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Premiata Salumeria Italiana nr. 5, 2010

Rubrica: Rassegne
(Articolo di pagina 100)

Prosciutto di Parma, un Festival sempre più internazionale

Appuntamenti all’insegna della gastronomia ma anche concerti, mostre, escursioni, visite guidate, convegni, laboratori, spettacoli, iniziative per bambini e tanto altro

È stata ricca di contenuti la tredicesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma, che si è svolta dal 10 al 19 settembre in 10 comuni della zona tipica di produzione. Un festival tutto nuovo quello del 2010, coordinato per la prima volta da Fiere di Parma e caratterizzato da un obiettivo prioritario ben dichiarato che è stato quello dell’internazionalizzazione. Quest’anno il Festival ha attratto visitatori da un bacino di provenienza più ampio, professionalizzando la manifestazione che ha coinvolto in maniera più massiccia e capillare operatori e compratori intorno a un prodotto simbolo del made in Italy. Ricordiamo infatti che il Prosciutto di Parma Dop si concretizza in un indotto che coinvolge 164 aziende produttrici, 5.000 allevamenti suinicoli e 3.000 addetti per un giro d’affari complessivo di 1,7 miliardi di euro. L’inaugurazione ufficiale si è tenuta venerdì 10 settembre a Langhirano, con i tradizionali interventi delle autorità e l’apertura delle prosciutterie. Oltre a Langhirano i comuni coinvolti sono stati Calestano, Collecchio, Felino, Lesignano Bagni, Montechiarugolo, Neviano Arduini, Sala Baganza, Tizzano e Parma, che nel week-end conclusivo ha ospitato la grande festa finale. Uno degli elementi centrali della kermesse anche quest’anno è stata “Finestre aperte”: i prosciuttifici hanno spalancato le porte al pubblico, offrendo la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione del prosciutto di Parma e di partecipare a degustazioni gratuite. Un servizio di bus navetta è stato messo a disposizione dei turisti per accompagnarli nelle aziende aderenti all’iniziativa, dove sono stati gli stessi produttori ad illustrare i “segreti” del prosciutto. «Con Finestre Aperte i produttori hanno raddoppiato il loro impegno quotidiano e sono diventati guide per il consumatore, che ha potuto toccare con mano la naturalità del Prosciutto di Parma e i segreti della stagionatura. La provincia è diventata una mostra all’aria aperta, viva e stimolante. La città di Parma si è concentrata con garbo e attenzione su uno dei suoi tesori. Ognuno di questi protagonisti è stato essenziale alla riuscita del Festival, nel quale crediamo fortemente, e che quest’anno ha visto la partecipazione di un numeroso gruppo di giornalisti stranieri». Così si è espresso soddisfatto Gianni Mozzoni, vicepresidente del Consorzio del Prosciutto di Parma. Molto affollata anche la visita al Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, nell’antico Foro Boario di Langhirano, così come — su tutto il territorio — le degustazioni del Prosciutto di Parma in abbinamento ai migliori vini.


La gara di taglio a Langhirano.

Sono state diverse decine gli eventi in programma, all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura. Le colline parmensi si sono animate con cene nei borghi, teatro di strada, bancarelle di prodotti tipici, mostre di pittura e momenti di comicità, oltre ai due concerti affollatissimi della Bandabardò e di Cristiano De Andrè a Langhirano. Il gran finale si è svolto come di consueto a Parma con stand per la degustazione allestiti nelle principali piazze del centro città e una mostra-mercato dei “tipici”. Pier Luigi Ferrari, vicepresidente della Provincia di Parma: «Quello di quest’anno è un festival nuovo, che nasce certo da quello degli anni scorsi ma che punta a un orizzonte più ampio. Dietro ci sono tanto impegno e tanto lavoro. La Provincia, in stretto raccordo con le Fiere, ha svolto un importante ruolo di coordinamento tra le diverse realtà territoriali, per compattare al meglio una squadra fatta di tanti elementi ma caratterizzata da un unico obiettivo: la valorizzazione del prodotto, una delle nostre eccellenze indiscusse, anche con un’apertura sempre più pronunciata alla dimensione internazionale, e nello stesso tempo la valorizzazione del territorio in cui quel prodotto nasce. In questa sinergia virtuosa sta lo spirito del Festival 2010, una sfida che vogliamo vincere».

Alberto Paterlini, Maestro del Taglio 2010 - La gara di taglio a mano del prosciutto ha avuto luogo a Langhirano il 12 settembre. Sei produttori di prosciutto di Parma, armati di morsa e coltello, si sono cimentati nel taglio a mano, sul palcoscenico della piazza principale di Langhirano. Una gara di precisione che consiste nell’avvicinarsi il più possibile al peso richiesto dalla giuria, in questo caso 250 grammi. Alla gara hanno partecipato: Avi Domenichini del Prosciuttificio Bedogni Egidio, Andrea Barbieri di Barbieri Enzo, Gino Pelosi di Fratelli Galloni, Pierluigi Quintavalla di Monica e Grossi, Luigi Pelosi di Casale e Alberto Paterlini del Prosciuttificio San Pietro, vincitore della gara. La giuria di esperti — presieduta da Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma e da Stefano Bovis, sindaco di Langhirano — ha consegnato anche altri due premi: quello di “affettatore di precisione”, sempre a Alberto Paterlini del prosciuttificio San Pietro, e quello per la “migliore presentazione” a Gino Pelosi del prosciuttificio Fratelli Galloni per la sua composizione ricercata e elegante.

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