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Premiata Salumeria Italiana nr. 2, 2018

Rubrica: Vino
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 116)

Montefalco, un territorio al lavoro

Dal test su Montefalco un progetto di gestione intelligente dei trattamenti in vigna che sarà esteso all’intera Umbria

Le condizioni meteo, è risaputo, hanno un impatto importante sull’agricoltura. Insieme alle condizioni colturali influenzano le più diffuse fitopatologie. Se non si può intervenire sul clima si può, però, con adeguate tecniche di coltivazione contrastarne o attenuarne gli effetti negativi, cercando di contenere i costi e ridurre la pressione delle attività agricole sull’ambiente. Avere informazioni attendibili e tempestive sull’andamento climatico stagionale è quindi di grande utilità per una gestione agricola consapevole e mirata, inclusi i trattamenti fitosanitari. L’agrometeorologia viene in aiuto dei produttori e le stazioni agrometeorologiche diventano fonti di dati per scelte adeguate. Il progetto Smart Meteo nasce nel territorio del Sagrantino di Montefalco, il più importante vino rosso della regione, grazie alla collaborazione tra il consorzio di tutela, Confagricoltura Umbria, la start-up Leaf Srl e i tecnici dello studio agronomico Perleuve Srl. L’iniziativa ha coinvolto alcune cantine di Montefalco e dintorni nell’uso di sistemi DSS (Decision Support System) per accedere direttamente e in tempo reale alle informazioni per la gestione mirata e sostenibile dei trattamenti fitosanitari. Il risultato ha permesso una riduzione degli interventi e della quantità di principi attivi impiegati in vigna. Il nuovo modello di assistenza tecnica presto sarà esteso all’intero territorio umbro.

Dall’area della denominazione Montefalco proviene il 16,7% della produzione di vino della regione. In particolare il Montefalco Sagrantino Docg rappresenta il 6,3% della produzione umbra; invece il Montefalco Doc il 10,4%. La Docg ha registrato una crescita notevole dal suo riconoscimento nel 1992: la superficie di vigneto è passata dagli iniziali 66 ettari ai 760 attuali, mentre i produttori-imbottigliatori da 16 sono oggi una sessantina. Sempre nel 2017 sono state vendute 1.203.738 bottiglie di Montefalco Sagrantino Docg e 2.346.847 bottiglie della Doc. Il valore delle esportazioni è del 60%, in prevalenza in Usa, Germania, Cina, Svizzera, Inghilterra e in oltre 30 Paesi nel mondo.

Dati negativi, invece, sul fronte del turismo, in particolare per il forte calo registrato dopo il sisma del 2016. L’anno scorso, da gennaio a dicembre, i flussi turistici in Umbria hanno registrato 2.125.693 arrivi e 5.484.573 presenze, con una flessione pari a –10,28% negli arrivi e –8,38% nelle presenze rispetto al 2016. Ma già da novembre 2017 si sono avuti i primi segnali di ripresa con un rialzo del +63% di arrivi di turisti italiani e del +8,18% di arrivi stranieri.

Anche molte cantine del territorio di Montefalco fanno la loro parte con un’offerta enoturistica di qualità e una gestione aziendale attenta alla tutela dell’ecosistema. Per l’azienda Antonelli San Marco (www.antonellisanmarco.it) è totalmente bio: produce vini Doc e Docg, olio extravergine d’oliva, salumi da suini allevati nel bosco della tenuta, offre ospitalità agrituristica e corsi di Cucina in Cantina. Anche Tenuta Bellafonte (tenutabellafonte.it), a Bevagna, sta puntando sul basso impatto ambientale ed energetico attraverso i pannelli fotovoltaici e una caldaia a biomassa che utilizza gli scarti vegetali delle vigne. E ancora: l’azienda Di Filippo (vinidifilippo.com) coltiva i suoi terreni in modo biodinamico — a partire dal cornoletame — seguendo un personale progetto di Agroforestry con cavalli e oche in vigna: i primi per i lavori d’aratura e semina; le seconde per “sfalciare” l’erba tra i filari. Infine, l’azienda Romanelli, che ha introdotto 40 nidi per i falchi nei suoi terreni. La cantina produce tre diversi Sagrantino da un vigneto di 3,5 ettari caratterizzato da tre suoli diversi e una selezione del bianco Trebbiano spoletino da viti a piede franco “maritate” con le querce in un campo di mezz’ettaro.

Massimiliano Rella

 

Didascalia: il produttore di Sagrantino Filippo Antonelli, proprietario della cantina Antonelli San Marco (photo © Massimiliano Rella).

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