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Premiata Salumeria Italiana nr. 6, 2010

Rubrica: Vino
(Articolo di pagina 130)

Contrario, il lato sconosciuto del Sagrantino

Contrario, nuovo vino della tenuta Antonelli San Marco è stato presentato lo scorso settembre con un grande concerto tra le vigne. La musica del compositore e pianista Maurizio Mastrini ha tenuto a battesimo un grande rosso in purezza da uve Sagrantino

Al contrario del Sagrantino di Montefalco Docg, che necessita di un lungo affinamento (minimo 4 anni), questo vino Igt Umbria da uve Sagrantino in purezza è pronto già a 2 anni. Al contrario del fratello maggiore, affinato in botti di legno, Contrario fa solo un passaggio in serbatoi in acciaio inox. Al contrario del Sagrantino di Montefalco, che va abbinato a carni importanti, la nuova etichetta di Antonelli San Marco è un vino da tutto pasto. Se vendemmiato a maturazione avanzata, l’uva Sagrantino dà vini strutturati come il Sagrantino Docg e il cru “Chiusa di Pannone”, che richiedono 8-10 anni per la piena godibilità; al contrario, se vendemmiata presto e da zone più fresche permette di ottenere vini completamente differenti, sia per struttura tannica che per registro aromatico, vini molto fruttati ed equilibrati. Inoltre, una più breve permanenza sulle bucce dona il giusto equilibrio, mentre una fermentazione a temperatura più bassa e il non utilizzo del legno consentono di conservare al massimo l’espressione aromatica del vitigno.
Antonelli San Marco è la prima cantina del territorio a uscire con un vino a base di Sagrantino in purezza che non sia Docg, ma di Indicazione Geografica Tipica Umbria Rosso. Per la prima annata, il 2008, ne sono state prodotte 20.000 bottiglie da 0,75 l. Contrario è frutto della passione di Antonelli San Marco per il Sagrantino, vitigno di antica presenza nel territorio e di straordinario fascino, storicamente vinificato come passito, legato ad alcune festività e solo recentemente (30 anni) utilizzato per la versione asciutta, di grande struttura, da lungo affinamento. Lo studio di questo vitigno, condotto dal professor Di Stefano e dall’Istituto di San Michele all’Adige per conto del Consorzio di Tutela Vini Montefalco presso la cantina Antonelli, si è rivelato sorprendentemente stimolante. Ha evidenziato la ricchezza espressiva del Sagrantino, l’ampiezza del suo patrimonio aromatico, la sua complessità e unicità. Inoltre si è potuta osservare la straor-dinaria versatilità di questa uva in funzione della zona di provenienza, della vendemmia, delle pratiche agronomiche ed enologiche. Questi studi, unitamente alla zonazione aziendale con la quale è stato possibile produrre il vino cru Chiusa di Pannone, hanno permesso di definire il carattere dell’uva di ogni vigneto e valorizzare le differenze tra le diverse zone pedoclimatiche. Così, si ricorre ai vigneti maturi per ottenere vini di grande struttura, ampiezza, finezza e dalla grandissima longevità in bottiglia. All’opposto Contrario è ottenuto da vigneti giovani, di età inferiore a 10 anni, e da quelli situati nelle zone più fredde, vigneti che meglio esprimono il carattere giovane e fruttato di questo vitigno, e che hanno il pregio di dare vini di grande freschezza e bevibilità.

In cantina, grazie al lavoro dell’enologo Massimiliano Caburazzi e alla consulenza dell’enologo Paolo Salvi, si è lavorato con passione per mantenere ed esaltare le differenze delle uve che vengono prodotte dai vari vigneti.
Il risultato è un vino nel quale il Sagrantino è perfettamente riconoscibile, ma esprime un’altra declinazione del suo potenziale aromatico e gustativo. È un vino affascinante, di grande freschezza ed equilibrio, fruttato e con una gamma aromatica composita, dove accanto alla frutta rossa si avvertono erbe aromatiche più fresche e agrumi come il pompelmo, che ne fanno un vino rosso unico e riconoscibile, piacevole da bere già dopo un paio di anni dalla vendemmia. «Se vendemmiata in anticipo di 10-15 giorni, l’uva Sagrantino — sottolinea il produttore Filippo Antonelli, proprietario della tenuta Antonelli San Marco — può dare vini più facili da bere, con un profilo aromatico molto fresco e intenso e una nuova struttura. Il nuovo vino Contrario ci dà, inoltre, la possibilità di caratterizzare al meglio il potenziale di qualità delle vigne: viene prodotto solo con le uve delle viti più giovani, di 5-10 anni di età. Così facendo, si riservano alla produzione del Sagrantino di Montefalco Docg solo le vigne più vecchie che danno le uve migliori per un vino importante da lungo affinamento».

Maurizio Mastrini è tra i maggiori pianisti e compositori del panorama musicale e strumentale internazionale.


La nuova etichetta Contrario di Antonelli San Marco è stata presentata nella tenuta di Montefalco con un grande concerto tra le vigne di Sagrantino eseguito dal compositore e pianista Maurizio Mastrini, di origini umbre, un nuovo talento della musica internazionale, salito alla ribalta per la sua capacità di eseguire al contrario, dalla fine all’inizio, le grandi opere della musica classica e contemporanea. Il concerto è stato anche l’occasione per presentare “Contrario”, suo terzo lavoro discografico dell’anno, «un disco di meditazione — spiega il Maestro — fatto di pochissime note, ma note che trasmettono emozioni profonde. Già nel primo disco avevo sperimentato un brano con sole 200 note, le più semplici che si possano fare al pianoforte, e ho avuto modo di constatare su YouTube che il brano ha fatto il giro del mondo venendo ripreso in moltissimi Paesi per commentare immagini».

