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Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2017

Rubrica: Eventi
(Articolo di pagina 38)

Stati Generali della Piadina romagnola: buona la prima

A Riccione i protagonisti della filiera hanno fatto il punto sul prodotto simbolo della Romagna. Trentamila le tonnellate di prodotto Igp. Le sfide del 2017: i mercati esteri

Se c’è un prodotto che ha rappresentato il riscatto della Romagna nel corso dei decenni è la Piadina romagnola. Un tempo pane povero, oggi ambasciatrice della Romagna nel mondo. A due anni di distanza dall’ottenimento della certificazione Igp (avvenuto nel novembre 2014), il Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola per la prima volta ha convocato gli Stati Generali, chiamando a raccolta, lo scorso 13 dicembre, a Riccione, produttori, autorità, esperti di politiche agroalimentari, associazioni e testimonial, per un momento di incontro e confronto su presente e futuro su uno dei prodotti più apprezzati nelle tavole degli Italiani per gusto e versatilità, caposaldo anche dell’economia del territorio, tanto da registrare un fatturato di 30 milioni di euro. E se la Piadina romagnola è un elemento di forte identità in Romagna, tanto deve essere fatto per farla conoscere anche fuori dai confini dell’Italia. E proprio verso l’estero si concentrano le attività per il 2017.

La sfida dei mercati esteri
Un primo assaggio lo si è avuto in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel mondo, che a novembre, a New York, ha visto la Piadina romagnola protagonista in una serie di degustazioni guidate, incontri con la stampa internazionale, presentazioni del prodotto, insieme, tra gli altri, al cuoco numero uno al mondo Massimo Bottura e João Vale de Almeida ambasciatore dell’Unione Europea presso l’Onu. Nel 2017, invece, l’attività del Consorzio di concentrerà sue due mercati internazionali: Francia e Germania. L’attività di promozione della Piadina romagnola si svilupperà attraverso incontri con i buyer, presentazioni alla stampa internazionale, degustazioni guidate, abbinamenti e tanto altro ancora all’insegna del prodotto simbolo della Romagna. A supporto di questo progetto di promozione, il Consorzio ha ottenuto un finanziamento (primo progetto in graduatoria) sul bando PSR 2014-2020 – Misura 3 “Attività di promozione e informazione da gruppi di produttori sui mercati interni”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Agricole della Regione Emilia-Romagna.

La Piadina romagnola Igp in cifre
Ma qual è il peso della Piadina romagnola certificata Igp sul tessuto economico e sociale della Romagna? Decisamente alto, soprattutto per la crescita esponenziale della certificazione. Secondo i dati del Consorzio di Promozione e Tutela ad oggi circa 1 piadina su 3 ha la certificazione di Indicazione Geografica Protetta, con il Riminese a rappresentare la parte più consistente, ben il 77%. I produttori iscritti ai controlli di certificazione sono 22, di cui 6 chioschi e un ristorante. Il numero di addetti di produttori di piadina certificata è di 452, su un indotto generale stimato di 2.000 addetti nel “settore” piadina. Il fatturato della Piadina romagnola Igp è di 30 milioni di euro, su un valore dell’indotto di circa 100 milioni di euro. Sul fronte della produzione, la Piadina Igp ha toccato quota 30.000 tonnellate, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente (dal 2013 anno di protezione transitoria al 2016).


>> Link: www.consorziopiadinaromagnola.it

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