Premiata Salumeria Italiana nr. 5, 2008

Gran finale a Parma del Festival del Prosciutto 2008

Pieno successo dell’undicesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma che batte tutti i record. Bellissime testimonial, Alba Parietti e Michela Coppa...

Rubrica: Manifestazioni

(Articolo di pagina 86)



 

L’XI edizione del Festival Internazionale del Prosciutto 2008 è arrivata a Parma il 20 e il 21 settembre per l’ultima tappa di una manifestazione che ha coinvolto 12 comuni della zona tipica di produzione per tre lunghi week-end di eventi dedicati al “Re” dei salumi.

Grande successo e partecipazione di pubblico nei prosciuttifici che hanno aperto le porte alle numerose visite guidate e durante gli eventi collaterali organizzati nei diversi comuni provinciali.

 

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Momento importante della tappa parmigiana del Festival del Prosciutto di Parma è stata la mostra fotografica realizzata da Eugenio Gibertini che vede protagonista degli scatti per le vie della città la showgirl Michela Coppa.

 

È stato proprio il presidente del Consorzio del prosciutto di Parma, Stefano Tedeschi, ad affermare che «la manifestazione ha superato tutte le più rosee previsioni ed è stata una scelta giusta quella di coinvolgere la città di Parma nell’iniziativa.

Circa la metà delle persone che hanno visitato gli stand del prosciutto e dei prodotti tipici erano turisti stranieri che alla visita alla Mostra del Correggio hanno voluto abbinare la degustazione del nostro prodotto».

 

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I relatori alla tavola rotonda “Il prosciutto di Parma, un’eccellenza nel mondo”.

 

Anche per l’assessore al Turismo del Comune di Parma, Mario Marini, «è importante che la rassegna possa concludersi in città anche nelle prossime edizioni».

«Puntiamo molto sul connubio tra cultura, arte e gastronomia — ha spiegato poi Antonio Utini, vicepresidente del Consorzio del prosciutto di Parma — anche per dare a quest’undicesima edizione del Festival un respiro sempre più internazionale. Manifestazioni come questa sono momenti indispensabili per pubblicizzare un prodotto così legato al territorio e così genuino». Un prodotto che, però, nonostante la qualità, non è passato indenne dalla crisi dei consumi. «Il problema — continua Utini — è la banalizzazione degli acquisti. Un fenomeno che ha colpito il comparto, ma dal quale ci stiamo risollevando».

E se la bontà del prosciutto, l’assenza di conservanti e additivi chimici e la genuinità continuano a essere presentate come le principali ragioni della ripresa, il consorzio ricorda anche che, soprattutto nel 2007, è stata la “vaschetta” a dare una grande spinta alla risalita delle vendite.

«Un ottimo veicolo, specialmente per quanto riguarda l’export all’estero (che oggi tocca ben 60 Paesi nel mondo, con la difficile new entry dell’Australia) sono state le confezioni di preaffettato. Basta guardare ai numeri: su 50 milioni di vaschette prodotte, circa 36 milioni sono vendute all’estero. I segnali per tirare un po’ il fiato ci sono, dunque, ma per il Parma il momento resta delicato». Lo ammette anche il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari. «Abbiamo ancora bisogno di investire in questo prodotto e di sostenerlo. La sfida è farlo diventare un traino solido per tutto il territorio».

Ad aprire la kermesse gastronomica, venerdì 19 settembre, la bellissima Michela Coppa, parmigiana Doc e apprezzata co-conduttrice con Jerry Scotti della Corrida, che ha inaugurato in via Cavour la mostra fotografica en plein air “Prosciutto & Moda”: sei totem di forma cubica che abbinano a foto storiche, gentilmente fornite dal Museo del Prosciutto, foto della show girl.

È stata poi proprio quest’ultima ad inaugurare insieme al sindaco di Parma, Pietro Vignali, la mattina di domenica, due affollatissimi stand allestiti in piazza Garibaldi e in Piazza della Steccata dove si poteva degustare Prosciutto Crudo di Parma, frutta, pane e champagne. A creare e diffondere l’atmosfera festivaliera nelle strade di Parma, le performance e gli happening del più famoso artista-clown italiano conosciuto all’estero, Marco Carolei. Lungo via Garibaldi, inoltre, si è svolto il mercato dei prodotti tipici promosso dalle 15 Strade dei vini e dei sapori dell’Emilia-Romagna e dalla Strada del Prosciutto e dei Vini dei Colli di Parma.

Sabato 20 al Ridotto del Teatro Regio si è svolta la tavola rotonda “Il prosciutto di Parma, un’eccellenza nel mondo”, un importante momento di riflessione con protagonisti personaggi del mondo gastronomico internazionale come Anatoly Komm (chef russo, proprietario del ristorante “Barvary” di Mosca, uno dei locali più eleganti e quotati del paese asiatico) e Piero Selvaggio (siciliano di origine, ma ormai residente negli Stati Uniti da molti anni, presidente e titolare del Valentino Restaurant Group che incorpora ristoranti in California, Nevada e Texas).