Mastrini nelle sue composizioni rappresenta in musica la sua vita, le sue sensazioni, i suoi viaggi, le sue esperienze. Luzzato Fegiz, ha definito la sua “una tecnica straordinaria”; la stampa, definendolo il “pianista fenomeno”, l’ha paragonato a Keith Jarrett e Pat Metheny. Le sue composizioni originali si basano essenzialmente su una ricerca emozionale, senza tralasciare l’aspetto tecnico dal quale si evidenzia la sua provenienza dalla scuola del maestro Vincenzo Vitale, caposaldo della didattica pianistica Italiana. Con Mastrini, ci troviamo di fronte a un artista anticonformista, che porta le treccine e i rasta, suona scalzo, ma rigorosamente in frac nero. Ed è assolutamente semplice sul palco come nella vita quotidiana, tanto che tra un brano e l’altro colloquia con il pubblico descrivendo i brani prima di eseguirli. Il CD “Contrario” sarà distribuito nelle enoteche e nelle botteghe del gusto di tutta Italia in maniera non convenzionale: sarà abbinato alla distribuzione del vino Contrario, perché, di fatto, è “nato” con lui.



Nasce Cucina in Cantina: lezioni con lo chef tra le vigne

Antonelli San Marco è una vera azienda enoturistica, in grado di offrire un’esperienza a tutto tondo tra vigneti, cantine, ospitalità rurale e da qualche settimana anche nella nuova scuola di cucina. La novità ideata da Filippo Antonelli è la “Cucina in Cantina”: una moderna e attrezzata cucina a vista con sala di degustazione di 60 posti. Una scuola di gastronomia tra le vigne, a disposizione dei turisti per partecipare a corsi di cucina, imparare i segreti dei piatti e delle ricette umbre, incontrare i grandi chef regionali e nazionali per seminari di approfondimento, ma anche per gustare a pranzo e a cena la gastronomia locale o partecipare a una vera degustazione guidata dei vini Antonelli San Marco: lo stesso vino infatti viene degustato due volte, prima da solo, poi in abbinamento a un cibo, in modo da valutarlo e apprezzarne più compiutamente le caratteristiche organolettiche.
La moderna e attrezzata cucina ideata da Antonelli. A disposizione di turisti e appassionati un team di esperte cuoche casalinghe, coordinato da Wendy Auselbrook.


I corsi di cucina, in italiano, inglese e tedesco, sono organizzati su appuntamento per piccoli gruppi di 4-8 persone in una moderna ma tradizionale cucina “de Manincor”, tra fornelli e forno a legna. Le lezioni sono tenute da cuoche casalinghe esperte di cucina umbra o da uno chef ospite, secondo un calendario didattico pubblicato sul sito dell’azienda Antonelli San Marco. Si parlerà di ingredienti freschi e stagionali, di ricette tipiche o creative, di tecniche di cottura, facendo attenzione ai metodi e agli strumenti, come l’uso di pentole in terracotta per i legumi, del forno a legna per gli arrosti, ecc… In un’atmosfera conviviale tra chi impara e chi insegna si potranno conoscere le ricette regionali e locali, dagli
strangozzi (una pasta di sola acqua e farina) alla torta al testo, dal risotto al Sagrantino alla rocciata (un tipico dolce ripieno di frutta secca, uva e pinoli). Ma anche piatti d’occasione per feste popolari o religiose e naturalmente i segreti della cucina d’autore, seguendo direttamente i consigli dei grandi Chef italiani. A disposizione di turisti e appassionati un team di esperte cuoche casalinghe, coordinato da Wendy Auselbrook. E conclusa la lezione ogni allievo degusterà il menu che ha cucinato in abbinamento ai vini Antonelli San Marco nell’ampia sala attigua alla Cucina in Cantina, oppure nella sala di degustazione di 60 coperti al piano superiore o, ancora, sulla panoramica terrazza esterna nei mesi più caldi e di bel tempo, con splendida vista sulle vigne e sugli olivi. Cucina in Cantina è:

un modo divertente e professionale per imparare a cucinare in uno scenario di naturale bellezza;

un nuovo modo di comunicare il vino in cantina, in abbinamento al cibo;

un’attività enoturistica che può rendere indimenticabile un soggiorno a Montefalco;

uno spazio per eventi privati con degustazioni vino-cibo;

uno spazio qualificato per degustazioni verticali e professionali;

un centro enoturistico per visite di gruppo e individuali.


Il programma delle lezioni

Lezione unica di Cucina in Cantina: la lezione dura 4 ore a scelta la mattina o il pomeriggio per gruppi da 4 a un massimo di 10 persone. Le preparazioni comprendono un menu di stagione completo: primo piatto, secondo piatto con contorni, dessert. La lezione include visita alla cantina, carnet delle ricette preparate, un’attestazione e un souvenir dell’azienda. A richiesta le lezioni possono essere fatte in inglese o tedesco. Sono rivolte ad appassionati, a turisti ed enoturisti.
Lezione con lo Chef ospite: sono organizzate in base a un calendario che prevede una serie di incontri stagionali con rinomati chef regionali o nazionali. Le lezioni durano 4 ore, di pomeriggio, e vengono concluse con la cena e la degustazione dei piatti in abbinamento ai vini Antonelli San Marco. Sono rivolte a gruppi di appassionati e addetti ai lavori, per un massimo di 8-12 persone.
Pacchetto di 2 lezioni con soggiorno: le due lezioni si svolgono una di pomeriggio, la seconda di mattina. Il soggiorno (minimo di 2 notti) è all’interno del bel Casale Satriano, nella tenuta Antonelli San Marco.

Le lezioni sono prenotabili tramite: Wendy Auselbrook, tel.: +39 742.379158, wendy@antonellisanmarco.it


 

 

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