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Premiata Salumeria Italiana nr. 1, 2010

Rubrica: Vino
Articolo di Valentini A.
(Articolo di pagina 116)

I di...vini del marciapiede

Undicesima puntata – Viaggio in Umbria, cuore verde d’Italia e luogo in cui prendono corpo varie e interessanti contaminazioni enogastronomiche

Le dieci puntate precedenti che avete avuto modo di leggere le ho dedicate all’Italia settentrionale e a parte dell’Italia centrale. Questa puntata è dedicata alla mia terra, l’Umbria, definita cuore verde d’Italia, bagnata al suo interno dal tranquillo lago Trasimeno ed equidistante dai mari Tirreno e Adriatico. La sua posizione geografica la colloca confinante a nord con l’Emilia-Romagna, a est con le Marche e l’Abruzzo, a ovest con la Toscana e a sud con il Lazio. Scrivo questo poiché il territorio si è arricchito di abitudini e conoscenze enogastronomiche dei territori confinanti, favorendo al tempo stesso l’introduzione sul mercato di moltissime specialità. Tale situazione ha generato l’esigenza delle aziende produttrici di entrare sul mercato avvalendosi di personaggi che “battessero il marciapiede”. Lo scopo di questa mia rubrica è quello di descrivere uomini a me cari che hanno contribuito a diffondere sul mercato le specialità e i prodotti a loro affidati. Negli anni ‘40-‘50, subito dopo la guerra, solo le grandi società erano in grado di permettersi il lusso di avere una struttura commerciale articolata e gerarchica, costituita da direttori commerciali, capi area e agenti presenti sul territorio. Un caso emblematico è quello rappresentato dalla Martini & Rossi, società con capitale piemontese, già presente sul mercato internazionale anche prima del conflitto mondiale, al cui vertice a Torino figuravano personaggi di spicco dell’aristocrazia sabauda, come il conte Ascanio Calvi di Bergolo, l’indimenticabile e simpatica figura del conte Riccardi, il conte Rossi di Montelera, e tanti altri bei nomi del Gotha nobiliare.

A questi personaggi carismatici e di lignaggio era affidato il compito di scegliere i collaboratori della comunicazione e del marketing, termine in uso oggi. I collaboratori all’epoca erano usi “sposare” l’azienda per la quale lavoravano, tanta era la fedeltà che il percorso insieme li accompagnava fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Non esistevano i computer, non esisteva il telefonino cellulare, esisteva solo il caratteristico borsone pieno zeppo di cataloghi e l’immancabile copia commissioni. Un personaggio mitico che non ho avuto il piacere di conoscere, ma che ha fatto storia a Perugia, in virtù della sua serietà, il carisma, la disponibilità e l’accettazione da parte dei suoi clienti (carriera per oltre 30 anni in Martini & Rossi), è stato Francesco Dottorini. La sua attività non ha avuto seguito in famiglia, il figlio Marco essendosi specializzato in medicina. Il suo lavoro non è comunque andato perso. Ha, infatti, lasciato un seguito “passando la stecca” ad Antonio Visone, di origine napoletana, naturalizzato perugino, uomo brillante, classica la sua signorilità tutta partenopea.

Le grandi case di allora avevano un rapporto più umano rispetto a quello odierno, reso sterile da comunicazioni virtuali; il fine rapporto, oltre alla meritata liquidazione, era ricompensato dal classico e prezioso orologio d’oro con tanto di dedica, tipica dell’ambiente nobiliare. Oggi, su Perugia, la Martini & Rossi, Gruppo Bacardi, ha passato il mandato di agenzia, ben 15 anni, a mio figlio Alessandro, che ha seguito in parte le orme paterne, mi astengo dal tessere lodi, mi limito solo a citare una frase del grossista di specialità enogastronomiche Aldo Sabatini il quale disse: «a suo figlio Alessandro, che considero amico e consulente, meno che la droga, gli compro tutto ciò che mi propone». Sempre sulla piazza, non posso non citare i fratelli Sergio e Augusto Mercuri, titolari dell’agenzia SMA, rappresentanti diverse aziende tra cui le Cantine Lungarotti di Torgiano e la Sambuca Molinari, a loro il merito di fare grossi fatturati anche con la Grande Distribuzione. Il territorio di Terni è stato ben curato nel tempo dall’eclettico Renzo Franceschini che, oltre a cimentarsi nella ristorazione, ha introdotto e fatto conoscere nella sua provincia specialità e marchi prestigiosi, sia in qualità di rappresentante che di gestore di un negozio di delicatessen.

Dalle costole di questi personaggi sono nati altrettanti bravi venditori, che detengono oggi mandati di grande prestigio; è il caso di Cesare Raggi, dinamico, ricercatore di prelibatezze per la gioia di tanti gourmet, e soprattutto del dott. Leandro Pesca, medico di professione e grande cuoco per passione. Un amico che stimo per averlo avuto collaboratore e collega è Maurizio Pescari, che da giornalista del settore ha spiccato il volo nel mondo dei vini occupandosi della Cantina Caprai, per poi passare alla Lungarotti ed ora, con il Sovrano Militare Ordine di Malta, ai vini friulani di Rocca Bernarda e a quelli del Castello di Magione in Umbria: una “bella crociata Divina!”. Edoardo Lombardi e Robertino Zangarelli, rappresentanti entrambi di marche prestigiose, oltre ai mandati di agenzia gestivano, in pieno centro storico, un negozio dove trovavi Champagne millesimati, Sauternes, i grandi vini di Borgogna, oltre a specialità gastronomiche nazionali ed estere. Oggi l’attività si è trasferita fuori dalle mura cittadine portata avanti dalla splendida famiglia Lombardi, sotto l’amabile e vigile presenza di mamma Anna Luce, con le figlie, Monica, Francesca, Roberta, Alessandra, mentre il fratello Francesco continua brillantemente l’attività paterna. Nel negozio si possono notare la grazia, l’ordine, dovuti alla gestione tutta al femminile. Il loro marchio è il seguente: “Lombardi dal 1940, un’azienda che compie 60 anni e non li dimostra!”. Vi pare poco?

Angelo Valentini

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