 

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La bellissima madrina di questa edizione del Festival, Alba Parietti.

 

A condurre ed animare il dibattito Bruno Vespa, noto giornalista e conduttore, accanto al sindaco Vignali e al presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma Stefano Tedeschi che hanno conferito la cittadinanza gastronomica agli chef.

Nel pomeriggio di domenica si è infine svolto uno degli eventi più attesi del nutrito programma del Festival, che ha richiamato estimatori ed acquirenti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

 

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Il banditore Luciano Carnaroli.

 

Si è trattato di una battitura d’asta di beneficenza del Prosciutto Crudo di Parma. I lotti erano costituiti da una selezione accuratissima di esemplari di altissima qualità, scelti dagli esperti del Consorzio del Prosciutto di Parma in modo da poter rappresentare il meglio del dolce Re dei Prosciutti.

Il banditore Luciano Carnaroli, che vanta una ventennale esperienza nella casa londinese Christie’s, oggi responsabile vendite all’asta di Banca di Roma Unicredit, ha battuto all’asta prosciutti d’eccezione per diverse categorie: il prosciutto “più pesante” (13,7 kg, 42 mesi), quello “stagionato più a lungo” (47 mesi), quello “stagionato più in alto” (circa 800 m s.l.m., 24 mesi).

 

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Stefano Tedeschi, Bruno Vespa e Pier Luigi Ferrari in uno degli stand di degustazione del prosciutto.

 

Erano previsti anche tre lotti: il primo comprendente due prosciutti di Parma, uno stagionato 20 e l’altro 28 mesi; il secondo tre prosciutti, stagionati rispettivamente 20, 24 e 28 mesi; il terzo due prosciutti, stagionati 28 e 36 mesi.

Il ricavato è stato devoluto all’associazione benefica “Volontari Ospedale dei Bambini” (VOB) di Parma che riunisce tutti i volontari operanti nei reparti pediatrici della zona.

Presente all’asta in prima fila la bellissima madrina di questa edizione del Festival, Alba Parietti. «Parma è una città fantastica sotto tutti i punti di vista: la cultura, l’arte, la simpatia dei parmigiani, le golosità che le hanno fatto meritare il nome di “Food Valley”. Adoro la buona tavola e il prosciutto di Parma è uno dei miei cibi preferiti.

 

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Michela Coppa.

 

Essere la madrina del Festival del Prosciutto di Parma è davvero un grande onore» ha infine dichiarato la Parietti.

La manifestazione è stata promossa da: Comune di Parma – Assessorato Turismo, Consorzio del Prosciutto di Parma, Comitato Festival del Prosciutto di Parma e Strada dei Prosciutti e dei Vini dei Colli con il Contributo di Fondazione Cariparma, Cariparma Credit Agricole, Regione Emilia-Romagna, Ascom, Camera di Commercio e Unione degli Industriali Parmensi (www.festivaldelprosciuttodiparma.com).

 













Prosciutto di Parma: on air dal 28 settembre il nuovo spot


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L’XI edizione del Festival del Prosciutto di Parma si è chiusa con la presentazione della nuova campagna di comunicazione del Consorzio del Prosciutto di Parma. Continua, con un nuovo atto, la fortunata serie a firma dall’agenzia Cayenne. Il nuovo concept creativo, ispirandosi ai grandi kolossal hollywoodiani dedicati al mondo della boxe, interpreta con un linguaggio inconsueto ed ironico la decisa volontà di differenziare il prodotto da tutti i suoi simili, creando una categoria merceologica a sé. Prende così il via il secondo atto della storia della cliente — nella precedente campagna ignorata dal salumiere — ora intenzionata a muoversi in un’altra direzione. Dopo la cliente disorientata della precedente serie, incontriamo ora una donna piena di grinta, decisa a prendersi il suo pacchetto di prosciutto di Parma, con le buone o con le cattive. La storia si svolge all’interno del supermercato dove la signora, in compagnia di un allenatore ex pugile, affronta sessioni di addominali, di salto della corda ed anche di boxe, o mentre prende a pugni le cosce di prosciutto nella cella frigorifera. Tutti allenamenti in vista dell’incontro decisivo con il salumiere. Al suono del gong la donna afferra il suo numerino, si sgranchisce le spalle e riesce finalmente a pronunciare la parola magica “Prosciutto di Parma”, tra un tripudio di festeggiamenti, alla presenza di un cliente-arbitro che le solleva il braccio in segno di vittoria. «La nuova creatività ci sembra cogliere nel segno. Ricordiamo ai nostri consumatori che non tutto il prosciutto crudo è prosciutto di Parma e lo facciamo con grande ironia, regalando ai telespettatori un lieto fine» commenta Stefano Tedeschi. La creatività della campagna è firmata da Federico Bonriposi (copy) e Matteo Airoldi (art) sotto la direzione creativa di Giandomenico Puglisi e Stefano Tumiatti. La casa di produzione è (h) Films con regia di Bill Barluet. Musica originale di Ferdinando Arnò/Quiet, Please!






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