento al whirlpool. Ma anche di avere macinato grani in tutti i modi possibili e di avere fatto arrivare luppoli da ogni continente. In quel primo ma super accessoriato birrificio casalingo ho aspettato con trepidazione i primi successi, superando via via le difficoltà dell’inesperienza. Convinto che ogni prova mi avrebbe portato, alla fine, ad ottenere la miglior birra artigianale che avessi mai bevuto».

Blue Horn è il frutto della ricerca di Marco, proseguita nel mercato, coi segreti acquisiti dai maestri birrai e lo spirito col quale approccia tecniche produttive, ricette ed esperienze di degustazione, anche insieme a chef, per trovare particolari abbinamenti da proporre alla clientela. «Le nostre birre sono prodotte col metodo dell’alta fermentazione, non filtrate, non pastorizzate e rifermentate in bottiglia» prosegue Marco.

La Bianca è una birra in stile blanche, colore opalino e schiuma bianca, cremosa e persistente. Rilascia al naso sentori di spezie con note agrumate, in bocca un gradevole sapore di lievito. Una birra fresca, dissetante, ideale per gli aperitivi o in abbinamento con pesce, sushi e crostacei. La Bionda, in stile Belgian blond ale, limpida, paglierina, la più comune, è una birra aromatica, leggermente amara. I luppoli di origine americana conferiscono gusto intenso e sentori agrumati. Si accompagna ottimamente ad ogni piatto ma la si consiglia soprattutto con la pizza e i tradizionali taglieri di salumi è formaggi.

La Rossa, infine, in stile Belgian pale ale, ambrata e molto corposa, ha un carattere deciso. L’aroma caramellato conferito dalla lavorazione del malto è compensato dai sentori dei luppoli nobili. Ricca di sfumature, è la compagna ideale di grigliate, carni rosse e bianche, salumi speziati e piatti particolarmente saporiti.

«Inseguo ancora la birra migliore — conclude Marco — l’abbinamento vincente tra creatività e saperi antichi, che si tramandano, tra l’artigianalità italiana e le nobili materie prime di derivazione internazionale. Il corno in cui bere è da sempre sinonimo di birra. Il corno blu è il mio impegno e il mio augurio perché questa tradizione si rinnovi, con sguardo aperto alla contemporaneità».

>> Link: bluehornitalianblends.com

 

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