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Premiata Salumeria Italiana nr. 3, 2017

Rubrica: Attualità
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 22)

Aspettando FICO!

Prevista per ottobre l’apertura della Fabbrica Italiana Contadina, il grande parco agroalimentare

Aprirà ad ottobre alle porte di Bologna il più grande parco agroalimentare al mondo: FICO, Fabbrica Italiana Contadina, il progetto più ambizioso di Oscar Farinetti, già ideatore di Eataly. “Fico” sarà un luogo di promozione delle eccellenze italiane, un luogo di formazione e didattica, di intrattenimento e ristorazione, con 45 spazi ristoro tra osterie, pizzerie, bar, caffè, ristoranti, ma soprattutto — ed è questo a fare la differenza — un luogo di produzione del cibo. Saranno infatti 40 le “fabbriche” contadine: pasta, formaggi, salumi, carni, uova, ortaggi, frutta, pane; tutto sarà prodotto all’interno di un’area di 80.000 m2, comprensiva di ampi spazi verdi, laboratori di trasformazione, caseifici, salumifici, forni, allevamento di animali (capre, pollame, vacche, ecc…), in un’area collegata alla città con frequenti navette e aperta al pubblico gratuitamente. Dentro quest’avveniristico parco a tema si potrà mangiare a partire da pochi euro fino a proposte gourmet decisamente più care.

Un po’ fattoria, un po’ Disneyland del cibo, un po’ scuola, un po’ ipermercato
Tante cose insieme per un’iniziativa unica nel suo genere che ha già acceso i riflettori mediatici sull’Italia, su Bologna e sui nostri giacimenti agroalimentari. L’80% degli ingredienti utilizzati nei 45 punti ristoro sarà prodotto internamente a Fico, in una logica di filiera corta e km 0. Tra i ristoranti ce ne sarà anche uno interamente dedicato a servire un centro congressi da 1.000 posti. «Il nostro Paese ha ereditato un grande patrimonio agroalimentare» ha commentato Farinetti durante la presentazione al centro congressi romano di Eataly a Roma. «Abbiamo 1.000 varietà di mele sulle 1.200 esistenti in Europa, 1.200 vitigni autoctoni, siamo al primo posto tra i desideri dei turisti mondiali ma al quinto per effettiva attrazione, dietro ad altri Paesi. C’è un problema tra quel primo e il quinto posto: il problema siamo noi. Con Fico — promette Farinetti — vogliamo farci perdonare la fortuna d’essere nati in Italia con il più grande parco agroalimentare mai realizzato al mondo. L’obiettivo è di far arrivare ogni anno 2 milioni di turisti internazionali, mezzo milione di bambini e studenti e 1 milione dei 17 milioni di pensionati italiani».
E se Fico rischia d’apparire come un luogo di spettacolarizzazione del cibo, come un non-luogo, un grande contenitore di eccellenze delle province italiane ma fisicamente accentrato nel cuore dell’Emilia, sarà in ogni caso un grande attrattore per il made in Italy, anche un primo approccio verso l’agroalimentare di qualità per quella parte di pubblico meno esperta.
Sarà però anche un veicolo di promozione dei territori dove nascono tradizionalmente quei prodotti delle nostre regioni? Ovvero, da questa operazione trarrà beneficio anche il turismo enogastronomico nel resto d’Italia? Oppure Fico sarà principalmente un attrattore locale-regionale?
«Abbiamo fatto un accordo con l’Unesco per promuovere i nostri 51 siti protetti, il più alto numero al mondo, uno più della Cina», ha dichiarato Farinetti. Una cosa al momento è certa: Fico darà lavoro direttamente a 700 persone e a 3.000 nell’indotto.

Fuoco, mare, animali, terra, bottiglia e futuro
Tanti i nomi che salgono sul carro di questa nuova avventura dell’imprenditore di Alba. Per la ristorazione a tema, ad esempio, il ristorante La Pasta proporrà i primi piatti della Trattoria di Amerigo (Savigno, BO); il ristorante Il Pesce vedrà ai fornelli i fratelli Raschi del ristorante Guido di Rimini; il Salumi e Formaggi-Osteria del Culatello sarà curato da Antica Ardenga (Diolo, Soragna, PR); il ristorante La Carne proporrà piatti di razze bovine come piemontese e chianina, ma anche selvaggina e cacciagione, grazie al consorzio piemontese La Granda e alla famiglia Zivieri, macellai e norcini di Monzuno (BO).
La pizza napoletana sarà preparata da Rossopomodoro, e così via. Inoltre, troveremo un cocktail bar che usa solo ingredienti italiani. Invece sul fronte della produzione tanti chioschi e piccole botteghe: la Porchetta di Renzini di Norcia, la Piadina di Romagna Food, il Pollo Campese.
In alcune delle 40 “fabbriche” che produrranno a Fico il meglio dell’enogastronomia nazionale sarà possibile degustare autentiche specialità: la Prosciutteria di Ruliano, Mortadella World gestita dal Consorzio della Mortadella di Bologna Igp, i salumi di Nero di Calabria e Cinta senese del chiosco Il Suino Nero, gestito da Madeo (Calabria) e Savigni (Toscana). Inoltre, produzione di Pasta di Campofilone, Pastificio Gragnanese e chioschi di Parmigiano Reggiano e Grana Padano.
Per tutti anche piste ciclabili interne e 6 grandi giostre multimediali educative per un percorso didattico che descrive il rapporto dell’uomo con le principali scoperte del mondo naturale: fuoco, mare, animali, terra, bottiglia e futuro. E ogni giorno 30 eventi e 50 corsi.


Massimiliano Rella
 

FICO – Eatalyworld Srl
Via Paolo Canali 1 – 40127 Bologna
Web: eatalyworld.it
www.instagram.com/eatalyworld
www.facebook.com/eatalyworld

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