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Premiata Salumeria Italiana nr. 2, 2017

Rubrica: Tendenze
Articolo di Rella M.
(Articolo di pagina 58)

Il ritorno della canapa

Olio, semi e farina: l’azienda Fattorie Tenute del Roero di Baldissero d’Alba, Piemonte, scommette sulla canapa sativa recuperando un’antica tradizione e lanciarla sul mercato

Canapa in tavola. E non ci riferiamo a tovaglia e tovaglioli ma all’alimentazione! La Fattoria Tenuta del Roero sta recuperando un’antica tradizione per rilanciarla sul mercato. A Baldissero d’Alba una famiglia di imprenditori, titolari del marchio d’olio Goccia d’Oro, i fratelli Ruata, ha scommesso sulla canapa e l’olio prodotto dai semi di questa pianta, utilizzando una varietà autoctona. Il Piemonte contadino del dopoguerra era famoso per la coltivazione della canapa utilizzata per produrre corde e tessuti, poi l’avvento del nylon segnò la fine di questo comparto agricolo che oggi, però, è in via di rinascita in particolare per gli usi alimentari. La pianta è la Canapa sativa, introdotta in Europa probabilmente nel secondo millennio a.C. e già coltivata anche in Italia nel I secolo a.C., ma diffusasi di più solo nel Medioevo, specialmente in Pianura padana. Nel secolo scorso la superficie coltivata con questa varietà aumentò fino agli anni Trenta, per poi diminuire progressivamente. I Ruata hanno riscoperto questa produzione e nella loro azienda, proprio accanto ad una grande piantagione di canapa, hanno installato un nuovo e specifico impianto di molitura, unico in Italia. I Ruata cominciarono a coltivare canapa cinque anni fa, inizialmente con la varietà francese Futura, poi sostituita dalla canapa autoctona Carmagnola, una specie non monoica — cioè non “ermafrodita”, ma con esemplari di sesso maschile e femminile — coltivata su una media di 50 ettari a conduzione biologica certificata (superficie che cambia a seconda della rotazione per la fertilità dei terreni). Dai semi di Canapa sativa ottengono un olio vergine, al naso fruttato e spiccatamente erbaceo, in bocca dolce, delicato, con sentori di fieno e nocciola, di bassa acidità. Si può usare crudo per insaporire zuppe, creme di verdura e insalate, sul pane fresco o sulla bruschetta, ma anche su crudi di pesce per un gusto insolito oppure su un classico piatto di pasta integrale con pomodoro crudo.
La produzione di semi di canapa si aggira sui 70-80 quintali e la resa in olio è di circa il 20%. Il prodotto si aggiunge alle tante referenze di produzione aziendale, dall’olio extravergine d’oliva biologico, ai non filtrati, ai monocultivar, agli oli di semi di vinacciolo, di riso, di mais, di girasole e altri. L’olio di semi di canapa è venduto anche in farmacia ed erboristeria come prodotto naturale e salutare.
Tra le specialità a base di canapa sperimentate con successo dall’azienda piemontese un’altra novità sono i semi per le decorazioni alimentari, usati, per esempio, per insaporire pane e biscotti, e i semi decorticati per insalata o da mangiare tostati, dal sapore che ricorda la nocciola.
Un altro prodotto interessante è la farina di canapa 100% integrale, senza glutine, di colore scuro e dal gusto pronunciato, ottima insieme alla farina di grano per preparare pane, pasta fatta in casa, biscotti e dolci, che potrebbe anche rappresentare un’utile risorsa per chi soffre di intolleranze al glutine. Ne producono in media 500 quintali l’anno.
Tra i condimenti i Ruata fanno un pesto con basilico Genovese Dop e semi di canapa. Il prezzo di una bottiglietta d’olio di semi di canapa da 0,250 l è di e 14,00; la farina di canapa costa 5,00 e/kg. L’azienda accoglie i visitatori dal lunedì al venerdì, in orari d’ufficio.

Massimiliano Rella



Fattoria Tenuta del Roero
F.lli Ruata Spa – Goccia D’oro
Frazione Baroli 107 - 12040 Baldissero d’Alba (CN)
Telefono: 0172 40811
E-mail: info@gocciadoro.it
Web: www.gocciadoro.it

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