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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2017

Rubrica: Speciale Vinitaly
Articolo di Franchini L.
(Articolo di pagina 110)

Vinitaly: 50 anni + 1

Un’edizione di successo ed evidenti ed apprezzate migliorie che sottolineano una volta di più la leadership della kermesse veronese

Supera le 128.000 presenze, provenienti da ben 142 nazioni, l’edizione 2017 di Vinitaly. Edizione che verrà ricordata anche per l’ordine e una decisa virata sulla qualità degli avventori, scremati anche dall’aumento del costo del biglietto. Dopo anni di polemiche, si nota infatti un rinnovato impegno, che ha portato buoni risultati, soprattutto in termini di operatori professionali e buyer esteri (+8%). Considerevole anche il “rafforzamento” delle attività “di contorno”, tra le quali spicca “Vinitaly anch the City”, che ha segnato ben 35.000 wine lovers in visita tra il comune di Verona e quello di Bardolino. Un risultato ottenuto grazie agli investimenti nell’incoming da parte di VeronaFiere, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e ICE-Agenzia. «Vinitaly 2017, che abbiamo simbolicamente battezzato come edizione “50+1” — commenta il presidente di Veronafiere Maurizio Danese — rappresenta il primo e concreto passo del nuovo percorso di sviluppo che guarda al futuro dei prossimi 50 anni. I risultati premiamo la spinta verso una sempre più netta separazione tra il momento riservato al business in fiera e il fuori salone. L’obiettivo ora è continuare in questa direzione, forti dei nuovi strumenti messi a disposizione».
«I numeri di questa edizione — spiega poi il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani testimoniano la crescita del ruolo B2B di Vinitaly a livello internazionale. Basta guardare alla top ten delle presenze degli operatori stranieri che mostrano incrementi da quasi tutte le nazioni».
Con più di 4.270 aziende espositrici da 30 Paesi (aumentate nel complesso del 4% sul 2016, in particolare quelle estere, del 74%), Vinitaly si conferma il più importante salone internazionale per il vino e i distillati ma anche momento di riflessione fondamentale per il settore vitivinicolo nazionale ed europeo, come hanno sottolineato la presenza del ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina, il commissario europeo all’Agricoltura Phil Hogan, i ministri dell’Agricoltura di Malta e Polonia e il viceministro all’Agricoltura russo. Nei quattro giorni fieristici si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino.
In primo piano, come sempre, il calendario delle degustazioni: più di 250 soltanto quelle organizzate direttamente da Vinitaly e dai consorzi delle Regioni, che hanno visto, tra le altre, un’esclusiva per celebrare i 50 anni del Sassicaia.
Grande interesse per Enoteca Italia, degustazione di oltre 800 vini selezionati dalla redazione della guida Vinibuoni d’Italia. Un colpo d’occhio rapido sui vini da vitigni autoctoni di tutte le regioni italiane cui ha fatto seguito la comoda ed immediata possibilità di degustare in maniera professionale tutte le referenze presenti. Il racconto dei vini nelle sue numerose interpretazioni a giornalisti, operatori di settore e semplici appassionati ha offerto altresì la possibilità di crescita culturale attraverso laboratori che hanno avuto protagonisti i salumi Levoni e il Grana Padano in abbinamento a chicche enologiche selezionate appositamente.
 

Già le date da segnare in agenda
La 52ª edizione di Vinitaly è in programma dal 15 al 18 aprile 2018.

 

>> Link: www.vinitaly.com

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