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Premiata Salumeria Italiana nr. 6, 2016

Rubrica: Aziende
(Articolo di pagina 40)

Famiglia Giusti: c’era una volta l’Aceto Balsamico di Modena

Alla scoperta del Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti

La storia dell’aceto balsamico, la sua stessa esistenza, è profondamente intrecciata a quella dell’antico Ducato Estense, alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio, alla sua cultura, alle sue genti e agli avvenimenti che nel corso del tempo ne hanno forgiato la vita e il carattere. La grande produttività viticola di questa zona era ben conosciuta già in epoca romana, quando i mosti venivano cotti e trasformati in una risorsa alimentare di grande importanza sia strategico-militare che economica. Si narra che l’aceto balsamico nacque per puro caso, perché qualcuno dimenticò del mosto cotto in un deposito. Col passare degli anni esso sviluppò quegli elementi, quelle note uniche ed inconfondibili che, nel tradizionale, riconosciamo ancora oggi.

La famiglia Giusti
Il Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti, risalente al 1605, è la più antica acetaia esistente. L’azienda è a tutt’oggi portata avanti dalla famiglia fondatrice, con Claudio, Francesca e Luciano che rappresentano la sedicesima e la diciassettesima generazione. «La bottiglia e l’etichetta che utilizziamo oggi sono ancora le stesse create ad inizio Novecento» ci dicono. L’Aceto Balsamico Giusti è stato premiato con 14 medaglie d’oro in prestigiose esposizioni di fine Ottocento e nel 1929 con lo stemma del Re d’Italia come fornitore ufficiale della Real Casa Savoia. I diplomi originali e le medaglie d’oro che l’azienda ha ottenuto nelle varie fiere ed esposizioni internazionali nel corso degli oltre suoi quattro secoli di vita sono esposti all’interno del museo.

Il museo
L’invecchiamento nelle botti è sicuramente la fase più importante del processo di produzione dell’aceto balsamico. A differenza del vino, infatti, più antica è una botte, migliore sarà il prodotto che si otterrà. La famiglia Giusti possiede e custodisce una delle collezioni di botti più antiche e importanti al mondo, rappresentata proprio dal Gran Deposito Giuseppe Giusti: circa 600 botti risalenti al 1700 e 1800 tuttora produttive!
Nel cuore del Museo si trova anche la botte che fu portata nel 1889 all’Exposition Universelle di Parigi, evento che vide l’inaugurazione della Torre Eiffel. Nella collezione Giusti trovano spazio naturalmente anche molti altri oggetti relativi al mondo dell’aceto balsamico: antichi utensili usati dagli acetieri e vari cimeli tutti di proprietà della casa, fra cui una pietra litografica di circa 20 chili di peso che veniva utilizzata per stampare il marchio, oltre ad alcuni documenti di grande valore storico, come la riproduzione di un antico documento che attesta la presenza di Francesco Giusti nella Corporazione dei Lardaroli et Salciciari.

Giusti oggi
L’acetaia della famiglia Giusti viene visitata ogni anno da oltre 10.000 visitatori provenienti da tutto il mondo. L’azienda è partner di un importante progetto di incoming turistico e valorizzazione territoriale, “Discover Ferrari & Pavarotti Land”, un progetto in collaborazione con i musei Ferrari, Pavarotti e alcune delle eccellenze enogastronomiche modenesi.
I prodotti Giusti sono sempre più presenti nei negozi più prestigiosi di gastronomia e nei ristoranti d’Italia e del mondo. Presenti all’estero in circa 50 Paesi, in particolare Germania, Francia, Stati Uniti, Canada, Giappone, Corea del Sud — dove l’azienda sta aprendo una sede — Emirati Arabi, Australia.


Gran Deposito Aceto Balsamico di Giuseppe Giusti
Strada Quattro Ville 155 - 41123 Modena
Telefono: 059 840135
Web: www.giusti.it
www.visitgiusti.com

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