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Premiata Salumeria Italiana nr. 6, 2017

Rubrica: Locali di gusto
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 108)

A tavola tra botti e resti di Mammuth

L’Osteria dell’Elefante nelle grotte della Cantina Castello di Torre in Pietra — Il menu stagionale è preparato il più possibile con prodotti biologici e locali, in parte coltivati nella stessa azienda agricola di Castello di Torre in Pietra. La carta dei vini comprende tutte le etichette delle tre cantine di famiglia, certificate bio

Una nuova osteria nella grotta di una cantina, Castello di Torre in Pietra, alle porte di Roma. È l’Osteria dell’Elefante, nome dedicato agli elefanti preistorici che da 400.000 anni riposano nella collina di tufo, sorta dalle ceneri del vulcano di Bracciano, dove maturano i vini bianchi e rossi di Filippo Antonelli e Lorenzo Majnoni, già produttori in Umbria (con il Montefalco Sagrantino e il Trebbiano Spoletino) e in Toscana con il Chianti dei Colli Senesi e Superiore. Tra botti, bottiglie e resti di mammut (l’impronta di una lunga zanna nella parete del tunnel di collegamento con la cantina; una parte di femore esposto al punto vendita), il locale, recentemente inaugurato, vuole proporre i piatti della campagna romana in abbinamento ai vini delle tre case vinicole della famiglia: Castello di Torre in Pietra, Antonelli San Marco e Majnoni Guicciardini. Il menu stagionale è preparato il più possibile con prodotti biologici e locali, in parte coltivati nella stessa azienda agricola di Castello di Torre in Pietra (verdure, ceci, farro, pasta di farro, olio extravergine d’oliva). In cucina lo chef romano Marco Di Luca, classe ‘74, vanta esperienze in Europa e Italia. In carta il cliente trova ricette come i cannoli ripieni di baccalà gratinati con crema di ceci e i tonnarelli alla carbonara di porcini, tra i primi. Oppure il galletto cotto a bassa temperatura e ripieno di patate al rosmarino e crema di peperoni o il filetto di maiale in crosta di patate gratinate con crema di cedro e arance candite, tra i secondi. Si può cominciare anche con il Tagliere dell’Elefante (bruschetta con mousse di fegato e arance, formaggi misti della Tuscia, prosciutto semidolce Reatino, porchetta fatta in casa, anatra in oleocottura, flan di melanzane e ricotta, coppa Reatina) e concludere con un dolce dello chef, come un Tiramisù al bicchiere o un semifreddo al pistacchio e cioccolato bianco. Nella bella stagione si mangia all’aperto, nella corte della cantina. La carta dei vini comprende tutte le etichette delle tre cantine di famiglia, certificate bio. Giocando in casa, l’offerta al cliente guadagna in prezzi e flessibilità: oltre che in bottiglia quasi tutti i vini sono proposti al calice e in quartino, con ricarichi più che modesti. Al bicchiere si oscilla da € 2,00 di un Elephas Lazio Bianco Igt di Castello di Torre in Pietra fino ad € 8,00 di un calice di Montefalco Sagrantino Docg 2011. Buono il rapporto qualità/prezzo complessivo: per tre portate si spendono tra i 30 e i 32 euro.

 

Osteria dell’Elefante

Via di Torre in Pietra 247 – Loc. Torre in Pietra, Fiumicino (Roma) – Telefono: 06 61697070

Web: www.castelloditorreinpietra.it

 

Nota

Photo © Massimiliano Rella.

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